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R: GUARDANDOCI DENTRO.. (Sezione GENERALE)

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PASQUALE    
17 marzo 2014 - 13:21
Msg #7358

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PASQUALE

Pur essendo d'accordo in linea di massima con quanto detto dal fratello Rug, mi permetto di dissentire in alcuni punti.

La "cura del fattore psicologico" è una cosa molto seria e non va lasciata a "improvvisati psicologi" che il più delle volte aggiungeranno danno al danno.

L'istruttore potrà motivare, incoraggiare, dare forza e pasisone, ecc., ma la "cura del fattore psicologico" è ben altra cosa e per essere efficace ha bisogno di professionisti seri, quali appunto la figura dello psicologo. D'altra parte questa figura professionale esiste in molti sport. Non trasformiamoci in tuttologi. Si rischia di fare solo danno. Chi è istruttore, faccia il buon istruttore, motivando e incoraggiando i corsisti e trasmettendogli le tecniche necessarie per andare in sicurezza in canoa.

Ma la "cura" del fattore psicologico meglio lasciarla a professionisti seri e preparati. Come dovrebbe essere in ogni cosa. Un mondo dove tutti sanno di tutto, e si improvvisano tutto, non mi piace.

Solo nelle jam session musicali mi piace l'improvvisazione!! 

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PASQUALE    
17 marzo 2014 - 14:26
Msg #7360

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PASQUALE

Senza parole....... per non parlare di quanto scritto su whatsApp...... Caro Rug, ammettendo anche di aver preso lucciole per lanterne di quanto da te scritto, il rispetto e le buone maniere non dovrebbero mai mancare. Altrimenti tutto ciņ che di buono dici nei tuoi post rischia di passare in secondo piano. A proposito.... se provi a leggere bene, non ti ho dato affatto dello psicologo, dicevo altro. Con la stima e l'amicizia di sempre.

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PASQUALE    
17 marzo 2014 - 21:05
Msg #7369

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PASQUALE

E’ vero, non si può trasformare, ed è anche sbagliato, un agnello in un lupo.

Però a volte tutti noi, in qualsiasi campo, abbiamo delle paure che ci impediscono di fare determinate cose. E se io ho capito bene, ma posso anche aver capito male, Ruggero giustamente parlava di persone che in acqua piatta o quasi piatta dimostrano una buona tecnica di base, ma poi in fiume come per magia ( o incubo ) cambiano improvvisamente le cose ed uno si sente preda degli eventi, e non riesce più a gestire le proprie emozioni e quindi suggeriva agli istruttori di far rientrare nei loro metodi di insegnamento anche la cura del fattore Psicologico

In effetti io credo che su queste paure psicologiche che derivano chissà da cosa sia possibile intervenire. Ma credo anche, ed è il mio pensiero, che questa cura NON possa essere efficacemente messa in atto dagli istruttori, semplicemente perché non hanno le necessarie competenze.

Per meglio far capire ciò che intendo, e intendevo anche nel mio primo messaggio, racconto la mia vicenda. Non ho timore a raccontare la mia vita, e vi chiedo scusa se per esplicitare un concetto vi parlo di me. Sono un balbuziente che, con determinate tecniche, riesce a controllare più o meno bene la propria balbuzie. Queste tecniche le ho apprese in una infinità di corsi che ho fatto nella mia vita: da quando avevo 10 anni fino ai 30 inoltrati, tutti gli anni, per più di 20 anni di seguito. Però succedeva che in situazioni tranquille (in acqua piatta) non avevo nessun problema a padroneggiare queste tecniche per non balbettare, ma appena mi trovavo in situazioni emotivamente più complesse (acque mosse) non riuscivo ad applicare neanche la più elementare delle tecniche che sapevo di conoscere bene. Il corpo diventava un tutt’uno, il respiro mi mancava, il battito del cuore aumentava, e solo per dire il mio nome e cognome ci impiegavo 10 minuti (e non esagero). Conoscevo alla perfezione le tecniche e le utilizzavo benissimo in acqua piatta, ma non riuscivo assolutamente a gestirle in acque mosse. E’ chiaro che si trattava di un blocco psicologico. Di una paura psicologica. Ma nonostante i miei tentativi e i miei sforzi nessun istruttore/terapeuta riusciva a farmi migliorare in questo aspetto. Anzi, spesso mi dicevano anche cose sbagliate e fuorvianti. Per forza, non era il loro mestiere. Fino a quando qualcuno mi fece capire che chi doveva farmi superare questo blocco non era l’istruttore/terapeuta che mi insegnava le tecniche necessarie per non farmi balbettare. Lui non aveva (e non poteva avere) le giuste competenze e conoscenze per la cura del fattore psicologico. Allora se uno è davvero intenzionato a superare queste paure (e io lo ero) deve rivolgersi a un altro tipo di professionista. E’ un percorso molto doloroso  e molto lungo e che ti mette profondamente in discussione, mi ci sono voluti anni, ma alla fine il risultato è stato raggiunto. Ora riesco a gestire le tecniche per non balbettare anche in situazioni di acque mosse, fino al VI grado… l’importante è non farmi parlare in inglese… se no addio  tutto!!

E dunque la cura del fattore psicologico per farci migliorare (in ogni cosa) è possibile, ma deve essere affidata non agli istruttori ma ad altre figure professionali. Questo almeno è il mio pensiero e la mia esperienza.

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