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R: BUONA PASQUA

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REVERENDO MIKE    
2 aprile 2018 - 16:11
Msg #10368

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REVERENDO MIKE

Aspettiamo l'uovo con la sorpresa,presidente!

BUONA PASQUA

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RINO    
31 marzo 2018 - 22:11
Msg #10367

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RINO

 Un Augurio di buona Pasqua a tutti

The President 😀😉

IMPORTANTE: GRANDE EVENTO SUL SESIA

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ANDREROCK    
22 marzo 2018 - 19:19
Msg #10366

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ANDREROCK

A tutti i soci. Stiamo organizzando le forze per il Raduno sul Sesia di Maggio. Sarà un grande eventi e il CFM ne è il protagonista. Vi chiederei per cortesia di esprimere la vostra partecipazione al piu presto sulla locandina indicando le varie opzioni. Per l'organizzazione è importante riuscire ad avere quanto prima i numeri dei partecipanti e dei possibili organizzatori, soprattutto degli Istruttori. grazie Andrea Mike Rino

CLIMBING VS KAYAKING

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RUGGERO    
20 marzo 2018 - 15:49
Msg #10365

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RUGGERO

Leggendo un interessante articolo sull'arrampicata, mi è venuta l'ispirazione di girarlo sull'attività del canoista, e ne è uscita una cosa simpatica e veritiera ( dal mio punto di vista ):

 

Come arrampicare bene a vista senza allenarsi

 

Ad un vecchietto dicono che mangiando tanto pane si ritorna sessualmente efficienti. Entusiasta, corre dal suo panettiere: "Mi dia cinque chili di pane!"
Il panettiere, sapendo che vive da solo: "Via, nonnino, le diventa duro!"
Vecchietto: "Allora me ne dia QUINDICI CHILI!"

Tutti sono alla ricerca di un metodo che garantisca risultati sicuri, ma forse l'unica certezza che abbiamo è che più ci focalizziamo su un risultato, tanto più difficile sarà raggiungerlo, questo semplicemente perché ci stiamo concentrando su un possibile futuro (il risultato) anziché sul presente. Per questo è importante arrampicare su vie nuove o arrampicare in modo diverso su quelle che si conosce già.

Giocare, divertirsi e sperimentare, poi i risultati verranno da soli.

L'arte di arrampicare su terreno inesplorato

Il margine che c'è tra il grado che si riesce a superare a vista e quello lavorato, è senz'altro un indicatore di un problema da risolvere. Probabilmente se questo margine è troppo elevato significa semplicemente che il nostro fisico è forte, ma non siamo capaci di vedere, interpretare e poi danzare sulla roccia. Ma da dove iniziare ? E' molto semplice: da quelle salite dove danzare ci riesce facile. Se necessario anche su vie che a prima vista ci sembrano facili e banali.

Perché arrampicare su vie facili permette di migliorare in modo molto più efficiente rispetto ai tentativi di arrampicata su vie difficili? La risposta è talmente ovvia, che la maggior parte delle persone non riesce a vederla. Quando si arrampica su gradi troppo elevati si tende a concentrarsi su sé stessi escludendo quello che ci circonda, mentre quando si arrampica sul facile si è più aperti e disposti a ricevere i regali che la roccia ci offre, in termini di appigli, ma anche di possibili soluzioni intelligenti. Quando questo atteggiamento ci riesce spontaneo sulle salite più facili è semplice trasferirlo anche su quelle più impegnative. Chi riesce a salire un determinato grado in modo lavorato è sicuramente capace di salirlo anche a vista, deve solo cambiare atteggiamento.

Se vuoi arrampicare bene devi arrampicare in modo intelligente, devi essere intelligente. In realtà la maggior parte delle persone sono intelligenti, quelli irrimediabilmente stupidi sono una esigua minoranza, ma purtroppo anche le persone intelligenti si comportano in modo stupido, a causa delle abitudini, che ci vengono inculcate soprattutto dalla società che ci circonda.

Queste abitudini, come tutte le abitudini, sono difficili da abbandonare, e proprio in questo abbandono consiste il lavoro più impegnativo. In realtà non c'è bisogno di fare nulla, piuttosto è il caso di togliere tutto il lavoro superfluo. Purtroppo però siamo sempre abituati a "fare" qualcosa e proprio il non fare riesce più difficile. Queste sono solo alcune delle cattive abitudini da abbandonare per migliorare il proprio modo di arrampicare, che qui elencherò brevemente e in seguito verranno approfondite nei prossimi articoli:

1. Smettila di allenarti ma non di arrampicare.

Certo sembra ovvio ma per molti è il passo più difficile. Gli arrampicatori sono in continuo allenamento, alla continua ricerca di sfide e del grado difficile. Sembra incredibile che per ottenere qualcosa bisogna proprio smettere di fare qualcosa, ma è proprio così.

2. Non forzare i passaggi, ma prova ad interpretare la roccia.

Non arrampicare in modo stupido, non usare la forza bruta per superare un passaggio. Superare un passaggio con il solo uso della forza può sembrare utile o necessario al momento, ma alla lunga porta alla pessima abitudine di equivocare la roccia, di non capire i segreti che ti fanno salire senza l'uso della forza. Con questo non voglio sminuire l'importanza della parte fisica dell'arrampicata. Il nostro fisico in questa attività è fondamentale, ma deve lavorare in armonia con tutto il resto.

3. Non arrampicare se non sei rilassato, il rilassamento e il respiro sono fondamentali.

Tanto più ti ostinerai a sfidare la roccia tanto meno sarai rilassato. La volontà è il più grande ostacolo al rilassamento. La concentrazione sul respiro è una delle tecniche più conosciute per favorire il rilassamento. Inoltre una giusta respirazione ti suggerirà un ritmo naturale di arrampicata.

4. Non rinunciare al gioco.

Dove inizia il "devo fare" finisce il gioco. Dove inizia il gioco, il   "devo fare" non è necessario, non ha più importanza. Ma qual'è la differenza tra gioco e lavoro ?

Prova ad osservare i bambini. I bambini, che giocano per divertirsi, non distinguono tra il gioco e ciò che un adulto potrebbe considerare come un lavoro. Fino a che non entra in gioco la ricompensa: a questo punto i benefici a lungo termine prendono il sopravvento sulla gratificazione immediata del gioco. Se cercherai la ricompensa trasformerai il tuo gioco preferito in un lavoro.

5. Non ripeterti, l'arrampicata è un avventura, non uccidere questa avventura.

Tutti vorrebbero essere degli avventurieri. L'arrampicata è un gioco di scoperta, di avventura e sta a te mantenerlo tale. Se continuerai a ripetere gli stessi movimenti, le stesse vie, ad arrampicare solo su quel tipo di roccia che ti è più congegnale ucciderai l'avventura. Smettila di essere ripetitivo, non ripetere dei movimenti o posizioni imparate dai libri. Impara a pensare da solo. Il tuo intelletto è uno strumento migliore rispetto ad ogni insegnamento schematizzato.

6. Abbandona la ricerca del grado.

Non c'è nessuna sfida. Anche se raggiungerai gradi elevati non è detto che diventerai un buon scalatore. Ho visto troppi arrampicatori che scalano su difficoltà elevate confondersi su vie che dovrebbero essere decisamente sotto il loro livello: se proprio hai bisogno di un obiettivo, questo dovrebbe essere migliorare la qualità dell'arrampicata. Il problema principale di quelli che cercano un metodo per migliorare la propria arrampicata è che si focalizzano troppo sul grado e non sull'arrampicata vera e propria. Nelle falesie si vedono spesso arrampicatori che si muovono goffamente, e poi dicono "faccio l' 8a, 9a...". E' davvero un peccato che l'unico modo di comunicare queste prestazioni sia quello di elencarle e spero che un giorno questi arrampicatori possano mostrare la padronanza delle difficoltà attraverso la naturalezza dei movimenti del corpo.

7. Lascia a casa la guida della falesia.

Non andare sempre in falesia con la guida in mano per controllare quello che pensi di essere capace di fare. Se passerai il tuo tempo a leggere un libro invece di leggere la roccia, saprai quello che c'è nel libro, ma non quello che c'è sulla roccia. Imparare a capire le difficoltà guardando la roccia è fondamentale, questo ti aiuterà soprattutto a scovare e visualizzare le varianti che possono rendere una via più facile.

8. Abbandona la disciplina e ritrova la passione.

La disciplina è una cosa che è necessaria quando manca la passione. Ti ricordi come a scuola si insegnava la tanto necessaria disciplina, ritenendo questa una virtù necessaria nella vita ? Questa virtù è necessaria quando sei obbligato a studiare per senso del dovere anche cose inutili che non ti interessano, ma se c'è la passione la disciplina non è necessaria, la passione ti aiuterà a continuare e a trovare la motivazione nonostante le difficoltà che incontrerai sulla tua strada.

9. Non essere competitivo.

La competitività è inutile, anzi contribuirà a diminuire il tuo rilassamento, condizione fondamentale per arrampicare bene.

10. Smettila di arrampicare continuamente su vie al di sopra delle tue possibilità.

Einstein diceva: non è possibile risolvere i problemi con la stessa mentalità che li ha generati. Tu vuoi arrampicare bene, ma quando arrampichi su gradi elevati arrampichi male, ti alleni su vie dure e continui ad arrampicare male, in definitiva continui ad insistere con la stessa mentalità che ha generato il tuo problema. E' proprio questa ostinazione verso la difficoltà che ha generato il problema, quindi l'unico modo per uscirne è quello di cambiare modalità e iniziare a scalare dove l'arrampicata è gioco e divertimento.

 

 

 

 

 

 

 

Analogamente per il Kayak:

 

 

L'arte di pagaiare su fiumi inesplorati.

Il margine che c'è tra il grado che si riesce a superare a vista e quello lavorato è senz'altro un indicatore di un problema da risolvere. Probabilmente se questo margine è troppo elevato significa semplicemente che il nostro fisico è forte, ma non siamo capaci di vedere, interpretare e poi danzare sulle onde. Ma da dove iniziare ? E' molto semplice: da quelle discese dove danzare ci riesce facile. Se necessario anche su linee che a prima vista ci sembrano facili e banali.

Perché pagaiare su linee facili, permette di migliorare in modo molto più efficiente rispetto ai tentativi di discesa su fiumi difficili? La risposta è talmente ovvia, che la maggior parte delle persone non riesce a vederla. Quando si pagaia su gradi troppo elevati, si tende a concentrarsi su sé stessi, escludendo quello che ci circonda, mentre quando si pagaia sul facile si è più aperti e disposti a ricevere i regali che il fiume ci offre, in termini di linee, ma anche di possibili soluzioni intelligenti. Quando questo atteggiamento ci riesce spontaneo sulle linee più facili è semplice trasferirlo anche su quelle più impegnative. Chi riesce a scendere un determinato grado in modo lavorato, è sicuramente capace di scenderlo anche a vista, deve solo cambiare atteggiamento.

Se vuoi pagaiare bene, devi farlo in modo intelligente, devi essere intelligente. In realtà la maggior parte delle persone sono intelligenti, quelli irrimediabilmente stupidi sono una esigua minoranza, ma purtroppo anche le persone intelligenti si comportano in modo stupido, a causa delle abitudini, che ci vengono inculcate soprattutto dalla società che ci circonda.

Queste abitudini, come tutte le abitudini, sono difficili da abbandonare, e proprio in questo abbandono consiste il lavoro più impegnativo. In realtà non c'è bisogno di fare nulla, piuttosto è il caso di togliere tutto il lavoro superfluo. Purtroppo però siamo sempre abituati a "fare" qualcosa e proprio il non fare riesce più difficile. Queste sono solo alcune delle cattive abitudini da abbandonare per migliorare il proprio modo di pagaiare che qui elencherò brevemente e in seguito verranno approfondite nei prossimi articoli:

1. Smettila di allenarti ma non di pagaiare.

Certo sembra ovvio ma per molti è il passo più difficile. I canoisti sono in continuo allenamento, alla continua ricerca di sfide e del grado difficile. Sembra incredibile che per ottenere qualcosa bisogna proprio smettere di fare qualcosa, ma è proprio così.

2. Non forzare i passaggi, ma prova ad interpretare il fiume.

Non pagaiare in modo stupido, non usare la forza bruta per superare un passaggio. Superare un passaggio con il solo uso della forza può sembrare utile o necessario al momento, ma alla lunga porta alla pessima abitudine di equivocare la linea, di non capire i segreti che ti fanno scendere senza l'uso della forza. Con questo non voglio sminuire l'importanza della parte fisica dell’andare in canoa. Il nostro fisico in questa attività è fondamentale, ma deve lavorare in armonia con tutto il resto.

3. Non andare in fiume se non sei rilassato, il rilassamento e il respiro sono fondamentali

Tanto più ti ostinerai a sfidare la corrente tanto meno sarai rilassato. La volontà è il più grande ostacolo al rilassamento. La concentrazione sul respiro è una delle tecniche più conosciute per favorire il rilassamento. Inoltre una giusta respirazione ti suggerirà un ritmo naturale di pagaiata.

4. Non rinunciare al gioco

Dove inizia il "devo fare" finisce il gioco. Dove inizia il gioco "devo fare" non è necessario, non ha più importanza. Ma qual'è la differenza tra gioco e lavoro?

Prova ad osservare i bambini. I bambini, che giocano per divertirsi, non distinguono tra il gioco e ciò che un adulto potrebbe considerare come un lavoro. Fino a che non entra in gioco la ricompensa, a questo punto i benefici a lungo termine prendono il sopravvento sulla gratificazione immediata del gioco. Se cercherai la ricompensa trasformerai il tuo gioco preferito in un lavoro.

5. Non ripeterti, l'andare in canoa è un avventura, non uccidere questa avventura

Tutti vorrebbero essere degli avventurieri. Andar per fiumi è un gioco di scoperta, di avventura e sta a te mantenerlo tale. Se continuerai a ripetere gli stessi movimenti, le stesse linee, a pagaiare solo su quel tipo di torrente che ti è congegnale ucciderai l'avventura. Smettila di essere ripetitivo, non ripetere dei movimenti o posizioni imparate dai libri. Impara a pensare da solo. Il tuo intelletto è uno strumento migliore rispetto ad ogni insegnamento schematizzato.

6. Abbandona la ricerca del grado

Non c'è nessuna sfida. Anche se raggiungerai gradi elevati non è detto che diventerai un buon canoista. Ho visto troppi canoisti che scendono su difficoltà elevate, confondersi su linee che dovrebbero essere decisamente sotto il loro livello, se proprio hai bisogno di un obiettivo, questo dovrebbe essere migliorare la qualità della discesa. Il problema principale di quelli che cercano un metodo per migliorare la propria tecnica canoistica, è che si focalizzano troppo sul grado e non sulla tecnica stessa. Nei fiumi si vedono spesso canoisti che si muovono goffamente, e poi dicono "faccio IV e V gradi..". E' davvero un peccato che l'unico modo di comunicare queste prestazioni sia quello di elencarle e spero che un giorno questi canoisti, possano mostrare la padronanza delle difficoltà attraverso la naturalezza dei movimenti del corpo.

7. Lascia a casa la guida del buon canoista.

Non andare sempre in fiume con la guida in mano per controllare quello che pensi di essere capace di fare. Se passerai il tuo tempo a leggere un libro invece di leggere le linee, saprai quello che c'è nel libro, ma non quello che c'è sulla corrente. Imparare a capire le difficoltà guardando le linee della corrente è fondamentale, questo ti aiuterà soprattutto a scovare e visualizzare le varianti che possono rendere una via più facile.

8. Abbandona la disciplina e ritrova la passione.

La disciplina è una cosa che è necessaria quando manca la passione. Ti ricordi come a scuola si insegnava la tanto necessaria disciplina, ritenendo questa una virtù necessaria nella vita ? Questa virtù è necessaria quando sei obbligato a studiare per senso del dovere anche cose inutili che non ti interessano, ma se c'è la passione la disciplina non è necessaria, la passione ti aiuterà a continuare e a trovare la motivazione nonostante le difficoltà che incontrerai sulla tua strada.

9. Non essere competitivo.

La competitività è inutile, anzi contribuirà a diminuire il tuo rilassamento, condizione fondamentale per affrontare le rapide bene.

10. Smettila di andare in fiume continuamente su vie al di sopra delle tue possibilità.

 

Einstein diceva: non è possibile risolvere i problemi con la stessa mentalità che li ha generati. Tu vuoi pagaiare bene, ma quando affronti gradi elevati pagai male, ti alleni su passaggi duri e continui a scendere male, in definitiva continui ad insistere con la stessa mentalità che ha generato il tuo problema. E' proprio questa ostinazione verso la difficoltà che ha generato il problema, quindi l'unico modo per uscirne è quello di cambiare modalità e iniziare a pagaiare laddove farlo è gioco e divertimento.

 

Ovviamente ognuno, ne trarrà la sua più personale conclusione.

Ciao a tuch.

 

USCITA DIDATTICA CORSO ESKIMO 2018

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REVERENDO MIKE    
19 marzo 2018 - 11:45
Msg #10364

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REVERENDO MIKE

Ciao a tutti, vorrei ricordare ai corsisti eskimo che domenica 25 ci sarà l'uscita didattica in campo slalom a completamento del corso eskimo 2018. Per confermare la propria partecipazione è necessario effettuare l'iscrizione in locandina, per qualsiasi comunicazione o problema utilizzatecla chat dedicata. grazie, ciao. MIKE.

USCITA 18 MARZO MEDOLAGO TREZZO

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PAS MARZY    
17 marzo 2018 - 17:14
Msg #10363

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PAS MARZY

AVVISO AI PARTECIPANTI L'USCITA DI DOMANI 18 MARZO

Faremo un tratto dell'Adda molto bello, partiremo da Medolago e sbarcheremo a Trezzo d'Adda.

Il tratto è adatto a tutti.

Appuntamento alle ore 9 in sede.

 

Lory e Pas Marzy

 

 

SABATO 17 RECUPERO MATERIALE IN PISCINA

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REVERENDO MIKE    
15 marzo 2018 - 17:19
Msg #10362

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REVERENDO MIKE

Il cambio di stagione è sempre un momento impegnativo per tutti noi, ma bisogna prepararsi al meglio perché la parte della stagione in arrivo sarà densa di appuntamenti belli e stimolanti per tutti. La prima cosa da fare ècportare a casa le c ad no e e il materiale utilizzato per le attività invernali in piscina. Sabato 17 alle 14,00 sarò in piscina a Concorezzo con Nunzio per recuperare tutto il materiale è riportarlo in sede a disposizione per le prossime uscite. Servono 2 o 3 al massimo persone per velocizzare il lavoro. Non servono mezzi di trasporto in quanto sarà tutto velocemente caricato sul camion del cfm.Grazie per l'attenzione.

SABATO 17 RECUPERO MATERIALE IN PISCINA

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REVERENDO MIKE    
15 marzo 2018 - 17:19
Msg #10361

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REVERENDO MIKE

Il cambio di stagione è sempre un momento impegnativo per tutti noi, ma bisogna prepararsi al meglio perché la parte della stagione in arrivo sarà densa di appuntamenti belli e stimolanti per tutti. La prima cosa da fare ècportare a casa le c ad no e e il materiale utilizzato per le attività invernali in piscina. Sabato 17 alle 14,00 sarò in piscina a Concorezzo con Nunzio per recuperare tutto il materiale è riportarlo in sede a disposizione per le prossime uscite. Servono 2 o 3 al massimo persone per velocizzare il lavoro. Non servono mezzi di trasporto in quanto sarà tutto velocemente caricato sul camion del cfm.Grazie per l'attenzione.

R: USCITA 18 MARZO - RADUNO TICINO

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PAS MARZY    
15 marzo 2018 - 13:04
Msg #10360

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PAS MARZY

Purtroppo per avverse condizioni climatiche il raduno sul Ticino é stato annullato. I responsabili dell’uscita stanno però pensando a un’alternativa, e probabilmente si scenderà un tratto dell’Adda, di primo grado, pertanto adatto a tutti. Invito gli interessati a questo evento di iscriversi nell’apposita locandina appena creata. I responsabili dell’uscita Lory e Pas Marzy

SISTEMAZIONE CAMPO SLALOM

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WOLFMAN    
13 marzo 2018 - 12:37
Msg #10359

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WOLFMAN

Buongiorno cari soci,volevo ricordarvi con molta importanza la giornata del 24 marzo che sarà un sabato,la giornata non ha ancora adesioni e questa cosa ni preoccupa,la sistemazione del campo slalom e pulizia del territorio è un lavoro che ci spetta dal punto di vista oggettivo per la nostra navigazione e per la tutela del nostro canale per chi lo sfrutta, morale per quanto riguarda la tutela e la sensibilizzazione del nostro territorio;pertanto per questi motivi vi invito a organizzarvi per quella giornata!!!! Il sergente maggiore hartman

IMPORTANTE - REGISTRAZIONE AL SITO ACQUAVIVA X TUTTI I SOCI CFM

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ANDREROCK    
7 marzo 2018 - 16:01
Msg #10357

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ANDREROCK

 Carissimi soci,

come sapete il CFM, nella veste di Polisportiva Martesana, e' affiliata alla UISP sezione Acquaviva.
In questo contesto il CFM si sta distinguendo per la qualità della nostra didattica, per cui siamo centro di eccellenza e centro di formazione.

Stiamo aderendo ad una iniziativa che prevede la creazione di una anagrafica dei canoisti UISP centralizzata, dove sono censite le nostre competenze di canoisti (praticanti , tecnici di base, tecnici educatori, maestri, etc).

Vi chiediamo pertanto di registrarvi sul sito www.acquaviva.org nell'area apposita:

- www.acquaviva.org

- selezionate il menu "Login"

- selezionate il tasto "Crea un account"

- vi verrà richiesto il numero di tessera UISP (La trovate in evidenza una voltra che si loggate sul sito del CFM in alto a sinistra)

 

Buona registrazione

Andrea

RIUNIONE ISTRUTTORI

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ANDREROCK    
7 marzo 2018 - 13:49
Msg #10356

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ANDREROCK

 A tutti gli istruttori,

iscrivetevi per cortesia alla rinuone istruttori programmata per il 13-marzo, in modo da preparare al meglio la stagione.

Ciao
Andrea

 

 

USCITA 18 MARZO - RADUNO TICINO

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PAS MARZY    
7 marzo 2018 - 10:45
Msg #10355

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PAS MARZY

Ricordo a tutti coloro iscritti all'uscita del 18 marzo (raduno TICINO), e anche a coloro che vorranno iscriversi (su su iscrivetevi!), di dare un'occhiata alla locandina appena aggiornata.

 

Ci sono dettagli su ORARI e come iscriversi ON LINE.

 

Accorrete in massa. La coppia LORY-PAS MARZY non delude mai!! 

 

Lory e Pas Marzy

 

FAMO DUE SPAGHI

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WOLFMAN    
6 marzo 2018 - 15:51
Msg #10352

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WOLFMAN

La cena di stasera è stata annullata per poche adesioni,allora che dire, tenetevi leggeri in queste settimane per la cena valtellinese del buon steeve e sua moglie Ciao e a presto!!!!!

RISVEGLIO DIDATTICO ANNULLATO

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ANDREROCK    
2 marzo 2018 - 19:32
Msg #10351

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ANDREROCK

Poiché anche gli unici iscritti all'evento, il signor Claus Santa, la renna Rodolfo e Yeti, l'abominevole, hanno desistito per il troppo freddo, ho deciso di cancellare la sessione di allenamento di domani

USCITA DIDATTICA 3 MARZO ANNULLATA

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REVERENDO MIKE    
1 marzo 2018 - 17:28
Msg #10350

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REVERENDO MIKE

Ciao soci,come gia anticipato sulla chat del corso eskimo la sessio didattica di fine corso prevista per sabato 3 è annullata causa condizioni meteo climatiche inadatte. La data di recupero è fissata a domenica 25 marzo. Ulteriori aggiornamenti in chat eskimo. Grazie, ciao. Mike

R: IL GRUPPO CFM IN ACQUA, COME I LUPI

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MARKELLO    
1 marzo 2018 - 13:49
Msg #10349

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MARKELLO

 Andrea  dai, il CFM si  avvicina a questo modello, almeno alla partenza, poi avanti in ordine sparso. 

R: IL GRUPPO CFM IN ACQUA, COME I LUPI

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ANDREROCK    
1 marzo 2018 - 12:58
Msg #10348

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ANDREROCK

 la solita catena di sant'antonio  modello fake news ..

purtroppo la vita ci insegna invece che modello alla asterix  e' piu' veritiero ..

i forti sono i drogati
il capo e' trasportato sullo scudo 
il bardo viene picchiato 
gli altri sono comparse

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

IL GRUPPO CFM IN ACQUA, COME I LUPI

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MARKELLO    
1 marzo 2018 - 10:23
Msg #10347

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MARKELLO

 Ho riletto un post relativo al branco di lupi, e ho fatto l'associazione con le uscite CFM. Ci avviciniamo abbastanza ma si può migliorare

Osservazione:
Un gruppo di lupi,
 
I tre avanti sono vecchi e malati, camminano in avanti per regolare il ritmo del gruppo in caso di corsa, in modo che non rimangano dietro di loro.
 
I prossimi cinque sono i più forti e i migliori, hanno il compito di proteggere l'avanguardia in caso di attacco.
 
Il pacchetto in mezzo è sempre protetto contro ogni attacco.
 
I cinque dietro di loro sono anche tra i più forti e i migliori; essi sono incaricati di proteggere il retro in caso di attacco.
 
L'ultimo e' il capo.
Si assicura che nessuno sia lasciato indietro. Mantiene il pacchetto unificato e sulla stessa strada. E ' sempre pronto a correre in qualsiasi direzione per proteggere e servire da "Guardia del corpo" a tutto il gruppo.
 
Solo nel caso in cui qualcuno volesse sapere cosa significa davvero essere un leader. Non si tratta di essere davanti. Significa prendersi cura della squadra.

NUOVO EVENTO IN BACHECA

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ANDREROCK    
28 febbraio 2018 - 14:21
Msg #10346

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ANDREROCK

 .. solo per avvisarvi che ho messo un evento in bacheca per questo Sabato 

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