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USCITA 18 MARZO MEDOLAGO TREZZO (Sezione GENERALE)

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PAS MARZY    
17 marzo 2018 - 17:14
Msg #10363

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PAS MARZY

AVVISO AI PARTECIPANTI L'USCITA DI DOMANI 18 MARZO

Faremo un tratto dell'Adda molto bello, partiremo da Medolago e sbarcheremo a Trezzo d'Adda.

Il tratto è adatto a tutti.

Appuntamento alle ore 9 in sede.

 

Lory e Pas Marzy

 

 

R: USCITA 18 MARZO - RADUNO TICINO (Sezione GENERALE)

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PAS MARZY    
15 marzo 2018 - 13:04
Msg #10360

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PAS MARZY

Purtroppo per avverse condizioni climatiche il raduno sul Ticino é stato annullato. I responsabili dell’uscita stanno però pensando a un’alternativa, e probabilmente si scenderà un tratto dell’Adda, di primo grado, pertanto adatto a tutti. Invito gli interessati a questo evento di iscriversi nell’apposita locandina appena creata. I responsabili dell’uscita Lory e Pas Marzy

USCITA 18 MARZO - RADUNO TICINO (Sezione GENERALE)

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PAS MARZY    
7 marzo 2018 - 10:45
Msg #10355

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PAS MARZY

Ricordo a tutti coloro iscritti all'uscita del 18 marzo (raduno TICINO), e anche a coloro che vorranno iscriversi (su su iscrivetevi!), di dare un'occhiata alla locandina appena aggiornata.

 

Ci sono dettagli su ORARI e come iscriversi ON LINE.

 

Accorrete in massa. La coppia LORY-PAS MARZY non delude mai!! 

 

Lory e Pas Marzy

 

R: THE PRESIDENT 2018 (Sezione GENERALE)

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PAS MARZY    
2 gennaio 2018 - 01:11
Msg #10336

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PAS MARZY

RINO THE PRESIDENT FOREVER :-) :-) Che possa essere un anno ricco di soddisfazioni fluviali, amorose, economiche, professionali, e chi più ne ha più ne metta! :-)

ALBANIA 2015 (Sezione GENERALE)

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PAS MARZY    
5 maggio 2017 - 21:46
Msg #10187

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PAS MARZY

 ALBANIA 2017

Il VECC, LO SCIANCATO, LA DONNA... E PASQUALE 

ovvero “i quater Maltrainsémm”

 

PREAMBOLO - ACQUISTO BIGLIETTI
 
Duilio prenota una cabina per quattro: Bari – Durazzo A/R. La canoa come bagaglio da portare sulla nave, lasciando l'auto a Bari. Ci viene il dubbio: ma ci fanno salire a bordo con le canoe portate a spalle? Qualche telefonata alla compagnia e la risposta categorica è NO. Non è proprio possibile. L'unico modo per portare le canoe in Albania è caricarle sul tetto della propria automobile”. 
 
Ok. Decidiamo di traghettare con auto e canoe, con relativo supplemento per auto, per poi lasciare l'auto al porto di Durazzo (lì ci attende la guida con il fuoristrada). Bene. Abbiamo speso di più ma ci siamo tolti ogni pensiero. Due giorni alla partenza: alle ore 15 arriva sms dalla compagnia navale, ci viene detto che il viaggio di ritorno Durazzo - Bari del 30 aprile è stato annullato. Panico. Che fare? Ci attiviamo in ogni modo. Chiediamo il rimborso e prenotiamo su un'altra compagnia che parte lo stesso giorno alla stessa ora.
 
Giorno della partenza. Arriviamo a Bari. Facciamo per imbarcarci e gli addetti all'imbarco ci chiedono se possiamo scaricare le canoe dal tetto, perché hanno problemi di spazio, e portarle a mano. A mano? Ma se ci hanno detto che non potevamo e ci hanno fatto pagare anche il supplemento altezza oltre 1.90 m.!! E così inizia una trattativa snervante tra gli addetti e il nostro Duilio. Accordo trovato: entriamo per ultimi dopo che sono passati tutti gli altri mezzi, e solo se avanza posto, altrimenti dobbiamo scaricare le canoe. Fortunatamente un posticino della lunghezza della nostra auto avanza. Entriamo per ultimi, però all'arrivo siamo i primi ad uscire. Si parte alle ore 22 del 24 aprile e arriviamo alle ore 8.
 
All'arrivo a Durazzo parcheggiamo l'auto al porto senza quindi pagare per la carta verde. Ma della guida non c'è traccia. Doveva aspettarci lì. Passa quasi un'ora. Iniziamo a preoccuparci. Fortunatamente arriva. Gjergj Martini.
 
Carichiamo le canoe e via, verso il primo fiume, a 160 km di distanza. A sud. Zona Tepelene. Andiamo anche a vedere se c'è acqua sul Bence ma è secco. Peccato.
 
 

25 aprile 2017 - Primo fiume: Drino, distanza percorsa km 11,57 con un dislivello tra imbarco e sbarco di 30 metri. Durata: 2 ore. I-II GRADO. Fiume adatto a tutti, ma non a chi ha fatto solo lago o piattoni (tipo Ticino).

 

Il classico fiume di avvicinamento a una spedizione canoistica. Paesaggio stupendo. Sulle rive tanti alberi morti, segno di un antico incendio. Percorriamo i quasi 12 km in due ore senza alcun problema. Durante la discesa Carletto accusa però qualche dolore qua e lá, Duilio ogni 5-10 minuti manda un vaffa al sottoscritto, e Lory pagaia spensierata. Sbarchiamo. E ci troviamo in mezzo ad un gregge di pecore.
 
Ci dirigiamo verso Permet dove c'è il nostro primo albergo dove pernotteremo due notti. Una specie di agriturismo a gestione familiare dove il piatto principale è il capretto. Gran cena, tranne per Lory, la quale ci odia perché mangiamo il dolce e tenero capretto!
 
Siamo stanchi. Tutti a nanna.
 
 

26 aprile 2017 - Secondo fiume: Vjosse, distanza percorsa km 13,15 con un dislivello tra imbarco e sbarco di 50 metri. Durata: 2 ore. II-III (IV) GRADO. Non adatto a principianti. Per canoisti dal livello intermedio in su.

 

Dovevamo fare due fiumi: la Langarica e il Vjosse. Purtroppo una centrale costruita da un paio d'anni regola il rilascio d'acqua e la Langarica si può percorrere solo a piedi.
 
Facciamo dunque il Vjosse. Un bel II-III grado, di acqua limacciosa e torbida, pieno di controroccia  che con un livello più alto può diventare insidioso perché l'acqua spinge contro le rive incavate.
 
Molto bella la rapida finale, dove vi è la confluenza con la Langarica (per fortuna secco). Un controroccia insidioso di III+
Sbarco a monte di Permet.
 
Il nostro autista deve tornare in ufficio e al suo posto ne arriva un altro: Besi Kullolli, prima volta che porta canoisti in giro perché specialista per biker.
 
Carletto inizia a sentire dolori al fianco e alla schiena sempre più intensi. Ma lo zaino di Duilio è pieno di farmaci di tutti i tipi. Decidiamo di drogare Carletto con una miscela di farmaci, sperando che poi stia meglio. Si va a nanna.
 
 

27 aprile 2017 – Terzo fiume: Gole di Osumi, distanza percorsa km 14,87 con un dislivello tra imbarco e sbarco di 100 metri. Durata: 3 ore. II-III GRADO. Fiume adatto per un livello intermedio (o principianti avanzati).

 

Ci svegliamo non sapendo se portare Carletto in ospedale o dirigerci verso il nostro terzo fiume. Però si sente meglio e dunque ci mettiamo in viaggio verso le gole di Osumi.
 
Per ridurre la distanza e il tempo x arrivarci la nostra guida ci propone di attraversare un parco montuoso in sentieri da fuoristrada (per 30 km). OK. Splendido percorso con panorami mozzafiato. Incontriamo anche una carovana di fuoristrada italiani.
 
Mancava la ciliegina: rumori strani dal veicolo! CI STIAMO PERDENDO IL PORTAPACCHI CON TUTTE LE CANOE!!!! Alè smontiamo tutto, rimontiamo il portapacchi e ne approfittiamo per spostare i bulloni della barra verticale che altrimenti bucano il tetto. Risistemiamo le canoe.
 
Si riparte.
 
Ci imbarchiamo saull'Osumi. Fiume bellissimo. Gole spettacolari. Una goduria pura discenderlo. Il fiume scorre in un canyon stretto da pareti verticali alte diverse decine di metri. Si incontrano diverse cascate, alcune spettacolari. Dal punto di vista paesaggistico decisamente il fiume più bello disceso in Albania. Ci impieghiamo esattamente 3 ore per discendere i quasi 15 km.
 
 

28 aprile 2017 - Quarto fiume: Fan i Vogel, distanza percorsa km 4,5 con un dislivello tra imbarco e sbarco di 121 metri. Durata: 2 ore. III-IV GRADO. Adatto a intermedi avanzati e esperti.

 

Non era un fiume previsto nel nostro programma. E’ un fiume decisamente più difficile rispetto a quelli fatti finora. Si divide in due tratti, nel mezzo un impraticabile. Il primo km a valle dell’impraticabile non è assolutamente alla nostra portata (IV-V grado). Vediamo in quel tratto il gruppo di Balducci  e i casini non mancano. Dopo il primo km il fiume diventa un III (IV). Decidiamo di fare il tratto superiore (III-IV). Poi scopriremo che il tratto inferiore, a parte il primo km, è leggermente più facile. E’ un fiume impegnativo. Qui scopro come si discende un fiume di III-IV grado senza che nessuno del gruppo l’abbia mai disceso. Carletto svolge egregiamente il suo lavoro di guida, così come Duilio che chiude. In fiumi così è essenziale mantenere le posizioni. Apre  dunque Carletto e all’avvicinarsi di ogni rapida impegnativa ci fa segno di fermarci, lui si avvicina quanto più possibile, alcune volte scende dalla canoa per poter valutare meglio la rapida e poi ci dice se possiamo farla o meno, indicandoci la linea migliore. Per me è un modo completamente diverso di scendere i fiumi. Non abbiamo trasbordato niente e abbiamo fatto tutte le rapide, ma in un passaggio di IV mi ribalto (siamo al km 3,5), cerco di mettermi in posizione per tentare l’eskimo ma due o tre testate sulle rocce mi spaventano e allora apro il paraspruzzi. Fortunatamente mi autorecupero, pagaia compresa. Ma la canoa dopo qualche decina di metri si incastra tra due sassi ed abbiamo perso quasi un’ora per recuperarla. E’ stato l’unico bagno di tutta la spedizione. Dopo il recupero della canoa percorriamo l’ultimo km, con due rapide di IV grado e le altre di III grado. Tutto bene.
 
Senza Carletto, non avremmo mai potuto percorrere questo fiume! Grazie Carletto!
 
 

29 aprile 2017 - Quinto fiume: CEEM, distanza percorsa km 8,1 con un dislivello tra imbarco e sbarco di 78 metri. Durata: 2 ore. IV GRADO. Adatto a esperti.

 

Qui il link su ck fiumi https://ckfiumi.net/consulta.phtml/674/818, segnato come IV-IV+
 
Il primo tratto di questo fiume (non previsto dalla nostra guida) è un IV-V. Agli inizi Carletto dice che possiamo farlo. Lory è assai dubbiosa, e pure io. Le rapide mi sembrano molto impegnative. Ancor più dei due fiumi fatti i giorni precedenti. Lory decide subito di imbarcarsi dove ci aveva indicato la guida, dopo qualche minuto anch’io decido la stessa cosa. Carletto e Duilio sono invece per fare anche quelle 3 rapide a monte dell’imbarco classico. Andiamo a vederle più da vicino.  Altro che la rapida di Balmuccia, qui siamo almeno di un grado più elevato. E così anche Duilio decide per l’imbarco classico. Carletto fa il finto triste e ci imbarchiamo tutti e quattro dove ci aveva indicato la guida.
 
Rapide impegnative e potenti. Al Km 3 vediamo un ammasso di rocce enormi, tipo quelle che si incontrano sul tratto delle Cave sulla Soca. Carletto ci indica di fermarci. Scende dalla canoa e va a visionare gli eventuali passaggi da fare. Ci sono parecchi sifoni. Non è un bel passaggio. La parte centrale non è percorribile, neanche quella a destra, dove noi ci siamo fermati. Carletto sale su una roccia e intravede una lingua d’acqua tutta a sinistra che scorre in una strettoia. Probabilmente da lì si passa ma non si riesce ad intravedere l’uscita del passaggio. Potrebbe esserci qualche sifone o qualche albero che ostruisce l’uscita. Decidiamo per il trasbordo. Un trasbordo non semplicissimo, ma neanche complicato. Riprendiamo la nostra discesa, con rapide sempre abbastanza impegnative, affrontando anche l’ultima, un bella rapida di IV con bucone finale. Sbarchiamo al confine con il Montenegro.
 
Grande fiume. Grande esperienza. Grande Carletto e Duilio. Ma anche io e Lory!!
 
 

30 aprile 2017: Sesto fiume: KIR, distanza percorsa km 4,65 con un dislivello tra imbarco e sbarco di 50 metri. Durata: 1,30 ore. III-IV GRADO. Adatto a intermedi avanzati e esperti.

 

Imbarco da una spiaggetta comoda alla confluenza di un altro fiume.
 
Dalla strada vediamo un primo passaggio subito dopo l’imbarco tutto a sinistra, che ci sembra assai impegnativo, almeno per me e per Lory. Andiamo a vederlo e Carletto ci dice che possiamo farlo, dopo essrrsi messo in posizione per fare sicura. Ok. Decidiamo di farlo. Avanti Duilio, poi Lory e infine io. Yeahhhhhhhhh!!!! Bel salto e atterrati tutti dentro la canoa. Proseguiamo nella nostra discesa con rapide sempre impegnative e Carletto che supervisiona ogni rapida che giudica impegnativa. Molto bella, tecnica e manovriera una delle rapide finali, un III-IV grado, con Carletto che fa sicura. La facciamo tutti bene.
 
 

CONCLUSIONI

 

Esperienza fantastica. Fiumi tutti molto belli. Gli ultimi tre anche abbastanza impegnativi. Siamo stati bene. Mai una discussione, mai un diverbio (a parte i Vaffa del VECIO al sottoscritto). Abbiamo visitato anche alcune città: Berat (bellissima), Gyrocaster, Scutari, un po’ Tirana. Tutti parlano italiano. L’hanno imparato da piccoli vedendo i programmi della RAI. L’impressione che ho ricavato è di ritornare indietro di 30-40 anni. Alcune scene di vita che abbiamo visto erano le scene che io vedevo da bambino nel mio paese. Una sorta di ritorno nel passato. Il paesaggio è incantevole. Poco antropizzato ma in alcune zone si vede l’opera dell’uomo che sta cambiando il tipico paesaggio albanese per costruire infrastrutture dalla dubbia utilità. 
 
Prossimo anno Montenegro!!!
 
 
Duilio, Carletto, Lory e Pasquale

 

R: CFM RULEZ (Sezione GENERALE)

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PAS MARZY    
4 aprile 2017 - 06:11
Msg #10155

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PAS MARZY

Giornata piacevole, rilassante e piena di risate! E contento per il ritorno di Chiara e Francesco. Alla prossima. Pas Marzy

R: MASSIMO GELMINI E LA GESTIONE DEL RISCHIO. (Sezione GENERALE)

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PAS MARZY    
20 gennaio 2017 - 13:26
Msg #10120

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PAS MARZY

 Non cintesto il fatto che in fiume la persona più esperta (il leader) o le persone più esperte debbano saper prendere una decisione nell'ottica di azzerare i pericoli o di minimizzare il danno. E anche nel minor tempo possibile. E aggiungo che devono essere in grado di confrontarsi tra loro e di condividere le decisioni. Questo lo davo per scontato.

 

So anche perfettamente quanto sia difficile liberarci dagli schemi mentali che ci siamo costruiti per una intera vita. E questi schemi fanno sì che spesso la mappa che ci siamo costruiti non è il territorio che abbiamo davanti. E nell'accesione di Massimo, essere liberi è proprio essere capaci di liberarci delle nostre mappe mentali e imparare a guardare il territprio in tutta la sua complessità. 

E un leader capace di questo, è davvero un grande leader. In tutti i campi.

 

Contesto la frase del "leader che non deve dimostrare niente a nessuno". Credo possa essere pericoloso un simile atteggiamento. In tutti i campi. E potrebbe dar luogo a tante interpretazioni che possono sfociare nell'autoritarismo più idiota  e folle, provocando danni enormi, come la Storia più volte ci ha dimostrato.

 

Io di un leader (o di una persona in generale) che non deve dimostrare niente a nessuno, tendo a non fidarmi. E cerco di isolarlo. 

 

Questo è il mio pensiero

 

Pas Marzy

R: MASSIMO GELMINI E LA GESTIONE DEL RISCHIO. (Sezione GENERALE)

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PAS MARZY    
20 gennaio 2017 - 10:25
Msg #10117

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PAS MARZY

 Andrea, la tua frase del leader che non deve dimostrare niente a nessuno, la trovo assai brutta e fuorviante. E non credo che era questa la libertà che Massimo intendeva. La "libertà" del leader di dire a uno cosa deve fare o cosa non deve fare, non ha nulla a che vedere con il "non dover dimostrare niente a nessuno".

Questa secondo me è una visione distorta e autoritaria del leader. Non è questa la "libertà" del leader. Il leader che non deve dimostrare niente a nessuno, fa terra bruciata attorno a sè. Non aiuta il gruppo a crescere. Lo blocca. Lo tiene fermo. Lo inaridisce.

Un leader che non deve dimostrare niente a nessuno è un leader che non sa ascoltare, è un leader senza la capacità di entusiasmare. E senza entusiasmo, diventa difficile andare avanti.

Un leader, parlando del mondo della canoa, per trasmettere sicurezza all'intero gruppo, deve avere una grande moralità, deve essere trasparente con chi lo circonda e lo segue. Deve avere la capacità di condividere le sue decisioni.

Solo così il gruppo cresce.

Un leader che invece non deve dimostrare niente a nessuno è un leader incatenato, è un leader che non ha libertà. Inaridisce il gruppo, e insieme al gruppo, inaridisce anche lui.

D'altra parte, Salvato individua due atteggiamenti nel modo di intendere l'attività canoistica.

C'è l'atteggiamento gerarchico (rappresentato da una retta) e quello relazionale (rappresentato da un cerchio).

"L'atteggiamento gerarchico prevede che l'attività si sviluppi lungo una retta che non consente contatto con i punti al di fuori. La retta rappresenta le proprie convinzioni e il proprio pensiero e non c'è scambio o confronto con l'esterno.

L'atteggiamento relazionale si identifica invece nel cerchio all'interno del quale sono compresi cerchi più piccoli. Nel cerchio gli opposti non esistono perché sono complementari, quindi si hanno contatti con tutti gli elementi che lo compongono,

Quest'ultimo atteggiamento è probabilmente il più evoluto" 

Pas Marzy

WEEKEND SUL VARA. RESOCONTO (Sezione GENERALE)

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PAS MARZY    
31 ottobre 2016 - 14:49
Msg #10004

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PAS MARZY

Gran bel weekend sul Vara, baciati dal sole e da tanta tanta gente. La banda del CFM si è comportata alla grande. 
 
Venerdì pomeriggio/sera mandiamo in incognito in avanscoperta l'avanguardia formata dalla coppia Andre/Lory, cercano di capire le temperature, sia quelle del clima ma anche quelle adrenaliniche della gente già presente. Ma perdiamo i contatti non si sa per qualche motivo e allora siamo costretti a riempire gli zaini di maglioni pesanti e giubbotti, per poi scoprire che erano sufficiente solo T-shirt.
 
Primo fallimento: l'avanguardia mandata in incognito per mandarci informazioni non ha funzionato. Il nuovo direttivo tenga presente.
 
Fortunatamente il mattino seguente riusciamo a prendere contatti coi due avanguardisti (ok, lo so, è un termine che richiama gli oramai lontani anni '70, nel primo dei quali da uno spermatozoo mad boy prese vita uno dei due avanguardisti di cui sopra)! Il nuovo direttivo tenga presente.
 
Il contatto però vacillava e non era stabile. A stento riuscimmo a capire che il sole brillava, ma una brusca frenata del pilota Spazzola ci evitò che "Tutti morimmo a stento" (cit.).
 
Un weekend di traffico, di movimento, autogrill strapieno, bagno delle donne con fila che arriva alle casse, a causa di "mi scappa la pipì" rischiamo di non arrivare per le 11 al raduno. Ma una volta tornati in auto, Spazzola piede veloce avverte la ritroguardia omerica formata da Lety con Max Easy Rider (il più bagmato di tutti dal Vara nel weekend) di avere il piede pesante sul pedale destro dell'auto (a proposito, solo in Italia l'automobile viene chiamata "macchina", nel resto del mondo con tale termine non si indica un'automobile, vabbé lasciamo perdere).
 
La omerica auto guidata dalla splendia pilota Lety, non se lo fa ripetete due volte ed alle 11.05 siamo al raduno. Ad attenderci l'avanguardia della sera precedente formata dalla sempre vitale indaffarata coppia Andre/Lory.
 
Bene, il tempo di spendere qualche euro negli stand (non si può venire al raduno sul Vara senza acquistare nulla da Canoashop e da Ozone), ed ecco che la banda del sabato del CFM è finalmente al completo. Il nostro reverendo Mike è più in forma che mai. Gianni e il Re del III grado arrivano con la faccia stravolta e sembrano più spallati che gioiosi. La canoa del Re del III grado è sempre più rattrappata e tappezzata da nastro americano, come si addice a un Re (non so se si addice a un Re, ma così mi è venuto). Kap sperava di dividere le nottate con Giuly, e invece si ritrova in solitudine in un albergo staccato dal resto del gruppo. Remo è una meteora. Lo vediamo, entra in canoa, fa un bel bagno, lo recuperiamo, termina la discesa. Sparisce. Via. Volatilizzato.
 
La discesa. Il gruppo è determinato. Non abbiamo particolari problemi. Un'occhio va dato solo a Lety, si offre Spazzola, e Lety lo segue come un'ombra. 20 gradi. Temperature quasi estive. E' un godimento. Qualcuno inizia a sentire caldo. Ha bisogno di rinfrescarsi.
 
Max Easy Rider affronta la prima rapida, e decide che è un ottimo posto per rinfrescarsi un po'. Detto fatto. Lo vediamo a nuoto lui da una parte e la canoa dall'altra. Agli inizi del frantoio (alla curva) decide di rinfrescarsi anche Remo la meteora, ed eccolo lì che nuota. Spazzola intanto disegna linee femminili per Lety, che affronta con determinazione ogni rapida ma in quella del frantoio la vedo da dietro che a un certo punto sbanda, perde la direzione, c'è qualche buchino, e decide di rinfrescarsi anche lei.
 
Ma grandissima Lety. Un cuore da canoista batte in lei. Sarà il suo unico bagno dell'intero weekend!!
 
C'è ancora da fare lo stramazzo finale. Rino, io e Mike ci buttiamo a capofitto giù per lo stramazzo. Tutto bene. Non ho visto chi altri l'ha fatto.
 
Termina la discesa. Ci si cambia, si va a mangiare. E si decide il che fare. Alcuni decidono di imitare la copertina dei Beatles (Abbey Road) e si dirigono verso Levanto, altri invece optano per un paio d'ore di riposo. Ci si incontrerà all'aperitivo da Exo kayak dove viene presentato il libro di Salvato, e io lo acquisto, anche la coppia Andre/LOry e poi non so chi altri. Con dedica di Salvato!!
 
Arriva anche Bobby il camperato, accompagnato da Nunz l'Incredibile con la mascotte P. Loviglio. Bobby lo vedo contrariato. Nunz naturalmente ha dell'incredinbile e P. Loviglio è decisamente preoccupato per la discesa del giorno dopo.
 
Poi la grigliata. Vabbè, una delle pochissime cose che non ha funzionato. Lascio quasi tutto nel piatto. Però la discussione diventa interessante. Il reverendo introduce il tema dello sbiancamento anale, poi magistralmente letto su wikipedia da Pas Marzy. Stendiamo un velo pietoso.
 
Arriva la notte. Mi tocca dividere il mio letto col Re del III grado. E' un letto matrimoniale. Il Re va in bagno. Lo sento tirare dei gran respiri di sollievo mentre è seduto sulla tazza e già immagino che la nottata non passerà tranquilla. Durante la nottata lo sento anche russare, e allora gli tiro due calci, la cosa ha funzionato. Si è girato dall'altra parte e ha smesso di russare. Ma alle 6 si sveglia e si rende conto che il suo cell che aveva messo a caricare la sera precedente è completamente scarico, non si carica, ed allora inizia a dare i numeri. Prima mi chiede il mio cavo del cell, poi l'alimentatore, poi ancora se ho l'alimentatore dell'IPAD, le prova tutte, ma il suo cell non si carica. Inizia a sclerare. Mi chiede disperatamente di inviare messaggi a tutti se qualcuno ha un caricatore per il suo samsung, ma gli altri a quell'ora dormono. Ma lui insiste. Poi due ore dopo si rende conto che ha messo a caricare il suo cell in una presa con l'interruttore su OFF. Il Re del III grado è così. E' stato un incubo passare la nottata con lui nello stesso letto!!
 
Ok, la mattina ecco che in una sola auto arriva un terzo del nuovo direttivo: Loris il Lupo che si fa mangiare da un agnello, Luke il folle (a volte ha la stessa espressione di Jack di Shining), tutto passa ma lui è sempre lì, poi Luca con una faccia non si sa se di timore per il fiume da scendere o per la nottata passata in bianco per qualche suo motivo, o spaventato da Jack che ha iniziato a chiamarlo Welby. E poi Fabio (ahi ahi ahi... bisogna sempre controllare tutto quando si parte per un fiume; i 21 gradi e il bel sole ti hanno permesso di fare la discesa, ma la prossima volta controlla tutto!!), vabbè, dicevo Fabio, Fabio che oramai tira fuori un eskimo con la stessa tranquillità con la quale io scendo le scale. 
Bene, siamo al completo.
 
E' un delirio. Centinaia e centinaia di canoisti. Un tripudio di colori. Una marea di canoe. 
 
E da qui ci passò tutta una comunità, calda e tesa come un'anguilla, fu il giorno dello stupore, un torrente di confusioni, si sentiva battere il cuore, sentivo che rinasceva l'energia dei miei giorni buoni, ed eravamo tanti, eravamo davvero forti, il problema era solamente come farlo capire a chi distrugge i fiumi con centrali idroelettriche (chi indovina a chi mi sono ispirato??). E' facile!!
 
E anche noi del CFM non facciamo eccezione, siamo tanti, siamo forti, siamo determinati, siamo in 16. Scendiamo. Non siamo gli ultimi come al solito. La discesa è puro delirio. Siamo tanti, siamo forti, siamo centinaia.  Centinaia di canoe che si dividono un buco di un metro quadro per giocare.
 
Lety ha cambiato guida, sceglie Bobby il contrariato. Nonostante Bobby il contrariato, Lety fa un'ottima discesa. Questa volta il frantoio non la punisce. Grandissima Lety.
 
E poi il solito Max Easy Rider che ha sempre troppo caldo e ha bisogno di rinfrescarsi. Fabio il sardo che decide di andare a scontrarsi con una roccia, ma la roccia lo butta giù, e impedito a fare l'eskimo stretto da un lato dalla roccia e dall'altra da me, lo vediamo sbucare da sotto la canoa e nuotare un po'.
 
Poi a un certo punto in uno spot Spazzola decide di puntare dritto negli occhi Fabio il Sardo e lo butta immediatamente a caposotto, ma il Sardo mette fuori un eskimo da manuale!!
 
Grande prestazione di Luca. Mette il suo lato B in canoa alla partenza e lo mette fuori solo all'arrivo. Anche P. Loviglio nonostante la sua tremarella fa una bella discesa. Luke ha sempre la faccia da Jack. Tutto scorre intorno a lui. Ma lui è lì, fermo, impassibile. Va dritto per la sua strada.  Scende in canoa allo stesso modo di come John Wayne cavalca il suo selaggio Mustang.
 
E tutto procede magnificamente in questo tripudio di colori, e in questo delirio collettivo arriviamo a fine discesa. Siamo tanti, siamo forti, siamo determinati.
 
I più intrepidi e coraggiosi decidono di affrontare lo stramazzo: Io, Rino, Mike, Andrea, Gianni, seguiti da Fabio, Lupo e mi pare anche da John Wayne (ma io non l'ho visto).
 
Tutto bene per tutti, tranne il Sardo che affronta il primo buco dello stramazzo in posizione laterale e inevitabilmente va a caposotto ma ecco che sfodera un altro eskimo da manuale.
 
Ci si cambia, si torna al raduno, si mangia, si spende qualche altro euro negli stand e finalmente inizia la riffa.
 
Il premio più ambito è la canoa! Il tipo dice che il primo numero estratto sarà quello della canoa, ma lo metterà da parte e lo leggerà solo alla fine, quando saranno dati tutti gli altri premi. Loris il Lupo che in quell'occasione faceva l'agnello ha capito solo la prima parte e cioè che il primo numero estratto era quello della canoa. Inizia la riffa, si estrae il primo numero e si vede un individuo che scatta in piedi con le mani alzate, urlante di gioia, un sorriso a 32 denti, non sta più nella sua pelle, gioisce da ogni parte del corpo: è Loris l'agnello, pensa di aver vinto la canoa ma ha vinto solo una tazza per bere del latte :-) :-).
 
La sua delusione è totale. E la sua faccia ricorda il crollo di una diga (altra citazione, di chi?).
 
Riffa finita. Tranne la tazza vinta dall'agnello, null'altro si porta a casa il CFM.
Basta mi fermo. Weekend splendido. Ci voleva. Mi ha rigenerato. 
 
PasMarzy

R: ADIGEMARATHON (Sezione GENERALE)

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PAS MARZY    
31 agosto 2016 - 21:48
Msg #9877

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PAS MARZY

 L'uscita è bella. Soprattutto per la grande quantità di gente che vi partecipa. E' una grande festa. Sono stato il responsabile dell'uscita mi pare per due stagioni, e per altre due vi ho partecipato. Ora non me la sento più. Un aspetto antipatico (ma non conosco le ragioni) è che nell'arco di 3 anni hanno aumentato di molto il costo dell'iscrizione (mi pare da 20 euro a 35 euro).

Spero però che si faccia avanti un istruttore, anzi due, per poter permettere a tutti i nuovi corsisti di parteciparvi.

R: APERTURA DEL 30 AGOSTO (Sezione GENERALE)

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PAS MARZY    
29 agosto 2016 - 12:55
Msg #9868

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PAS MARZY

 Ci sono anch'io....

CALABRIA, FIUME, MARE, MONTAGNA, SOLE..... (Sezione GENERALE)

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PAS MARZY    
6 agosto 2016 - 18:15
Msg #9844

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PAS MARZY

Da lunedì 8 e fino a fine agosto sarò in Calabria sulle sponde del fiume LAO. Se qualcuno dovesse trovarsi a passare da queste parti, mi chiami, e una discesa sul Lao è assicurata. Canoa e attrezzature varie si possono noleggiare direttamente sul posto.

R: TOUR DE FORCE OU TOUR DE FRANCE? (Sezione GENERALE)

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PAS MARZY    
6 agosto 2016 - 17:57
Msg #9843

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PAS MARZY

Bello e adrenalinico il racconto, e con un bel po' di invidia da parte mia visto che finora non ho mai potuto partecipare al raduno estivo francese. E grande Andrea, oramai un vero PRO!

R: IMPRESSIONI ED EMOZIONI, DAL WEEK-END IN CANOA IN ENGADINA (Sezione GENERALE)

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PAS MARZY    
21 luglio 2016 - 20:06
Msg #9805

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PAS MARZY

 Bel racconto Gianluca. Sarà stata una bellissima esperienza, di quelle che rimangono. 

Però mi assale un dubbio: io un video dove suoni il corno alpino l'ho già visto! In chat? Da qualche altra parte? L'ho sognato? E' l'Alzhaimer che non mi fa ricordare più le cose?  In un'altra vita? Boh.... però bello suonare il corno alpino!

R: SPEDIZIONE LA DURANCE (Sezione GENERALE)

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PAS MARZY    
6 luglio 2016 - 22:04
Msg #9774

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PAS MARZY

Bel racconto Loris. Hai omesso solo che la sera che abbiamo dormito in tenda assieme volevi andare a ballare in qualche locale, ma poi avresti detto alla eventuale malcapitata che non potevi portarla in tenda perché c'era già tuo padre che ronfava da parecchio (cioè io) :-( :-( :-(

R: TICINO FANTASUPERADVENTURE RIVER TRIP (Sezione GENERALE)

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PAS MARZY    
2 giugno 2016 - 10:49
Msg #9689

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PAS MARZY

Si, bel racconto Alone Kayaker, devo tuttavia aggiungere che:

1. Troppo sintetico il giorno 2. Non viene fuori il freddo, la fatica, la fuga in avanti della Sex boat scortata dall'Alone Kayaker, abbandonando nelle retrovie la desperade Boat e la Vianella Boat. E così la Sex boat e l'Alone kayaker si perdevano quell'atmosfera magica che solo la pioggia è in grado di donare.

 

2. La Desperade la Vianello boats invece si erano talmente immersi in quella magica atmofera donata dalla pioggia che erano diventati essi stessi il fiume, un insieme coerente con l'ambiente circostante, un tutt'uno con le acque che bagnavano il fondo delle loro canoe e con la magica acqua che cadeva dalle nuvole, immergendosi totalmente nella natura selvaggia, confondendosi con essa e godendo con essa. Un approccio olistico con la natura. Questo è River trip. 

 

3. La Sex boat, trascinata soprattutto dalle potenti bracciate di Mauro Hulk e scortata dall'immancabile Alone Kayaker stavano invece vivendo la pioggia come un fastidioso inconveniente, perdendosi la magicità del momento!! 

 

4. Tale fatto va a favore dell'elemento maschile della Vianello boat il quale sostiene che fino a quel momento il timoniere della Sex boat ignorava finanche l'esistenza del river trip!!

 

5. E poi lo scatolone bianco di Claudino, inguardabile, occupava un quarto della canoa, pesava un accidenti, però era come la famosa borsa di Mary Poppins, da quello scatolone usciva di tutto, rinfocillando i nostri spiriti e le nostre anime! 

 

6. Viva il River Trip!!

 

Pasquale, detto Pas Marzy! 

R: RIVER TRIP (Sezione GENERALE)

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PASQUALE    
31 maggio 2016 - 15:05
Msg #9680

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PASQUALE

 Però....però... però.... la lettura collettiva serale di "Porci con le ali" me l'avete boicottata, pur essendo l'argomento di sicuro interesse, soprattutto se ci fosse stato Loris. Non ve la perdono!!  

 

 

 

E che discussione sarebbe venuta fuori!! In quel romanzo, il sesso e l'atto sessuale diventa un gesto collettivo, oltre che linguaggio politico. Provate a immaginare... il momento più individuale e intimo che esista, improvvisamente diventa gesto pubblico, gesto collettivo. Diventa un linguaggio. Un romanzo che destabilizza l'ordine costituito. Ah che fantastica discussione.....  

 

Invece no.... ci è toccato ascoltare le elucubrazioni mentali di Claudino mentre mangiava l'insalata Riomare! 

 

Vabbè, si scherza!   Ragazzi, il River trip è assoliutamente un'esperienza da fare. Inizia molto tempo prima del giorno della partenza, si crede di aver pianificato tutto, e invece poi alle prime onde ci si rende conto che una delle canoe imbarca acqua e tutto va risistemato!! 

 

E ora, in questo preciso momento, pur avendo già pranzato, mi manca la fagiolata serale attorno al fuoco! 

 

Ok, la primma volta River trip di almeno tre giorni!! 

R: WEEKEND IN CALABRIA (Sezione GENERALE)

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PASQUALE    
20 maggio 2016 - 12:41
Msg #9657

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PASQUALE

Nel senso che vi apro il bagagliaio dell'auto per prendere la roba asciutta quando arrivate allo sbarco?

WEEKEND IN CALABRIA (Sezione GENERALE)

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PASQUALE    
19 maggio 2016 - 13:23
Msg #9651

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PASQUALE

L'obiettivo era quello di fare tre fiumi diversi: il Noce, il Faraone e il Lao.
 
Gruppo compatto, formato da 7 persone. Dei tre solo il Faraone non ho mai fatto, è un fiume difficile e a dir la verità ero intenzionato a fare solo la parte bassa.
 
Arrivo sul posto (Papasidero) giovedì sera. Problema numero 1: acqua non ce n'è. La mattina, gli altri (provenienti da Napoli e e Salerno) rinunciano per mancanza d'acqua. Tutti i fiumi della zona sono secchi. Rimaniamo i locali, un po' delusi per la mancanza d'acqua.
 
Rimane il Lao da fare (è un fiume carsico dove l'acqua c'è sempre), ma il livello è bassino, come ad agosto. Vabbè, meglio di niente. Comunque discesa divertente: io, Giulio e una guida argentina.
 
Il pomeriggio inizia a piovere, sempre di più. Ci svegliamo il sabato mattina con il Lao bello pienotto. Cerchiamo di contattare gli altri ma oramai hanno preso altri impegni. Però la sera ci raggiungono Marco Guerrieri e Luigi Vespoli. La discesa è stata bella, adrenalinica, con un livello del Lao che non avevo mai visto prima. Fiume decisamente diverso. Acqua più dura. Buchi da evitare.
 
Durante il giorno piove sempre. La sera arrivano gli altri due, l'obiettivo è di provare a fare l'Abatemarco, fattibile solo dopo abbondanti piogge. Ma nella notte viene giù tanta di quell'acqua che ha imballato tutto. Tutti i fiumi della zona imballati. Ci svegliamo con il Lao che trabocca acqua da tutte le parti. Giulio dice: "si può fare". Io gli rispondo: "Ma tu sei matto". Anche il Vespolaccio dice che si può fare, il Guerriero si aggrega, e alla fine non posso che aggregarmi anche io.
 
Ragazzi.... ora so cosa significa cavalcare un fiume!! Una discesa incredibile. Acqua violenta che ti arriva da ogni parte. Buchi di cui non si sospettava l'esistenza che ti appaiono ad ogni 10 metri. Ok, non si ha il problema dei sassi. E poi i punti di riferimento, tutti scomparsi, la piccola piramide non c'è più, tutta coperta, il passaggio del massone senza massone, la calamita scomparsa, la pietra di Tito che ci fa volare. Insomma una discesa come non l'aevo mai fatta.
 
Sono partito tesissimo, ma poi pian piano ho preso confidenza con la corrente del fiume. Il problema principale era quello di evitare di andare a bagno. Con quel volumone il recupero diventa davvero complicato. E si rischia di fare un gran brutto bagno. fortunatamente invece è andato tutto bene.
 
Se ne avete voglia, gustatevi il video in galleria.
 

DISCESA SESIA 8 MAGGIO (Sezione GENERALE)

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PASQUALE    
19 maggio 2016 - 13:10
Msg #9650

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PASQUALE

In Galleria discesa del Sesia 8 maggio.

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