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R: DEZZO UPPER

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CINZIA    
8 maggio 2013 - 11:16
Msg #6037

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CINZIA

Il Gruppo
Carletto, Luca, Michi, Ivo , Gigi, Gianni, Antonello,Enrico e io.
Un gruppo splendido. Gente tranquilla, attenta, piacevole e in gamba. Mi sono sentita protetta e coccolata da tutti. 
Grazie a tutti davvero!
 
Il Dezzo
“… arriviamo al passo della Presolana, lo oltrepassiamo e si vede la valle in cui scorre il Dezzo, si vedono le gole. AIUT! In compenso la mia di gola si blocca in uno spasmo da stress! Il torrente ovviamente non si vede ma la valle è incredibile, selvaggia, sprofonda in un abisso dove immagino scorra il fiume. Non si riesce a capire se sia una giornata tranquilla per il Dezzo o se le sue acque siano imbizzarrite. Sicuramente la mia di giornata non è per nulla tranquilla. La sensazione, vedendo i fiumi della valseriana solitamente secchi e invece ora con bel livello d’acqua, è che il Dezzo sarebbe stato bello allegro (LUI! Il Dezzo!).Speravo in un ‘allegro ma non troppo’ …Con il senno di poi: quel livello è stato una manna. Con meno acqua sarebbe stato un macello da incastro.
 
L’incontro con gli amici
(scena buffa)Carletto non fa in tempo ad accennare nulla che appena ci salutiamo, Gigi e (qualcun altro) di getto esclamano: “Oh ragazzi oggi il Dezzo non è come l’altra volta! Oggi di acqua ce n’è!” E l’affermazione che poteva anche sembrare moderata viene enfatizzata dal gesto dei pugni serrati e le facce cariche di adrenalina, poi l’affermazione si ripete ‘bel livello oggi!” A quel punto Carletto dice (giusto per tentare di ridimensionare) : ”Beh livello giusto! no?” non doveva dirlo! Gigi risponde, sempre con i pugni belli stretti e il sorriso gasato.. “no no! TANTO COSI più del giusto!” e indica con le dita circa un 10-15 cm in più.Carletto tira una gomitata a Gigi (che ovviamente a me non passa inosservata) Gigi si accorge di un problema (IO) si gira mi guarda si rigira dagli amici e poi mi riguarda “NO NO MA TRANQUILLO EH!! ASSOLUTAMENTE LINEE BELLE TRANQUILLE! NO NO! DAVVERO! PULITO!)
Opera di convincimento
".. saliamo in macchina andiamo all’imbarco, scarichiamo le canoe, dico a Carletto “La mia lasciala pure su io NON ENTRO” (quanto mi è piaciuta la determinazione con cui ho pronunciato quella frase!) maaaaalè ! 8 uomini intenti a convincermi “che è assurdo ..che non posso perdermi una simile perla (dentro di me ”Posso! Posso!”) …mi dicono che con un gruppo simile non posso non entrare, che si farà discesa tranquilla (“tranquilla? Che eufemismo!”) che di qui che di là…” io li guardo seria annuisco e affermo “NO grazie meglio per voi se non scendo”. A quel punto il Pantegana interviene deciso “Cinzia se il tuo istruttore ti ha portato allora scendi!” Troppo determinato! Mi sono sentita una piattola. A quel punto cedo “OK! Va bene scendo” mi giro decisa e vado a preparami (dentro di me soloun’imprecazione e poi…il nulla!)"
L’imbarco
Ci imbarchiamo. Prima però Enrico si gira e dice “ Sembri più tranquilla di me” Io mi giro seria lo guardo fisso negli occhi e riesco solo a dire “sembro!” Poi mi indicano il punto da dove passare “Ecco vedi traghetti vai li devi solo stare attenta a quei rami, il passaggio è stretto, tieniti bene sulla destra, fai quel saltino e via…”Anche in questa occasione, mi giro seria guardo fisso Gigi (o Gallizi) e dico: “ma questa è la prima rapida di cui parlavate?)Mi guarda, non sapeva come dirmelo, mentre mi parla volge lo sguardo in giro per boschi evitando di guardarmi negli occhi…”eee…mmm….be…..veramente” gli dico subito “QUESTO E’ SOLO L’Inizio!” E lui con un accenno di sorriso “Ecco si è solo l’inizio” OK . Scendo per fortuna seguendo pante e carletto, che fanno una linea opposta risparmiandomi il primo approccio con i rami.
 
Scouting
Arriviamo quasi subito alla 1^ rapida impegnativa. E qui voglio essere convincente: Faticoso ma bello! Bello capire come si affronta una discesa seria e in sicurezza. Costruttivo capire cosa vuol dire fare scouting. Abituarsi a scendere dalla canoa per guardare la rapida, cercare di capirne i passaggi, individuare le linee da percorrere, fissare e memorizzare i riferimenti da ricercare una volta risaliti in canoa... Interessante vedere come si dispone il gruppo lungo la rapida per fare sicurezza. Si è faticoso ma costruttivo epiacevole vivere questa esperienza. I veri corsi avanzati sono questi. Sul campo. Assimili TUTTO. Tutto quello che si può raccontare in un corso e tutto quello che non riesci a raccontare in un corso.”
Il bagno
Parlavano di quella rapida come la 1^ impegnativa seguita da una seconda che doveva arrivare. VI DIRO’ nel tratto tra la prima e la seconda c’era solo una sequenza incessante di passaggi impegnativi e manovrieri da ritagliare tra un massone e l ‘altro. Vuoi la tensione vuoi l’affanno mi rendo perfettamente conto di essere in un punto relativamente tranquillo, l’attenzione viene meno e mi ribalto. Picchio, non ho fiato, non tiro l’eskimo ed esco.. In piedi tenendo la canoa e mollando invece ahimè la pagaia! Che per fortuna si incastra e riescono a recuperare facilmente altrimenti.. ciao werner!
Il trasbordo
Rimonto, riprendo l’incessante slalom tra massi e arriviamo alla 2^ rapida più impegnativa. Ci si ferma, la si guarda molto attentamente, tutti si prendono accuratamente il tempo di studiarla. E’ incredibile la guardo, la pendenza è notevole e presenta passaggi tecnici che segnano il dislivello importante di quel tratto. Carletto mi guarda e mi dice con calma “ questa è seria ancora più impegnativa dell’altra, la puoi fare ma se non te la senti puoi facilmente trasbordare” io capisco e trasbordo.Ci voleva energia e decisione, era bella lunga e impegnativa. La trasbordo volentieri. La guardo da sotto. il dislivello fa impressione! Loro la fanno egregiamente.
La terza rapida
Difficile dire quando finisce una rapida e ne inizia un'altra. Il tratto alto del Dezzo è continuo. E' pendente. E' incasinato! Ma Alcuni punti lo sono di più. La terza rapida parte con una curva a destra, uno sbisciolamento tra massoni e massi sparpagliati, linee difficili da individuare che confluiscono nel passaggio finale, un lieve restringimento e un salto alla base del quale si intravede un grosso masso semisommerso, che con tutta l'acqua che gli cade addosso è avvolto da sbruffi e schiuma bianca. Il salto ha un bel dislivello ma alla fine si rileva che il masso in fondo è innocuo . Lo puoi superare sfiorandolo e seguendo una traiettoria decisa a sinistra, oppure a destra oppure passandogli sopra purché la canoa non ci finisca addosso di taglio. Ok! Dopo esserci soffermati parecchio a visionare la rapida si parte uno per volta: chi a destra, chi a sinistra, chi centrale, chi provando linee nuove ma poco adeguate come il tentativo di Luca tutti alla fine superano il passaggio. Rimaniamo io, Carletto ed Enrico. Andiamo su, Carlo parte e sparisce dietro la curva ..attendo..attendo..attendo...e alla fine parte Enrico e sparisce dietro la curva.. attendo ..attendo..attendo.. mi sento sola e parto e dietro la curva osservo con immenso piacere il Carletto che mi aspettava per curarmi. Il mio sguardo si sposta velocemente alla linea da tenere tutta rasente la sponda destra e vedo il pante che fa da vedetta sul masso che domina il salto. Arrivo salto centrale e passo indenne. Tutto ok! Parte Carletto e pennella la rapida..eeeee… fine della rapida !
 
L’incravattamento
Dopo altri tratti manovrieri...ad un certo punto il fiume inizia a mollare, non ha più rapide importanti. Ma io sono cotta! Combino la mia cazzata! ( che due palle, lo sto prendendo per vizio) mi incravatto in un passaggio stupido, esattamente la stessa tipologia di cravatta dell’orba ed Enrico mi scravatta. Mi libero un po’ sbilenca e mi giro subito. Sono praticamente ferma, esco dalla canoa rimonto e riparto.
Fine della discesa
Usciamo finalmente dalle gole boschive. Come vedo una staccionata gioisco come una pasqua! E dico “RAGAZZI MO ESCO!” E loro mi guardano perplessi “Ma se siamo arrivati! 200mt e c’è il ponte del paese, qui non c’è più nulla!” e io “NO NO NO! NON CE LA FO PIU’” Luca capisce e mi concede l’uscita “ma si dai vuoi uscire? Tanto è finita esci pure dai” IO: grazie! grazie! grazie!
 
Pic-nic
quello che ci aspettava allo sbarco è idilliaco. Oltre al bel paesaggio (la valle della Presolana è stupenda, la montagna è stupenda!) , la bella compagnia a quel punto tutti rilassati e soddisfatti e un pic-nic offerto da Gianni e Gallizi…. Spettacolare! Salame, formaggi , birra artigianale, torta e strudel! E le nostre risate.
 

Conclusione
esperienza forte, sofferta, intensa, costruttiva e bella

R: DISCESA DIDATTICA BREMBO!

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CINZIA    
7 maggio 2013 - 11:03
Msg #6033

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CINZIA

Ci racconterà Carletto che ha il materiale fotografico dell'uscita di domenica. Io intanto lo ringrazio infinitamente dell'esperienza che mi ha fatto fare. (ORA lo ringrazio....PRIMA cercavo un modo.. uno qualsiasi per poter espatriare)

R: DISCESA DIDATTICA BREMBO!

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CINZIA    
7 maggio 2013 - 10:20
Msg #6031

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CINZIA

Fantastico sentire tanto entusiasmo! Sono felice che l'uscita abbia soddisfatto e accontentato tutti. Il brembo è sicuramente un fiume didattico ...ahimè...Andrea...in effetti ha qualche nota dolente. E' davvero un peccato. Spero di vedere qualche foto

R: USCITA TREBBIA 25/4

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CINZIA    
27 aprile 2013 - 14:44
Msg #5986

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CINZIA

Giuly due belle gomitieree e torna in canoa! La testa parcheggiala a casa  le gomitiere (scherzi a parte) io le uso spesso visto gli acciacchi che mi ritrovo ma alla nostra età che dire,...a breve mi procuro lo scafandro  Vi siete goduti una splendida giornata di sole in trebbia! Bravi!

R: VALMORA E STABINA

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CINZIA    
23 aprile 2013 - 10:41
Msg #5974

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Belle foto! Lo scorso week end ..anzi forse..tutta settimana scorsa la val brembana ha dato il meglio di se. I canoisti erano tutti li a farsi gli affluenti. Valmora e Stabina oramai fanno eco nella mia testa e Valmora comincio ad.."assimilarla". Spero di provarla prima o poi. La scorsa domenica ho bidonato  e forse il livello era quello giusto per tentarlo. Però il passaggio 'faccia-muro-denti' mmmmm ...bè quello ....mmmmm...mica tanto mi 'convince'!

RADUNO VARA - TRATTO DELLE GOLE

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CINZIA    
21 aprile 2013 - 22:41
Msg #5969

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CINZIA

Sabato toccata e fuga in Liguria al raduno del Vara. Bella discesa in ottima compagnia e tra noi..Francesco Balducci e Graziano Gallizia che però perdiamo durante la discesa- Che dire! E' stata una piacevolissima giornata! La discesa è stata davvero divertente. Il livello al minimo ma sufficiente per scendere rilassati e sicuramente più intrigante rispetto al tratto basso. Pasquale e Lory sono andati alla grande! Bravissimi! Lory poi! Lei ..non inizia dal tratto basso (che non ha mai fatto) lei...si cimenta spedita sulle gole e scende molto bene. Brava! Pasquale oramai va giù dove vuole e con un bel sorrisone stampato sulla faccia. Andrea va bè...lui oramai non fa più testo ;-) Francesco persona simpatica molto alla mano e socievole! Mi ha fatto piacere conoscerlo e scenderci in fiume. Totò bè sempre in forma e brillante! Grazie della bella giornata trascorsa insieme! E alla prossima!

BORDERCROSS VAPERFOSS - VOBARNO

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CINZIA    
17 aprile 2013 - 21:09
Msg #5948

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CINZIA

Bella li Fede! Ho visto che la manifestazione anche quest'anno ha riscosso un gran successo. Ho visto un filmato divulgato su Fb di come si svolge la gara...e se tu hai la faccia stravolta..bè credo che persoalmente potrei solo partecipare come spettatrice!

 

R: SABATO SULLORBA BASSO..

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CINZIA    
17 aprile 2013 - 11:16
Msg #5945 ◊ REPORT

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CINZIA

Bella chiacchierata

R: ESKIMATO

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CINZIA    
16 aprile 2013 - 17:38
Msg #5943

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CINZIA

PRESIDENTE ..che dire??? GRANDIOSO! Complimenti bella soddisfazione eeeeh quando riesce???  e vedrai in fiume!!! (QUANDO RIESCE )

R: SABATO SULLORBA BASSO..

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CINZIA    
16 aprile 2013 - 17:36
Msg #5942

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CINZIA

Rispondo a Pasquale con la citazione di Carletto “poi vista la qualità dei canoisti sarai stata super protetta” : era tutto perfettamente sotto controllo solo il mio bicipite non lo era! : Scherzi a parte. Erano tutti li pronti ad intervenire solo che Luca era più pronto degli altri ed io ero tranquilla.
 
Per quanto mi riguarda, le emozioni in canoa non si limitano esclusivamente alla discesa di un fiume e soprattutto le sensazioni che vivo sono ‘contrastate’ c’è un mix di benessere-fatica-ansia-paura che sento di dover affrontare se voglio cercare (dico almeno ‘cercare’) di migliorare in fiume. OVVIO che mi limiterei molto volentieri alla sola sensazione di benessere: ‘il sole, la compagnia, il divertimento, il relax, le risate e la birra e panino alla fine’  ma mi sono accorta che per migliorare in canoa, e non solo in canoa, è importante imparare a gestire le emozioni. La testa gioca un ruolo fondamentale e per quanto mi riguarda non c’è tecnica che tenga se poi la testa in fiume non gira. Non fraintendetemi: entrambe le cose completano il canoista (oltre a tante altre di contorno cmq fondamentali) ma la testa è ha un ruolo preponderante. E ho avuto modo di sperimentare che la si può allenare esattamente come la tecnica ma sul campo, in fiume e solo su tratti che mi mettono in difficoltà (su quest’ultimo aspetto io non ho grossi problemi mi basta un 3 grado!)  La testa la si allena anche non facendoti condizionare, oltre misura, dai commenti di persone che dimostrano poca sensibilità quando magari sbagli in fiume: mi è capitato! Il giorno dopo avevo deciso di mollare la canoa. Dopo tre mesi ho preso il barchino e sono tornata in fiume. Quelle sono mazzate difficili da assimilare. Peggio di un dolore fisico che ti impedisce di pagaiare. Poi naturalmente ..è tutto soggettivo. Alcuni manco li sfiori!
 
L’allenamento ci vuole ed è doveroso ma quando c’è acqua in fiume, non avendo io troppo tempo a disposizione, preferisco allenare la testa e la tecnica! E in fiume, quando è stagione, si può fare entrambe le cose.
 
Un altro aspetto per me fondamentale è frequentare gli amici/canoisti extra- cfm: la chiusura anche se in buona fede è un limite grossissimo. Non c’è confronto. Non c’è esperienza. Non c’è relazione. Non c’è crescita. In questo modo ci perdiamo davvero tanto forse. .troppo. Lo dico in prima persona perché spesso mi trovo a dover gestire emozioni che ‘subdolamente’ agiscono su di me e sul mio modo di andare in canoa. Spesso gli amici mi dicono di uscire e io, per mille motivi rinuncio, fondamentalmente perché non mi sento all’altezza, ho timore di quello che mi porteranno a fare, timore di essere di ostacolo, di far casini e far tribolare le persone, forse in fondo si traduce anche in una forma di timidezza mista ad orgoglio. Spesso mi hanno rimproverato con una frase a mio avviso disarmante: ‘se un canoista più bravo ti invita non farti mille menate seguilo e impara’ . Questa frase mi rimbomba sempre nella testa perché è realistica è così che impari ad andare in canoa. Io però aggiungo sempre: ‘se un canoista di cui ti fidi e che stimi ti invita non farti mille menate vai e impara’. Ovviamente tutto con il giusto buon senso.
 
Non è facile mettersi in discussione di fronte agli altri spesso è imbarazzante. Ma come è accaduto sabato, quando poi torni a casa sei contento e non solo per la discesa.
 
Se il report dell’orba scivola piacevolmente è solo perché tutte queste emozioni si sono incastrate in un piacevole mix di benessere-fatica-timore nella giornata di sabato.  Altre volte non sono stata capace di scrivere nulla. Ma un report non è sufficiente ..si può farti sognare ma le situazioni devi viverle di persona per assaporare davvero le sensazioni che ti lasciano.
 
Se in questi anni, specie con il problema alla spalla, non sono migliorata granché non è perché le persone non mi portano in fiume o non mi chiamano alle uscite. Se non miglioro è solo perché io non esco in fiume e non mi do da fare nascondendomi dietro le mie paure.

SABATO SULLORBA BASSO..

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CINZIA    
16 aprile 2013 - 00:56
Msg #5931

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CINZIA

 
Nel week end avevo un giorno a disposizione e dovevo decidere tra andare a sciare e andare in canoa. E’ già da un mesetto che la voglia di canoa si fa sentire e forse anche la necessità di rimettersi in acqua e iniziare ad essere più costante.
 
Venerdì sera mi chiama Totò, è in contatto con il Pante che sta organizzando una discesa per sabato: Ceno o Orba.
Okkio ho scritto “ceno” non “cena”. Poi di domenica Totò vorrebbe andare in Valsesia. Rispondo di getto: ecco faccio il secondo giro, quello di domenica! Il Ceno lo escludo. L’Orba (non glielo dico) ma già mi incuriosiva. Totò sente il Pante che sente che ci sono anche io... e quindi si decide per Orba. Il tratto è quello basso con livello a 1.2. C’è anche Daniele Ravera il local, amico di altre discese.
 
Sabato mattina la giornata è splendida. Mi ritrovo alle 9.00 con Totò e raggiungiamo il gruppo in autostrada.
All’autogrill ci salutiamo, io faccio conoscenza con il resto del gruppo, due chiacchiere veloci... colazione e si riparte. L’appuntamento è per le 11 a Ovada con Daniele. Arriviamo puntuali.
 
Premessa: la giornata era splendida ma da lontano nella zona dell’Orba si intravedono nuvole su nuvole, Pante mi dice che quello che andremo a fare è il “fiume triste” perché ”non l’ho mai mai mai fatto con il sole ma sempre con freddo, nuvole, neve”. Inoltre pare che sia difficile trovarlo con acqua. Solitamente si riesce a discenderlo in autunno avanzato dopo grandi piogge e per ben pochi giorni l’anno. Questo forse spiega le caratteristiche di quel fiume e delle sue rocce, non proprio levigate anzi decisamente taglienti.
 
Mentre si organizza il recupero auto, osservo dall’alto la valle e il fiume: che meraviglia! Peccato non aver fatto una foto della gola in cui scorre. Stretta stretta e giù giù in fondo alla valle. E’ un fiume che scorre isolato e ad un certo punto si ingola per circa 1,5km. Mentre pagaiavo... mi guardavo attorno. Che posto assurdo! Arido, la roccia appare friabile, sembra un ambiente desertico forse anche l’effetto di una stagione ancora indietro. Selvaggio. Ma bello.
 
Ci imbarchiamo dopo una breve scarpinata per raggiungere il fiume ed è li che percepisco l’indole selvaggia dell’Orba. II torrente è stretto in quel punto, pieno di arbusti sparpagliati e l’acqua ci si perde in mezzo. Iniziamo.
 
Neppure il tempo di capire se avevo impugnato bene la pagaia e si sbarca per guardare un passaggio. Ah! Ok , avevo letto della prima rapida da ispezionare. A dire il vero non mi rendevo conto di esserci nemmeno arrivata.. vedevo arbusti, rami, pietre e il fiume ma non la rapida. Scendiamo e mi arrampico su un masso a guardare: Ma che razza di confusione c’è laggiù! Di dove cavolo si passa? I miei occhi rimangono li a fissare cercando di scovare una linea sensata.. Poi mi accorgo di Luca che parte lo guardo…sti cazzi! Lui scende bene ma vatti a ricordare la linea da tenere! Totò risale dicendo “se non te la senti puoi trasbordare”.
 
ORA: solito discorso! Avevo letto che il fiume diventa più deciso in gola. Quella è la prima rapida.. se inizio a trasbordare li sto fresca! E così mi preparo a scendere. (In realtà mi dicono che quella era la rapida più balorda del tratto).
 
Parto. La rapida mi appare subito sconnessa e molto sporca. E’ lunghina. Arrivata nell’ultimo tratto mi giro con la punta a monte, cerco di recuperare la posizione e mentre ci provo vedo due sassi della giusta misura della mia canoa eee…ebbene si, faccio esattamente quello che non si dovrebbe fare. Mi incravatto ma un incravattamento ad opera d’arte”! E chi si schioda più di li. Inutile tentare di svicolare.. proprio inutile. Rimango appoggiata alla pagaia, cerco di sbloccarmi ma non riesco e così aspetto fiduciosa. Luca lo vedevo li vicino fuori dalla canoa. Mi accorgo che si sta allegramente divertendo con la macchina fotografica e vuole proprio farla bene la foto perché si impegna e ci impiega un po’ per venirmi incontro. Dentro di me pensavo “dai pante fa il bravo! Scatta sta foto ma …in freeetttaaaa! Qui il braccio inizia a frollarsi”. Si avvicina sorridendo e mi dice : “tranquilla non ti muovere” e io penso “ok prima la foto e ora mi piglia pure per i fondelli”. Arriva mi disincastra e faccio l’ultimo passaggio in retro. Mi dico ”Alè cominciamo bene, sono in canoa da 10 minuti e faccio già casino” A quel punto però l’abbioccamento mattutino scompare come per magia e mi risveglio. I pensieri in testa si dissolvono e da li in poi mi concentro.
 
Caratteristiche del fiume: per imbarcarci scendiamo in fondo alla valle, una valle che appare davvero arida e selvaggia, isolata e con pareti (specie poi in gola) che sembrano di terra compatta. All’imbarco il fiume è stretto poi però prosegue con un letto un pochino più ampio fino alle gole dove si restringe nuovamente. L’acqua scorre continuamente in mezzo ad arbusti: solo arbusti e rocce taglienti. La rapida subito dopo l’imbarco è confusa e sporca, Daniele mi dice che è una rapida da ‘frana’. Questo spiega il perché di quell’ambaradan. Poi dentro di me penso “non sono belle le rapide da frana, non dev’essere bello caderci a nuoto”. Dopo quel primo approccio il fiume diventa è un susseguirsi di rapide di III alternato a tratti tranquilli per almeno 2km. La discesa si svolge sempre in un labirinto di arbusti. Le rapide, alcune, sempre un po’ pasticciate. Ma quel tratto mi appare divertente e piacevole.
 
Poi si arriva all’artificiale: brrruuuttttttaaa roba brutttaaaaaa! Un gettata di cemento che si appoggia su una sfilza di tubi che attraversano tutto il fiume. NO BUONO! Un artificiale sifonato ad hoc! Con quel livello è ben visibile e tranquillamente trasbordabile. Con livello alto immagino sia facile da superare ma un bagno per sbaglio li non è auspicabile.
 
Dopo l’artificiale si arriva sempre zigzagando all’inizio della gola. Mi parlano del “verme”, se non avessi letto la descrizione non avrei capito ma il verme è l’alternativa al passaggio che, con tratto basso, diventa un impraticabile. E’ uno svicolamento sulla sinistra del fiume che introduce alle gole evitando appunto un grosso masso che rimane tutto sulla dx orografica e con passaggi alle sue due estremità non belli. L’impraticabile in realtà con un livello superiore si fa: il sabato prima Daniele e Totò l’avevano fatto. Il “verme” con tratto alto è un po’ un macello. Tutti pagaiamo lungo il “verme” e tutti ci incassiamo in un saltino ostioso! Pante dopo il passaggio si sbilancia leggermente e a rallentatore e con la leggiadria di Carla Fracci accenna ad un appoggio in punta di ..mani anzi di pagaia!
Da li inizia il bel tratto delle gole. Rapide alternate a laghetti. BELLO! Bello l’ambiente e anche i passaggi sembrano essere migliori: forse un pochino più impegnativi ma più regolari. Basta arbusti e percorsi da improvvisare tra la vegetazione. Daniele mi avvisa di un passaggio finale con un buco da stare attenti: occorre impostarlo in un certo modo e sfruttare la lingua d’acqua che fa da “banana”. Il passaggio è nel punto più stretto e terminale della gola. Anche Totò mi spiega come impostare il passaggio sfruttando appunto la “banana”. Arriviamo al salto. E…boh (penso) magari non si vede da monte ma non mi pare ci sia questa lingua d’acqua decisa con “banana a seguito”. Tutti passano. Parto anche io arrivo al salto ..nessuna banana. Zompo giù e via. Con livello più basso ovviamente la “banana” non c’è.
 
Dopo questo passaggio si esce dalle gole. Un’ultima rapida articolata e bizzarra e poi si sbarca. Con una giornata e un sole stupendo. Recuperiamo le macchine e, dall’alto della strada osservo di nuovo le gole sottostanti e il fiume che ci scivola in mezzo. Splendida immagine specie con quella luce. Peccato non aver potuto fare una foto.
Incrociamo altri canoisti, poi scopro che sono Gangemi e Stefano Caprile che avevano fatto il tratto superiore imbarcandosi sull’Acquabianca. Ci cambiamo, un panino al bar, quattro risate e chiacchiere piacevoli e la giornata si conclude. Rientriamo.
In sintesi: con livello 1.20 l’Orba basso è decisamente fattibile e non complicato. Sono rapide alternate a tratti d’acqua tranquilla. Il tratto delle gole viene chiamato “Zamb-Orba” quando il livello aumenta : pare da 1.5 in poi. L’acqua in effetti si trova a scorrere in una gola stretta in modo decisamente violento e compresso. Ma con livello a 1.20 diventa un tratto divertente.
 

Bella discesa! Bel gruppo! Bella giornata!

RADUNO/PROMO SULLENZA - DOMENICA 7 APRILE 2013

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CINZIA    
8 aprile 2013 - 12:11
Msg #5902

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CINZIA

Allora!!!! Tutti timidi?!?!? Nessuno racconta niente di ieri? SIETE TUTTI LESSI???? Stanchi ehhhhhh?????
La partenza era prevista per le 7 (in sede) grazie al cielo ..è stata posticipata alle 8! il KAP
passa sotto casa alle 7.50 e alle 8.05 carichiamo anche il “nostro” bimbo FEDE! Assonnato
Ci proiettiamo in autostrada e precediamo il gruppo che si muove ed è dietro di noi! Poi ci supera e ci si
ritrova in autogrill per colazione. Siamo : Nunzio, Mike, Fede, Paola, Lory, Andrea, Otto, io ,Marco, Pasquale e  Stefano.
Tutti pronti x raggiungere sull’Enza. Arriviamo grosso modo per le 11.00 in zona e poi raggiungiamo l’imbarco intermedio di Temporia dove Paola Lory Pasquale e Stefano ci aspetteranno per imbarcarsi. Aspetteranno un’oretta e mezza per poi lanciarsi anche loro in una bella discesa divertente.
Noi altri raggiungiamo Selvanizza dove ci imbarchiamo con il gruppi di partecipanti al raduno. Non tantissimi ma un bel gruppone. Ci sono i Draghi che sfilano con le 88 nuove di pacca e tutte colorate.. il gruppo dei cassanesi con Miky & CO, Maurizio di Pavia, Philo e Daniela..e altri, insomma un bel gruppetto. Si parte e via. I Draghi sfoggiano le loro canoe nei salti artificiali.
Il livello d’acqua è ideale: medio. Il tratto era nuovo per molti e anche per me. Mike e Nunzio aprivano e con Fede, Andrea, Marco, Kap e Otto si parte e via. Bel tratto! Quello delle gole era a mio avviso un bel tratto di III superiore , piuttosto continuo con bei passaggi. Si scende con buon ritmo. Tutto sommato ci comportiamo bene e non facciamo dannare gli istruttori. Solo qualche bagnetto che ci regala il Kap J E bravo Marco P. che si cimenta nel tratto.
Raggiungiamo gli amici che ci aspettano all’imbarco del tratto intermedio e proseguiamo tutti insieme in una bella discesa divertente. Lunga cmq! Dopo un po’ la stanchezza si fa sentire . Qualche bagno, qualche canoa che sfugge, un bel recupero della canoa di Paola che si incastra in mezzo al fiume e non vuole più schiodarsi! Ha impegnato decisamente Nunzio, Fede , Otto che tentano di smuoverla ma è troppo bloccata e piena d’acqua.. alla fine GRANDE MIKE! Si lancia in fiume imbragato…si assicura che qualcuno lo segua con la corda (seeembra scontato maaaaaaa... )  e a nuoto raggiunge la canoa la disincastra e finalmente si riparte. Arriviamo penso alle 17? 17.30 sbarchiamo e siamo tutti cotti. Poi inizia il lungo recupero dei mezzi . Alcuni pranzano a Vetto al raduno, altri in giro per la valle visto il recupero decisamente lungo…noi chiediamo agli organizzatori di poter portare a chi non è riuscito a pranzare un po’ di cibo e ci danno una bella cassetta con pasta, affettati , pane, dolci e frutta! Che sazieranno Nunzio e Otto e Andrea (forse lui povero…un po’ meno!)
GRANDIOSA l’ospitalità! Tutto gratuito ma un servizio eccellente. Davvero! Un’offerta da parte dei partecipanti sarebbe stata il giusto compenso per la gentilezza di chi ha organizzato il tutto.
Bella discesa ! Uscita cmq. stancante. Torniamo tardissimo e tutti davvero cotti! Il bimbo si addormenta in macchina e dobbiamo svegliarlo una volta arrivati a casa…è un po’ troppo grande per prenderlo in braccio e portarlo da mamma Enza e papà Rino che povero.. era a lavoro di turno!
Alla prossima!

R: SKI A SAN SIMONE

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CINZIA    
13 marzo 2013 - 10:07
Msg #5830

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CINZIA

Che io sappia x filmati con musiche coperte da copyright yuotube ci piazza la pubblicità ma non dovrebbe eliminarle...  

R: TREBBIA ALTO....

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CINZIA    
11 marzo 2013 - 10:27
Msg #5823

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CINZIA

E' stata la prima uscita e davvero una bella giornata! Ottima la compagnia..un gruppetto compatto e affiatato. Luca è stato una sorpresa e un incontro graditissimo (compagno di Marocco). Ringrazio Carlo che è stato ben determinato ad accompagnarci nonostante i livelli fossero alti un pò dappertutto. Avrebbe magari potuto sfruttare il suo 'buono uscita' andando a fare qualcosa di più adrenalinico con i suoi compagni di discese e invece ci ha accompagnato. Grazie. Lo ringrazio per l'esperienza che ci ha permesso di fare. I livelli alti fanno timore. Non siamo abituati al volume e questo, per quanto mi riguarda, è una mancanza che va colmata. Mette tensione anzi paura.. vedere un fiume carico ma è necessario e "doveroso" sentire sulla pelle cosa vuol dire scendere con un fiume che scalpita sotto la canoa. Sentire la spinta ..l'energia ..la potenza. E' importante capire come cambiano le lingue d'acqua e le correnti.. come si comporta la canoa in balia delle onde ..come ci si sente quando il fiume si risveglia ediventa vivo..vivo! E' fondamentale capire come la nostra forza non può competere con la potenza della corrente e come sia più utile avere la tecnica che ci permette di 'danzare' con l'acquae non contrastarla. In fondo è importante capire che spesso 'volume' non vuol dire necessariamente 'più difficoltà' ma solo ..le difficoltà cambiano alcuni passaggi paradossalmente potrebbero 'semplificarsi' queelo che è vero è che l'attenzione deve sempre essere al top, non deve calare. Per me è importantissimo fare esperienze simili perchè penetrano in profondità senza che ne sia del tutto consapevole. Magari senza nemmeno razionalizzarne le sensazioni ma il corpo le percepisce,  le immagazzina e pian piano le assimila. Poi...quando il fiume torna a dormire allora...le sensazioni lavorano in profondità e ci aiutano a migliorare. La testa.. fondamentalmente..la testa ...inizia ad essere più elastica, dinamica perchè è in grado di fare termini di paragone tra il volume e un fiume più 'secco' e tecnico. E allora forse riusciamo a ridimensionare le nostre tensioni perchè forse...inconsciamente ridimensioniamo anche i pericoli o forse li affrontiamo con più preparazione e padronanza quanto meno 'psicologica'. Spero di poter rifare simile esperienze su fiumi diversi perchè anche cambiare fiume è un allenamento psicologico che non DEVE mancare.

Grazie della bella giornata. I miei complimenti ad Andrea che ha dimostrato di essere un vero guerriero!

 

R: USCITA A MEDOLAGO 3/03

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CINZIA    
5 marzo 2013 - 10:40
Msg #5808

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Cavolo! Che peccato non aver poututo partecipare...che bel gruppone e che bei sorrisoni! Il modo migliore per iniziare la stagione canoistica! Entusiasmo e allegria   ci si vede in fiume!!!

PENSANDO A FEDE ...

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CINZIA    
1 febbraio 2013 - 10:45
Msg #5733

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CINZIA

...Ma a chiunque ne abbia voglia, l'invito di Lorenzo per giovedi sera nella piscina di Trecate. Occasioni da non perdere.
Stage di Freestyle Giovedi 14 in piscina a Trecate col KTT aperto a tutti. Caricate il barchino il KTT CREW ( ultimamente fa molto figo scrivere cosi) si mettera a vostra disposizione per lavorare e migliorare la vostra tecnica. Partendo dai fondamentali, della giusta posizione in canoa e per arrivare ai trick piu evoluti. La piscina e' aperta a tutti fate girare la voce ingresso singolo 10 euro.
- KTT -

R: BUON FINE 2012 E GRANDISSIMO 2013 A TUTTO IL CFM

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CINZIA    
31 dicembre 2012 - 17:06
Msg #5660

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CINZIA

TANTI AUGURI DI BUON ANNO A TUTTI VOI!!!

R: CENA NATALIZIA DEL 22 DICEMBRE.

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CINZIA    
12 dicembre 2012 - 15:58
Msg #5607

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CINZIA

Purtroppo anche io non potrò essere 'ROCK' insieme a voi il giorno 22 dicembre ma i prossimi giorni saranno piuttosto intensi e ricchi di impegni sia per i preparativi di Natale che per le cene con i parenti. Il week end del 22-23 è praticamente ..proibitivo. Colgo quindi l'occasione per fare a tutti voi i miei auguri di Buon Natale sperando di vedersi magari durante le feste per una fetta di panettone in compagnia e un brindisi. Se invece sarete al libero sabato..bè allora ci faremo gli auguri personalmente!

ciao a ttttttttttttttttttuuuuuuuuuuuuuuuuuutttttiiiii

Cinzia

 

 

R: RINO

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CINZIA    
2 dicembre 2012 - 09:10
Msg #5573

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CINZIA

Auguri Rino!!!

R: IL PRESIDENTE DEL CFM

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CINZIA    
28 novembre 2012 - 09:47
Msg #5561

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CINZIA

Praticamente alle soglie del nuovo anno, ecco il nuovo Direttivo con il suo Presidente. Un ringraziamento per la disponibilità dimostrata e per l'impegno di cui vi fate carico. Auguro a tutti un buon lavoro.

 

 

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