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SALVATORE -


MASSIMO GELMINI E LA GESTIONE DEL RISCHIO. (Sezione GENERALE)

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RUGGERO    
18 gennaio 2017 - 09:34
Msg #10103

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RUGGERO

Intanto bentornato in famiglia a Massimo, che ieri ci ha comunicato che si è riiscritto al CFM. Secondariamente, e penso di mettere insieme l'opinione di molti, se non di tutti, complimenti davvero per l'esposizione ed il trasferimento di informazioni da un autorevole esponente delle Forze Armate, ad un nutrito gruppo di appassionati di Canoa e sport di pagaia, di varie scuole. A mio parere è stato davvero molto costruttivo ed oserei dire di grande apertura mentale, nei confronti di situazioni che si possono verificare nel quotidiano, e perfettamente applicabili ( noi in parte già lo facciamo da tempo ) al nostro amato sport, vedi Briefing e De-Briefing, e questo guarda caso, soprattutto dopo una sua formazione fattaci in passato. L'imprevisto è sempre latente, e le variabili tanto nella vita, quanto in acqua sono innumerevoli, a tante siamo già in grado di intervenire ma, su molte abbiamo ancora molto da lavorare, e penso che le sue indicazioni ci daranno tanti spunti per migliorarci. Quindi grazie a Massimo e bentornato.

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MARKELLO    
18 gennaio 2017 - 10:20
Msg #10104

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MARKELLO

 confermo il pensiero.

Ottima esposizione, valida per ogni momento della vita e... orgoglio per un CFM già avanti su questo argomento :-)

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ANDREROCK    
18 gennaio 2017 - 12:25
Msg #10105

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ANDREROCK

 Gran bella serata!

Grazie a Massimo per l'energia con cui ci ha trasferito una materia certamente complessa ed importante per la tipologia della nostra attività.Da portare certamente a casa tutti i processi mentali che sono stati esposti.

Molto bello il concetto di "libertà" del leader ! 
Il leader non deve dimostrare niente a nessuno. Vale solo la capacita di vedere dove sono i pericoli e di calcolarne il rischio in modo razionale. Non devono valere obblighi morali e sfide.
Questa e' la forza di un leader e di un gruppo sano che sa divertirsi in un ambiente naturale.

Inoltre grazie anche a Nunzio per aver organizzato l'incontro che ha portato valore per tutte e visibilità al CFM

SRiK

 

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BOBBY    
18 gennaio 2017 - 14:27
Msg #10106

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BOBBY

Massimo grazie per il corso tenuto ieri sera;  decisamente interessante e formativa. Mi ha colpito principalmente il discorso del “Dubbio”… Non proseguire e retrocedere.
Nunzio, hai avuto un ottima idea nel realizzare la serata.
Grazie, ciao a presto… in piscina 
Bbby

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RINO    
18 gennaio 2017 - 14:44
Msg #10107

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RINO

 Grande Massimo, ci hai regalato una serata veramente interessate , gli argomenti trattati ,(il pericolo ed il rischio) con molta professionalità e SEMPLICITA, saranno oggetto di discussione e riflessione all' interno della nostra e altre associazioni presenti.Grazie a Nunzio per l' organizzazione sia della serata che della sua riuscita.E ringrazio TUTTE le associazioni intervenute che hanno dato LUSTRO alla serata......E sempre una una festa incontrare altre associazioni per scambiare reciproche esperienze , sia di CANOA / KAYAK  che di vita.

UN GRAZIE A TUTTI 

IL VOSTRO PRESIDENT.......

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INCREDIBILE NUNZ    
18 gennaio 2017 - 16:23
Msg #10108

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INCREDIBILE NUNZ

 E' in queste occasioni che si evidenzia la bellezza del forum.

Rimpiango i vecchi tempi.

Sono contento perchè un progetto in cui si credeva nato 1 anno fa si è realizzato.

Sono contento della performance di Massimo che ha dosato in modo eccellente contenuti tecnici , teorici, terminologia, mantenendo sempre alta la soglia dell' interesse in tutti i partecipanti.

Son contento perchè l' apertura ai soci non istruttori, e alle altre organizzazioni ha permesso di avere un numero notevole di partecipanti.

Son contento perchè oggi Livio ( segretario UISP ) mi ha chiesto di fare un report dell' evento da inserire nel sito UISP nazionale ( vuol dire che ci credono ).

Son contento che il CFM ha dimostrato agli altri club che la qualità del proprio operato.

Son contento che al momento del bisogno ( mi riferisco al rinfresco ) i soci hanno risposto con spirito collaborativo ( questo è un grande sinomo positivo ).

Son contento che da parte di tutti ( e anche da parte di chi non è potuto intervenire e si è mangiato le mani - mi riferisco ad alcuni club di IOCISONO ) ci siano stati solo feedback positivi.

Son contento  perchè questa esperienza ( che era un esperimento pilota ) abbia inculcato negli altri club l' idea che si possa fare formazione di alto livello autogestita e con le proprie risorse, e innescare un circolo virtuoso.

Son contento della torta di Letizia.

Insomma :    SON CONTENTO 

 

Grazie a tutti e appuntamento al prossimo impegno del 21 febbraio

http://www.uisp.it/acquaviva/index.php?contentId=117

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REVERENDO MIKE    
18 gennaio 2017 - 22:33
Msg #10109

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REVERENDO MIKE

 Mi unisco ai complimenti a Masssimo Gelmini per la lezione e a Nunzio per l'idea e l'organizzazione; condivido altresì il commento di Markello ex president nel sottolineare come, al CFM, siamo già da tempo sul "pezzo" per quanto riguarda buona parte delle tematiche esposte da Massimo. Con lui, avremo la possibilità, spero, di approfondire e rendere a sempre più metodiche e efficaci le procedure e i principi sulla sicurezza in fiume e fuori sui quali già lavoriamo da tempo.

Grazie, ciao

Mike

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PAS MARZY    
20 gennaio 2017 - 10:25
Msg #10117

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PAS MARZY

 Andrea, la tua frase del leader che non deve dimostrare niente a nessuno, la trovo assai brutta e fuorviante. E non credo che era questa la libertà che Massimo intendeva. La "libertà" del leader di dire a uno cosa deve fare o cosa non deve fare, non ha nulla a che vedere con il "non dover dimostrare niente a nessuno".

Questa secondo me è una visione distorta e autoritaria del leader. Non è questa la "libertà" del leader. Il leader che non deve dimostrare niente a nessuno, fa terra bruciata attorno a sè. Non aiuta il gruppo a crescere. Lo blocca. Lo tiene fermo. Lo inaridisce.

Un leader che non deve dimostrare niente a nessuno è un leader che non sa ascoltare, è un leader senza la capacità di entusiasmare. E senza entusiasmo, diventa difficile andare avanti.

Un leader, parlando del mondo della canoa, per trasmettere sicurezza all'intero gruppo, deve avere una grande moralità, deve essere trasparente con chi lo circonda e lo segue. Deve avere la capacità di condividere le sue decisioni.

Solo così il gruppo cresce.

Un leader che invece non deve dimostrare niente a nessuno è un leader incatenato, è un leader che non ha libertà. Inaridisce il gruppo, e insieme al gruppo, inaridisce anche lui.

D'altra parte, Salvato individua due atteggiamenti nel modo di intendere l'attività canoistica.

C'è l'atteggiamento gerarchico (rappresentato da una retta) e quello relazionale (rappresentato da un cerchio).

"L'atteggiamento gerarchico prevede che l'attività si sviluppi lungo una retta che non consente contatto con i punti al di fuori. La retta rappresenta le proprie convinzioni e il proprio pensiero e non c'è scambio o confronto con l'esterno.

L'atteggiamento relazionale si identifica invece nel cerchio all'interno del quale sono compresi cerchi più piccoli. Nel cerchio gli opposti non esistono perché sono complementari, quindi si hanno contatti con tutti gli elementi che lo compongono,

Quest'ultimo atteggiamento è probabilmente il più evoluto" 

Pas Marzy

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ANDREROCK    
20 gennaio 2017 - 10:33
Msg #10118

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ANDREROCK

 Pas, forse c'e' un fraintendimento.
Il Leader, come e' stato presentato, e' colui che sa prendere la decisione nell'ottica di azzerare i pericoli o di minimizzare il danno.
Questo meccanismo deve essere piu' automatico e meno emotivo possibile.
Le emozioni possono incatenare un atteggiamento razionale e logico. Essere libero, nella sua accezione, significa essere affrancati da schemi mentali errati e da forzature emozionali che vengono dall'esterno (l'esempio di un fiume in piena e il sentirsi obbligato a fare comunque una discesa e' un classico)

Io mi trovo d'accordo su questo modo di vedere.

 

ciao
Andrea
 

 

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RUGGERO    
20 gennaio 2017 - 11:51
Msg #10119

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RUGGERO

Apprezzo molto l'analisi di Pasquale, diciamo che ammorbidisce molto il concetto di Leader in quanto accompagnatore e non di despota, che sicuramente non era nell'intenzione di Andrea, ma che però poteva dare sfumature avvicinabili. Andrea di per se', credo si agganciasse proprio al fatto che in certe situazioni colui che ha la responsabilità di persone in acqua ( 2° e 3° grado quindi " pericolose " ) deve essere molto deciso nel dare direttive e scevro da qualsiasi influenza forviante, anche se è sempre possibile che chi ha a fianco per esperienza propria, possa dare un valido contributo al fine di cambiare le carte decisionali ( sempre se il tempo lo permette ). Questo è il mio pensiero.

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PAS MARZY    
20 gennaio 2017 - 13:26
Msg #10120

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PAS MARZY

 Non cintesto il fatto che in fiume la persona più esperta (il leader) o le persone più esperte debbano saper prendere una decisione nell'ottica di azzerare i pericoli o di minimizzare il danno. E anche nel minor tempo possibile. E aggiungo che devono essere in grado di confrontarsi tra loro e di condividere le decisioni. Questo lo davo per scontato.

 

So anche perfettamente quanto sia difficile liberarci dagli schemi mentali che ci siamo costruiti per una intera vita. E questi schemi fanno sì che spesso la mappa che ci siamo costruiti non è il territorio che abbiamo davanti. E nell'accesione di Massimo, essere liberi è proprio essere capaci di liberarci delle nostre mappe mentali e imparare a guardare il territprio in tutta la sua complessità. 

E un leader capace di questo, è davvero un grande leader. In tutti i campi.

 

Contesto la frase del "leader che non deve dimostrare niente a nessuno". Credo possa essere pericoloso un simile atteggiamento. In tutti i campi. E potrebbe dar luogo a tante interpretazioni che possono sfociare nell'autoritarismo più idiota  e folle, provocando danni enormi, come la Storia più volte ci ha dimostrato.

 

Io di un leader (o di una persona in generale) che non deve dimostrare niente a nessuno, tendo a non fidarmi. E cerco di isolarlo. 

 

Questo è il mio pensiero

 

Pas Marzy

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ANDREROCK    
20 gennaio 2017 - 16:08
Msg #10121

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ANDREROCK

Pasquale la tua osservazione la ritengo corretta di principio.
Ciononostante ritengo ancora che si voglia fare dietrologia sul significato delle parole....

"Non dover dimostrare niente a nessuno"  lessicalmente non significa che il Leader deve essere solo e non ascoltare le opinioni altrui. Significa semplicemente che si deve affrancare da pulsioni che non sono quelle razionali. Le pulsioni emozionali sono pericolose in quanto soggettive.

 

 

 




 

 

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MARKELLO    
23 gennaio 2017 - 10:42
Msg #10122

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MARKELLO

 raga, bella diatriba.

"Non devo dimostrare niente a nessuno" , perchè sono uno come gli  altri, messo a servizio e responsabile del buon andamento della associazione; devo fare e non dimostrare, come in effetti affermato dalla frase

 

"Non devo dimostrare niente a nessuno", perchè sono un presuntuoso e dalla mia altezza nulla devo dimostrare ad altri, come in effetti affermato dalla frase.

 

 Tutto dipende dallo stato d'animo col quale si legge 

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RUGGERO    
23 gennaio 2017 - 11:47
Msg #10123

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RUGGERO

Secondo me alla fine, è solo colpa del non andare in canoa, pagaiate e vedrete che lo stato d'animo sarà sempre quello giusto. Andiamo in canoa per Manitou !!!!!!! 🚣🏻‍♀️🚣🏻‍♀️🚣🏻‍♀️🚣🏻‍♀️🚣🏻‍♀️🚣🏻‍♀️🚣🏻‍♀️🚣🏻‍♀️🚣🏻‍♀️🚣🏻‍♀️🚣🏻‍♀️🚣🏻‍♀️

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