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CLIMBING VS KAYAKING

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RUGGERO    
20 marzo 2018 - 15:49
Msg #10365

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RUGGERO

Leggendo un interessante articolo sull'arrampicata, mi è venuta l'ispirazione di girarlo sull'attività del canoista, e ne è uscita una cosa simpatica e veritiera ( dal mio punto di vista ):

 

Come arrampicare bene a vista senza allenarsi

 

Ad un vecchietto dicono che mangiando tanto pane si ritorna sessualmente efficienti. Entusiasta, corre dal suo panettiere: "Mi dia cinque chili di pane!"
Il panettiere, sapendo che vive da solo: "Via, nonnino, le diventa duro!"
Vecchietto: "Allora me ne dia QUINDICI CHILI!"

Tutti sono alla ricerca di un metodo che garantisca risultati sicuri, ma forse l'unica certezza che abbiamo è che più ci focalizziamo su un risultato, tanto più difficile sarà raggiungerlo, questo semplicemente perché ci stiamo concentrando su un possibile futuro (il risultato) anziché sul presente. Per questo è importante arrampicare su vie nuove o arrampicare in modo diverso su quelle che si conosce già.

Giocare, divertirsi e sperimentare, poi i risultati verranno da soli.

L'arte di arrampicare su terreno inesplorato

Il margine che c'è tra il grado che si riesce a superare a vista e quello lavorato, è senz'altro un indicatore di un problema da risolvere. Probabilmente se questo margine è troppo elevato significa semplicemente che il nostro fisico è forte, ma non siamo capaci di vedere, interpretare e poi danzare sulla roccia. Ma da dove iniziare ? E' molto semplice: da quelle salite dove danzare ci riesce facile. Se necessario anche su vie che a prima vista ci sembrano facili e banali.

Perché arrampicare su vie facili permette di migliorare in modo molto più efficiente rispetto ai tentativi di arrampicata su vie difficili? La risposta è talmente ovvia, che la maggior parte delle persone non riesce a vederla. Quando si arrampica su gradi troppo elevati si tende a concentrarsi su sé stessi escludendo quello che ci circonda, mentre quando si arrampica sul facile si è più aperti e disposti a ricevere i regali che la roccia ci offre, in termini di appigli, ma anche di possibili soluzioni intelligenti. Quando questo atteggiamento ci riesce spontaneo sulle salite più facili è semplice trasferirlo anche su quelle più impegnative. Chi riesce a salire un determinato grado in modo lavorato è sicuramente capace di salirlo anche a vista, deve solo cambiare atteggiamento.

Se vuoi arrampicare bene devi arrampicare in modo intelligente, devi essere intelligente. In realtà la maggior parte delle persone sono intelligenti, quelli irrimediabilmente stupidi sono una esigua minoranza, ma purtroppo anche le persone intelligenti si comportano in modo stupido, a causa delle abitudini, che ci vengono inculcate soprattutto dalla società che ci circonda.

Queste abitudini, come tutte le abitudini, sono difficili da abbandonare, e proprio in questo abbandono consiste il lavoro più impegnativo. In realtà non c'è bisogno di fare nulla, piuttosto è il caso di togliere tutto il lavoro superfluo. Purtroppo però siamo sempre abituati a "fare" qualcosa e proprio il non fare riesce più difficile. Queste sono solo alcune delle cattive abitudini da abbandonare per migliorare il proprio modo di arrampicare, che qui elencherò brevemente e in seguito verranno approfondite nei prossimi articoli:

1. Smettila di allenarti ma non di arrampicare.

Certo sembra ovvio ma per molti è il passo più difficile. Gli arrampicatori sono in continuo allenamento, alla continua ricerca di sfide e del grado difficile. Sembra incredibile che per ottenere qualcosa bisogna proprio smettere di fare qualcosa, ma è proprio così.

2. Non forzare i passaggi, ma prova ad interpretare la roccia.

Non arrampicare in modo stupido, non usare la forza bruta per superare un passaggio. Superare un passaggio con il solo uso della forza può sembrare utile o necessario al momento, ma alla lunga porta alla pessima abitudine di equivocare la roccia, di non capire i segreti che ti fanno salire senza l'uso della forza. Con questo non voglio sminuire l'importanza della parte fisica dell'arrampicata. Il nostro fisico in questa attività è fondamentale, ma deve lavorare in armonia con tutto il resto.

3. Non arrampicare se non sei rilassato, il rilassamento e il respiro sono fondamentali.

Tanto più ti ostinerai a sfidare la roccia tanto meno sarai rilassato. La volontà è il più grande ostacolo al rilassamento. La concentrazione sul respiro è una delle tecniche più conosciute per favorire il rilassamento. Inoltre una giusta respirazione ti suggerirà un ritmo naturale di arrampicata.

4. Non rinunciare al gioco.

Dove inizia il "devo fare" finisce il gioco. Dove inizia il gioco, il   "devo fare" non è necessario, non ha più importanza. Ma qual'è la differenza tra gioco e lavoro ?

Prova ad osservare i bambini. I bambini, che giocano per divertirsi, non distinguono tra il gioco e ciò che un adulto potrebbe considerare come un lavoro. Fino a che non entra in gioco la ricompensa: a questo punto i benefici a lungo termine prendono il sopravvento sulla gratificazione immediata del gioco. Se cercherai la ricompensa trasformerai il tuo gioco preferito in un lavoro.

5. Non ripeterti, l'arrampicata è un avventura, non uccidere questa avventura.

Tutti vorrebbero essere degli avventurieri. L'arrampicata è un gioco di scoperta, di avventura e sta a te mantenerlo tale. Se continuerai a ripetere gli stessi movimenti, le stesse vie, ad arrampicare solo su quel tipo di roccia che ti è più congegnale ucciderai l'avventura. Smettila di essere ripetitivo, non ripetere dei movimenti o posizioni imparate dai libri. Impara a pensare da solo. Il tuo intelletto è uno strumento migliore rispetto ad ogni insegnamento schematizzato.

6. Abbandona la ricerca del grado.

Non c'è nessuna sfida. Anche se raggiungerai gradi elevati non è detto che diventerai un buon scalatore. Ho visto troppi arrampicatori che scalano su difficoltà elevate confondersi su vie che dovrebbero essere decisamente sotto il loro livello: se proprio hai bisogno di un obiettivo, questo dovrebbe essere migliorare la qualità dell'arrampicata. Il problema principale di quelli che cercano un metodo per migliorare la propria arrampicata è che si focalizzano troppo sul grado e non sull'arrampicata vera e propria. Nelle falesie si vedono spesso arrampicatori che si muovono goffamente, e poi dicono "faccio l' 8a, 9a...". E' davvero un peccato che l'unico modo di comunicare queste prestazioni sia quello di elencarle e spero che un giorno questi arrampicatori possano mostrare la padronanza delle difficoltà attraverso la naturalezza dei movimenti del corpo.

7. Lascia a casa la guida della falesia.

Non andare sempre in falesia con la guida in mano per controllare quello che pensi di essere capace di fare. Se passerai il tuo tempo a leggere un libro invece di leggere la roccia, saprai quello che c'è nel libro, ma non quello che c'è sulla roccia. Imparare a capire le difficoltà guardando la roccia è fondamentale, questo ti aiuterà soprattutto a scovare e visualizzare le varianti che possono rendere una via più facile.

8. Abbandona la disciplina e ritrova la passione.

La disciplina è una cosa che è necessaria quando manca la passione. Ti ricordi come a scuola si insegnava la tanto necessaria disciplina, ritenendo questa una virtù necessaria nella vita ? Questa virtù è necessaria quando sei obbligato a studiare per senso del dovere anche cose inutili che non ti interessano, ma se c'è la passione la disciplina non è necessaria, la passione ti aiuterà a continuare e a trovare la motivazione nonostante le difficoltà che incontrerai sulla tua strada.

9. Non essere competitivo.

La competitività è inutile, anzi contribuirà a diminuire il tuo rilassamento, condizione fondamentale per arrampicare bene.

10. Smettila di arrampicare continuamente su vie al di sopra delle tue possibilità.

Einstein diceva: non è possibile risolvere i problemi con la stessa mentalità che li ha generati. Tu vuoi arrampicare bene, ma quando arrampichi su gradi elevati arrampichi male, ti alleni su vie dure e continui ad arrampicare male, in definitiva continui ad insistere con la stessa mentalità che ha generato il tuo problema. E' proprio questa ostinazione verso la difficoltà che ha generato il problema, quindi l'unico modo per uscirne è quello di cambiare modalità e iniziare a scalare dove l'arrampicata è gioco e divertimento.

 

 

 

 

 

 

 

Analogamente per il Kayak:

 

 

L'arte di pagaiare su fiumi inesplorati.

Il margine che c'è tra il grado che si riesce a superare a vista e quello lavorato è senz'altro un indicatore di un problema da risolvere. Probabilmente se questo margine è troppo elevato significa semplicemente che il nostro fisico è forte, ma non siamo capaci di vedere, interpretare e poi danzare sulle onde. Ma da dove iniziare ? E' molto semplice: da quelle discese dove danzare ci riesce facile. Se necessario anche su linee che a prima vista ci sembrano facili e banali.

Perché pagaiare su linee facili, permette di migliorare in modo molto più efficiente rispetto ai tentativi di discesa su fiumi difficili? La risposta è talmente ovvia, che la maggior parte delle persone non riesce a vederla. Quando si pagaia su gradi troppo elevati, si tende a concentrarsi su sé stessi, escludendo quello che ci circonda, mentre quando si pagaia sul facile si è più aperti e disposti a ricevere i regali che il fiume ci offre, in termini di linee, ma anche di possibili soluzioni intelligenti. Quando questo atteggiamento ci riesce spontaneo sulle linee più facili è semplice trasferirlo anche su quelle più impegnative. Chi riesce a scendere un determinato grado in modo lavorato, è sicuramente capace di scenderlo anche a vista, deve solo cambiare atteggiamento.

Se vuoi pagaiare bene, devi farlo in modo intelligente, devi essere intelligente. In realtà la maggior parte delle persone sono intelligenti, quelli irrimediabilmente stupidi sono una esigua minoranza, ma purtroppo anche le persone intelligenti si comportano in modo stupido, a causa delle abitudini, che ci vengono inculcate soprattutto dalla società che ci circonda.

Queste abitudini, come tutte le abitudini, sono difficili da abbandonare, e proprio in questo abbandono consiste il lavoro più impegnativo. In realtà non c'è bisogno di fare nulla, piuttosto è il caso di togliere tutto il lavoro superfluo. Purtroppo però siamo sempre abituati a "fare" qualcosa e proprio il non fare riesce più difficile. Queste sono solo alcune delle cattive abitudini da abbandonare per migliorare il proprio modo di pagaiare che qui elencherò brevemente e in seguito verranno approfondite nei prossimi articoli:

1. Smettila di allenarti ma non di pagaiare.

Certo sembra ovvio ma per molti è il passo più difficile. I canoisti sono in continuo allenamento, alla continua ricerca di sfide e del grado difficile. Sembra incredibile che per ottenere qualcosa bisogna proprio smettere di fare qualcosa, ma è proprio così.

2. Non forzare i passaggi, ma prova ad interpretare il fiume.

Non pagaiare in modo stupido, non usare la forza bruta per superare un passaggio. Superare un passaggio con il solo uso della forza può sembrare utile o necessario al momento, ma alla lunga porta alla pessima abitudine di equivocare la linea, di non capire i segreti che ti fanno scendere senza l'uso della forza. Con questo non voglio sminuire l'importanza della parte fisica dell’andare in canoa. Il nostro fisico in questa attività è fondamentale, ma deve lavorare in armonia con tutto il resto.

3. Non andare in fiume se non sei rilassato, il rilassamento e il respiro sono fondamentali

Tanto più ti ostinerai a sfidare la corrente tanto meno sarai rilassato. La volontà è il più grande ostacolo al rilassamento. La concentrazione sul respiro è una delle tecniche più conosciute per favorire il rilassamento. Inoltre una giusta respirazione ti suggerirà un ritmo naturale di pagaiata.

4. Non rinunciare al gioco

Dove inizia il "devo fare" finisce il gioco. Dove inizia il gioco "devo fare" non è necessario, non ha più importanza. Ma qual'è la differenza tra gioco e lavoro?

Prova ad osservare i bambini. I bambini, che giocano per divertirsi, non distinguono tra il gioco e ciò che un adulto potrebbe considerare come un lavoro. Fino a che non entra in gioco la ricompensa, a questo punto i benefici a lungo termine prendono il sopravvento sulla gratificazione immediata del gioco. Se cercherai la ricompensa trasformerai il tuo gioco preferito in un lavoro.

5. Non ripeterti, l'andare in canoa è un avventura, non uccidere questa avventura

Tutti vorrebbero essere degli avventurieri. Andar per fiumi è un gioco di scoperta, di avventura e sta a te mantenerlo tale. Se continuerai a ripetere gli stessi movimenti, le stesse linee, a pagaiare solo su quel tipo di torrente che ti è congegnale ucciderai l'avventura. Smettila di essere ripetitivo, non ripetere dei movimenti o posizioni imparate dai libri. Impara a pensare da solo. Il tuo intelletto è uno strumento migliore rispetto ad ogni insegnamento schematizzato.

6. Abbandona la ricerca del grado

Non c'è nessuna sfida. Anche se raggiungerai gradi elevati non è detto che diventerai un buon canoista. Ho visto troppi canoisti che scendono su difficoltà elevate, confondersi su linee che dovrebbero essere decisamente sotto il loro livello, se proprio hai bisogno di un obiettivo, questo dovrebbe essere migliorare la qualità della discesa. Il problema principale di quelli che cercano un metodo per migliorare la propria tecnica canoistica, è che si focalizzano troppo sul grado e non sulla tecnica stessa. Nei fiumi si vedono spesso canoisti che si muovono goffamente, e poi dicono "faccio IV e V gradi..". E' davvero un peccato che l'unico modo di comunicare queste prestazioni sia quello di elencarle e spero che un giorno questi canoisti, possano mostrare la padronanza delle difficoltà attraverso la naturalezza dei movimenti del corpo.

7. Lascia a casa la guida del buon canoista.

Non andare sempre in fiume con la guida in mano per controllare quello che pensi di essere capace di fare. Se passerai il tuo tempo a leggere un libro invece di leggere le linee, saprai quello che c'è nel libro, ma non quello che c'è sulla corrente. Imparare a capire le difficoltà guardando le linee della corrente è fondamentale, questo ti aiuterà soprattutto a scovare e visualizzare le varianti che possono rendere una via più facile.

8. Abbandona la disciplina e ritrova la passione.

La disciplina è una cosa che è necessaria quando manca la passione. Ti ricordi come a scuola si insegnava la tanto necessaria disciplina, ritenendo questa una virtù necessaria nella vita ? Questa virtù è necessaria quando sei obbligato a studiare per senso del dovere anche cose inutili che non ti interessano, ma se c'è la passione la disciplina non è necessaria, la passione ti aiuterà a continuare e a trovare la motivazione nonostante le difficoltà che incontrerai sulla tua strada.

9. Non essere competitivo.

La competitività è inutile, anzi contribuirà a diminuire il tuo rilassamento, condizione fondamentale per affrontare le rapide bene.

10. Smettila di andare in fiume continuamente su vie al di sopra delle tue possibilità.

 

Einstein diceva: non è possibile risolvere i problemi con la stessa mentalità che li ha generati. Tu vuoi pagaiare bene, ma quando affronti gradi elevati pagai male, ti alleni su passaggi duri e continui a scendere male, in definitiva continui ad insistere con la stessa mentalità che ha generato il tuo problema. E' proprio questa ostinazione verso la difficoltà che ha generato il problema, quindi l'unico modo per uscirne è quello di cambiare modalità e iniziare a pagaiare laddove farlo è gioco e divertimento.

 

Ovviamente ognuno, ne trarrà la sua più personale conclusione.

Ciao a tuch.

 

NATALE 2017

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RUGGERO    
21 dicembre 2017 - 19:54
Msg #10330

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RUGGERO

Ciao a tutti, non essendo più in alcuna chat, per mia personale insofferenza al chiacchiericcio scritto, mi fregio di utilizzar codesto Forum altisonante, per fare a tutti voi, i miei più tonici e muscolati auguri di Buon Natale ed un sereno 2018 senza troppe menate e con più salute possibile che aiuti ciascuno di noi a fare ciò che più ci appassiona. Un anno ancora è sfilato nelle nostre vite, per molti un anno non proprio splendido, per taluni altri un anno piatto, per altri ancora un anno pieno di iniziative e di entusiasmi, sono quelli che ci tengono vivi, dinamici e sempre sull'onda, e la nostra associazione ne è stata ancora una volta la migliore espressione. Spero che tutto ciò permanga a lungo e che ognuno di noi possa attraverso le proprie esperienze, arricchire dopo se stesso anche gli altri, tanto in tema canoistico, quanto umano e sportivo in genere. Siate caparbi e mordaci, non mollate mai nelle cose in cui credete, ed in quelle in cui provate a combattere i vostri fantasmi, perchè la vittoria è certa magari in tempi non strettissimi ma, arriva e porterà grande soddisfazione. Non c'è età, non ci sono ma,  si vuole, si può, e non è un modo di dire ma, la verità, ed ultimamente stò dando a me stesso, l'ennesima dimostrazione.

Detto questo, a Voi ed ai vostri cari, il più sentito degli auguri Natalizi, e come sempre passatelo con chi vi pare, senza risparmiarvi, perchè tutto ciò che farete in vita, rieccheggerà nell'eternità.

BUON NATALE !!!!!!!!!!!!!!!

 

INFORMAZIONE SUI LIVELLI IDROMETRICI DEI FIUMI IN LOMBARDIA.

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RUGGERO    
6 settembre 2017 - 12:11
Msg #10265

Solo
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RUGGERO

E' un estratto dei controlli fatti da ARPA Lombardia, che può aiutare tutti a capire meglio come funzionano la rilevazione ed il monitoraggio dei livelli idrometrici dei nostri fiumi ed invasi annessi. http://www.arpalombardia.it/Pages/Acque-Superficiali/Quantita.aspx

BENVENUTI NUOVI RIDERS.

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RUGGERO    
24 maggio 2017 - 09:34
Msg #10201

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RUGGERO

E finalmente anche questo corso base è terminato, una piccola interruzione dovuta al maltempo, aveva interrotto la furia dei tre guerrieri, che però indomiti e caparbi, e arcigni, hanno resistito e tenuto duro fino alle successive ore di lezione, nelle quali hanno dimostrato ancora una volta che divertendosi e provandoci con un po' di convinzione, si può arrivare a buoni risultati anche senza aver MAI neanche visto una canoa da fiume. Il programma è stato rispettato nella sua completezza, ma il lavoro che li aspetta sarà lungo e irto di piccole delusioni ma soprattutto di grandi soddisfazioni, ma questo è il fantastico mondo della canoa. Allenamento costante, nel tempo, le ripetizioni degli esercizi, e la grande passione che metterete in questo sport, vi faranno crescere insieme a noi divertendovi in posti meravigliosi frequentati dai soli canoisti. Pertanto, accogliamo con entusiasmo, e con la gogliardia che contraddistingue il CFM, già alla cena di ieri.....qualcosa avranno capito....... i nuovi Riders: Roberto Bruscagin ( Il Padre ) Filippo Bruscagin ( Il Figlio ) Andrea Mallus ( Lo Spirito Santo ) Amen fratelli Aqua de Hura ma, anca de Hota. Il Rug

APERTURA SEDE DI STASERA.

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RUGGERO    
18 maggio 2017 - 16:06
Msg #10200

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RUGGERO

Come già avvisato in Telegram ieri, chiedo cortesemente per stasera di abbandonare il canale non oltre le 20,00 per impegni personali. Grazie

CORSO BASE DEL 09 MAGGIO.

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RUGGERO    
3 maggio 2017 - 14:24
Msg #10186

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RUGGERO

Un saluto ai tre futuri Riders del CFM, Roberto e Filippo Bruscagnin, e Andrea Mallus. Vi ricordo che Martedì 09 Maggio, alle 18.30 ( chi ritarda, gli aspetta riscaldamento di 10 km, 50 flessioni, e 10 minuti di nuoto in controcorrente ) inizierà il vostro Corso Base per diventare futuri canoisti, di fiume, lago, mare e con l'esperienza che accumulerete, vi toglierete un sacco di belle soddisfazioni, entrando nel meraviglioso mondo della canoa. Saranno richiesti inizialmente, solo costume, scarpette tipo sub ( Decathlon ) una maglietta termica ( Decathlon ) e tutto il cambio per farvi comodamente la doccia. Non dimenticate di portare con voi un bel sorriso e tanto entusiasmo, siete pochi, quindi faremo un bel lavoro insieme, e cercheremo Insieme di bruciare le tappe ed arrivare a fine corso ( Giovedì 18 ) pronti per le acque mosse e brillanti. Vi do il benvenuto e ci si vede martedì. Il Rug Aqua de Hura, ma anca de hota.

R: MASSIMO GELMINI E LA GESTIONE DEL RISCHIO.

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RUGGERO    
23 gennaio 2017 - 11:47
Msg #10123

Solo
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RUGGERO

Secondo me alla fine, è solo colpa del non andare in canoa, pagaiate e vedrete che lo stato d'animo sarà sempre quello giusto. Andiamo in canoa per Manitou !!!!!!! 🚣🏻‍♀️🚣🏻‍♀️🚣🏻‍♀️🚣🏻‍♀️🚣🏻‍♀️🚣🏻‍♀️🚣🏻‍♀️🚣🏻‍♀️🚣🏻‍♀️🚣🏻‍♀️🚣🏻‍♀️🚣🏻‍♀️

R: MASSIMO GELMINI E LA GESTIONE DEL RISCHIO.

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RUGGERO    
20 gennaio 2017 - 11:51
Msg #10119

Solo
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RUGGERO

Apprezzo molto l'analisi di Pasquale, diciamo che ammorbidisce molto il concetto di Leader in quanto accompagnatore e non di despota, che sicuramente non era nell'intenzione di Andrea, ma che però poteva dare sfumature avvicinabili. Andrea di per se', credo si agganciasse proprio al fatto che in certe situazioni colui che ha la responsabilità di persone in acqua ( 2° e 3° grado quindi " pericolose " ) deve essere molto deciso nel dare direttive e scevro da qualsiasi influenza forviante, anche se è sempre possibile che chi ha a fianco per esperienza propria, possa dare un valido contributo al fine di cambiare le carte decisionali ( sempre se il tempo lo permette ). Questo è il mio pensiero.

MASSIMO GELMINI E LA GESTIONE DEL RISCHIO.

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RUGGERO    
18 gennaio 2017 - 09:34
Msg #10103

Solo
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RUGGERO

Intanto bentornato in famiglia a Massimo, che ieri ci ha comunicato che si è riiscritto al CFM. Secondariamente, e penso di mettere insieme l'opinione di molti, se non di tutti, complimenti davvero per l'esposizione ed il trasferimento di informazioni da un autorevole esponente delle Forze Armate, ad un nutrito gruppo di appassionati di Canoa e sport di pagaia, di varie scuole. A mio parere è stato davvero molto costruttivo ed oserei dire di grande apertura mentale, nei confronti di situazioni che si possono verificare nel quotidiano, e perfettamente applicabili ( noi in parte già lo facciamo da tempo ) al nostro amato sport, vedi Briefing e De-Briefing, e questo guarda caso, soprattutto dopo una sua formazione fattaci in passato. L'imprevisto è sempre latente, e le variabili tanto nella vita, quanto in acqua sono innumerevoli, a tante siamo già in grado di intervenire ma, su molte abbiamo ancora molto da lavorare, e penso che le sue indicazioni ci daranno tanti spunti per migliorarci. Quindi grazie a Massimo e bentornato.

R: PAGAIATA DI S. STEFANO

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RUGGERO    
25 dicembre 2016 - 18:21
Msg #10082

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RUGGERO

Domani 11.30 in acqua a pagaiare.

R: PAGAIATA DI S. STEFANO

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RUGGERO    
24 dicembre 2016 - 12:09
Msg #10077

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RUGGERO

 Pensavo più verso le 11.30, ma valutiamo anche la scelta del pomeriggio, in base anche agli eventuali partecipanti. Col sole mi sembra migliore la cosa, però se ne può parlare. Bella Andre.

PAGAIATA DI S. STEFANO

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RUGGERO    
24 dicembre 2016 - 11:46
Msg #10075

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RUGGERO

O il 26 o il 27 pensavo ad una bella pagaiata post cene, il canale offre acqua alta e super pulita la temperatura dell'acqua di stamattina è gradevole, sarà intorno ai 10-12 gradi, quindi perfetta per non sudare, se qualcuno ne avesse voglia, fate sapere che ci si trova li.

Buone feste a tutti e un 2017 in piena.

 

REGOLAMENTO ASSOCIAZIONE

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RUGGERO    
14 dicembre 2016 - 10:43
Msg #10061

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RUGGERO

Ho fatto l'iscrizione al 2017, e preso atto del Regolamento associativo. Condivido in pieno le regole sottoscritte al momento dell'iscrizione, ho visto che sono state apportate piccole sfumature anch'esse condivise. Sottolineo una volta di più ( come riporta il regolamento ) che siamo un'associazione ed in quanto tale và fatta funzionare, e siccome sto visionando anche il prospetto assicurativo, anche il trafiletto del Regolamento, che riporta: " PER MOTIVI ASSICURATIVI E DI RESPONSABILITA' , POSSONO PARTECIPARE ALLE ATTIVITA' SOLO ED ESCLUSIVAMENTE I SOCI ", questo non deve prevedere nessuna elasticità, volta a chiudere un occhio per compagni, compagne, parentele etc....etc.... il prezzo da pagare potrebbe essere troppo elevato. Buon 2017 pieno d'acqua a tutti. Il Rug

R: NEW ENTRY AL CFM

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RUGGERO    
13 luglio 2016 - 11:43
Msg #9781

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RUGGERO

Vi ho già conosciuti ma, benvenuti comunque, e ora in maniera ufficiale. Aqua de hura e aqua de hota !!!!!! anche se ieri, avete rinunciato all'Aqua de Hura, fresca e rigenerante... ci si vede in acqua. Ciao a tuch.

LA FAMIGLIA SI INGRANDISCE..

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RUGGERO    
6 luglio 2016 - 11:40
Msg #9771

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RUGGERO

Il Cfm, negli ultimi due anni sta diventando una fucina di nuovi canoisti, e di curiosi verso questa specialità di sport di pagaia, noto con molto piacere che i corsi non saltano più per mancanza di iscritti o per abbandono all’ultimo momento, e che è un continuo ( come ieri per esempio ) di arrivi di persone che si fermano a guardare e che chiedono, e vogliono saperne di più per poi riflettere sulla loro eventuale iscrizione all’associazione. Con molto piacere ieri, abbiamo anche rivisto un caro vecchio amico, nonché ex-socio ( che speriamo davvero si riiscriva ) Massimo Gelmini, il quale grazie alla sua autorevole esperienza di Pilota dell’aereonautica Militare, ci ha avviato anni or sono, alla conoscenza ed all’utilizzo del Breafing e del Pre-Breafing a noi molto utile e prezioso, che loro fanno direttamente sui caccia, quindi decisamente più complesso, bentornato Max !!!!! La situazione attuale è di buon auspicio, e speriamo che siano i presupposti per ingrandire sempre di più questa bella famigliola. Questo, era il mio pensiero di ieri, guardando il nuovo corso base, e volevo rendervi partecipi. Ciao a tuch e buona acqua !!!!

R: FESTA DELLA CANOA ED ORGANIZZAZIONE

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RUGGERO    
27 giugno 2016 - 16:35
Msg #9761

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RUGGERO

Festa ottimamente riuscita, un peccato dover prendere atto del calo esponenziale di presenze, di anno in anno...... Peccato davvero. Volevo inoltre ringraziare di persona ( ma ahimè non ho alcun recapito ) Alberto che con la sua splendida canadese ci ha deliziato con la sua compagnia durante la discesa e anche dopo partecipando da spettatore alle altre iniziative ludiche. Alberto, se leggerai questo post, ti prego di rispondermi personalmente alla mail, in quanto ti devo anche restituire il tuo provvidenziale cappelino ( della concorrenza ) che mi ha evitato di finire come Markello. Alla prossima....chi ci sarà...

CAMPO SLALOM DI VIMODRONE.

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RUGGERO    
14 giugno 2016 - 21:01
Msg #9741

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RUGGERO

E' con grande orgoglio, che annuncio a tutto il CFM, che il nuovo Campo Slalom di Vimodrone, è stato oggi ufficialmente inaugurato " in acqua " ( in assenza di canoisti locals ) da me e Gianluca, che impavidamente, ci siamo destreggiati tra paline e lingue d'acqua e saltini, come se il mondo non si fosse fermato mai un momento, e la notte insegue sempre il giorno.... 

Ahimè l'acqua putrida di oggi non le ha reso onore, ma in momenti più favorevoli, tra imbarchi svizzeri,  e palinate, potrebbe essere una valida alternativa alla semplice pagaiata in discesa. Da non dimenticate che poi........ si risale.

 

Ciao a Tuch.

R: NEW ENTRY AL CFM

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RUGGERO    
6 giugno 2016 - 22:25
Msg #9710

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RUGGERO

 Lasciate ogni speranza o voi ch' entrate.......

R: FATE BALLARE LOCCHIO!

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RUGGERO    
4 maggio 2016 - 16:05
Msg #9595

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RUGGERO

Fatto .

R: EISKANAL AUGSBURG

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RUGGERO    
22 aprile 2016 - 16:41
Msg #9576

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RUGGERO

Visionato un po' di filmati........molto interessante. Thank's a lot.

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