Michele ( Chipster per gli amici ) è attualmente il più forte canoista estremo in Italia e uno dei più forti del mondo.
E' diventato Maestro proprio nella sessione a cui mi ero presentato anche io. Nasce come slalomista e si allenava con Benassi poi futuro campione di discesa e di olimpica ( velocità ).
Quindi è attualmente forse la persona più titolata in fatto di competenza per ciò che riguarda l' acqua bianca.
Devo correggere Fede, la pagaiata è una sola, è la destinazione e l' uso che è diverso.
Infatti ciò che spiega Michele è l' estrema fase che si ha dopo anni e anni di acquisizione tecnica.
Ossia la personalizzazione del gesto, che è prerogativa del campione, e che poi rappresenterà in futuro motivo di studio per tutti i comuni mortali.
Pensa un pò a Dick Fosbury nel salto in alto ( tutti saltavano ventrale fino a quel momento, lui ha inventato un gesto nuovo, il dorsale, che nasceva dalla sua personale interpretazione).
Michele vi dice che in acqua bianca è più produttivo un utilizzo del tronco, rispetto ad una pagaiata diciamo, dritta, in quanto sicuramente più stabilizzante e potente e più adatta a trasferire alla barca movimenti direzionali.
Invito però tutti a considerare questo video una vera e propria bibbia, perchè spiegata benissimo, illustrata altrettanto bene con semplificazioni informatiche e grafiche, e soprattutto coerente e rispettosa dei principi biomeccanici ed ergonometria che regolano il gesto.
Salvatelo e guardatelo con assiduità per averlo sempre in testa.
Ebbene si! Sono io, stanislao moulinsky! Maledetto nick carter, mi hai scoperto anche stavolta!!!
.. E comunque , ho pure replicato anche il giorno dopo con una bellissima serale sul mastallone (post-gole) .. Li invece delle trote ho schiacciato un po' di rane .. Ma questa e' un'altra storia ..
Per i giovanotti che non sanno chi è moulinsky ho teste' cercato per voi materiale didattico apposito:
http://youtu.be/72gZlFC-AQs
Ma saranno state le trote a farci fare quel boof naturale di cui parlava Nunzio?? Quel sollevarci e scaraventarci fuori da quell'apertura laterale a sinistra alla fine del canale??? A 20 cm dall'impatto!!!!!!! Accidenti che spavento!!
Le foto di Nunzio a bagno nel Brembo sarebbero state uno scoop!!!! Ma non ci sono purtroppo!! C'è solo la testimonianza mia, di Andrea (rock) e di Claudino..... e del signore del Brembo, ovvero Ermes!!
Andrea!!!!! ROCK! Pensavo che nel gruppetto brembo ci fosse Andrea Padrone forse perchè lo associo automaticamente al Brembo. Poi perchè non tengo più conto di chi gironzola per fiumi IN SETTIMANA ANZICHE' LAVORARE! OH?!?!?!?! L'unico giustificato qui (per ora) è Federico!
Cmq....adesso che so che il secondo guerriero Bergamasco eri tu AH! AH! AH! MI VEDO SI la faccia delle trote ma non davanti alla tua Fluid ma davanti alla TUA DI FACCIA!!
Giusto due parole sulla discesa di mercoledì di Mollia - Scopello (Mollia-Piode + Piode-Scopello).
Siamo io, Nicolò e Carletto. Dopo non aver trovato altri seguaci che si unissero alla nostra avventura partiamo per la val Sesia (partenza per le 14:00 da cologno).
In macchina si parla un po' su quale fiume si potrebbe fare...saltano fuori nomi per me non nuovi ma, fortunatamenti, non ancora sperimentati, come il Sermenza, l'Egua o il Sorba...Diciamo che non li abbiamo scelti perché Carletto non se la sentiva
Si punta dunque verso il nostro caro e vecchio Sesia. Scegliamo di non fare il tratto di Gara, ormai percorso e ripercorso. Carletto dunque come un assennato maestro Yoda ci porta sul tratto di Mollia-Piode e Piode-Scopello.
Carletto conosce bene la val Sesia. Quando siamo entrati in valle esclama: "mi sento a casa".
Prima di imbarcarci facciamo un salto a vedere il salto di Piode (notare l'assonanza di parole). Non mi ha ispirato nulla di amichevole e già da lì decisi di non farlo. Nicolò invece in gran forma sembrava intenzionato a farlo.
Carletto apre praticamente tutte le rapide, bene o male se le ricorda, io lo seguo e Nicolò chiude (che bravi che mi hanno lasciato in mezzo eh!!)
Una grande sorpresa è stato vedere Nico in fiume, vederlo scendere è veramente uno spettacolo, molto molto bravo. Ottimo anche il suo occhio in fiume, legge molto bene l'acqua.
Si parte subito con una bella rapida diverte. Dopo 2/3 rapide dall'imbarco c'è il trasbordo del tubi (il fiume passa in 4-5 tubi di cemento del diametro di circa un metro...meglio non finirci dentro) e perfortuna che Carletto, già sceso dalla canoa, mi ha preso la punta al volo...
Si susseguono rapide di 3-4, lunghe e dato il ivello con un bel po' di buchi. Non posso non ammettere che la canoa (XT260) mi ha savato in qualche circostanza, fossi andato in il barchino la discesa sarebbe stata molto più impegnativa e meno divertente.
Trasbordiamo la rapida di Rassa (un po' sifonata) e ariviamo a Piode. Scelgo subito di non farla, non sono ancora sicuro con la nuova canoa. Carletto stranamente mi segue, seppur fece il salto settimana scorsa.
Nico guarda un po' il salto e decide di farlo. Io e Carletto siamo a valle a far sicura. Un salto impeccabile, un urlo di soddisfazione di Nico e riprendiamo la discesa.
Arriviamo alla Soglia: uno stramazzino che fa buco e ritorno brutto a sx (forse tiene, meglio non provare), mentre a destra si va giù lisci. Il problema è la rapida a monte da fare inizialmente a sinistra per poi buttarsi tutto a destra per affrontare lo stramazzino (vedì video).
Dopo la soglia non mi sembra ci sia stato più niente di impegnativo. Bella sorpresa l'ultima rapida. Chiediamo a Carletto dove farla e lui "pagaiate decisi" (o qualcosa del genere).
Una bella rapida, non lunga, ma con alla fine una specie di onda/buco enorme nel quali ti ci ritrovi senza accorgertene che ti scaraventa prepotentemente sulla destra.
Come sempre sono dietro Carletto e lo vedo appunto prendere il volo verso destra. Non capendo cosa gli fosse successo punto a sinistra per non far la stessa fine, ma immancabilmente mi sento strattonare violentamente a destra. Lo stesso penso sia successo a Nico (dietro di me).
A fine rapida tutti a guardarci in faccia così .
Volevo rifare la rapida ma l'ora era tarda (20:00) e dovevamo riportare la canoa a Campertogno. Immancabilmente la sede era già chiusa. Lasciamo lì la canoa e torniamo a casa. Purtroppo avevano la mia carta di identità che dovrò recuperare, se riesco a salire, domenica.
Tirando le somme, bella discesa, bellissimo tempo (sempre sole) e ottima compagnia. Con Carletto mi sono sentito in una botte di ferro e con Nico dietro di me ero sempre tranquillo nello scendere le rapide.
Grazie a Carletto e a Nico, una giornata da ripetere assolutamante...
.. si ecco .. magari prima chiediamo al comune di allargare il canale di risalita per le trote e togliere la roccia a fine corsa, o perlomento mettere un cuscino ...
cmq dovevate vedere la faccia delle trote quando si sono viste la mia fluid venir giu' sparata in controsenso ... .. ho dovuto togliere le lische con la pinzetta ..
Complimenti ad Andrea e a Pasquale per esser stati pionieri di questo nuovo tratto per il CFM...e Nunzio non mi combinare casini in fiume!!
Cinzia troppo buona! Mercoledì ho provato la XT260 in fiume. La canoa va molto bene, io però mi devo abituare da ora in poi ad utilizzare barche grosse. Finora ho utilizzato barche da gioco o da river play (come la mia) e non sono abituato a spostare canoe da 20 e passa Kg. Ora vedo di provare altre canoe prima di decidere quale comprare.
Quest’anno mi pare che il cfm si stia davvero impegnando per fare il salto di ‘qualità’ in fiume. Ognuno sperimenta tratti nuovicercando di spostarsi su gradi differenti:per chi già va in canoa da qualche tempo i primi passaggi di IV o i primi salti di Piode o i primi tratti continui di IV e per chi in canoa ci va da poco: i primi tratti di III i primi eskimi in corrente i primi assaggi con livelli d’acqua un po’ più alti e magari su percorsi nuovi..
E poi le prime spedizioni e ancora …i corsi di perfezionamento, quelli da istruttori!
E finalmente un forum vivo che ‘racconta’ di esperienze ed emozioni! Per tutti uno stimolo in più.
Ho letto il report del Bremboe faccio i complimenti a Pasquale che si è lanciato nella sua impresa !
Ho visto le foto e i filmati della serale su Mollia-Scopello con un livello consistente dell’acqua.
Sono convinta che la serale sia stato il vero esordio per chi fino ad oggi fremeva all’idea di mettersi seriamente in fiume mettendo alla prova tutta la preparazione affrontata con impegno fino ad oggi. Mi riferisco chiaramente a Federico in cui ho sempre personalmente creduto e in cui ho notato una spiccata predisposizione verso questa attività. Lo stile e le potenzialità spaziano a 360° gradi sia nel play che nella discesa dove lucidità e determinazione si affiancano ad una tecnica davvero buona. Ora credo sia solo l’esperienza e l’iniziativa personale che farà il resto.
Bene adesso che abbiamo riscoperto le gole del Brembo l'imbarco si potrà spostare più a monte.
Comunque ragazzi...la Val Brembana non finisce li, gli affluenti (Enna, Stabina, Valmora, Mezzoldo) aspettano i soci del CFM, ci sono tratti di 3/4 molto belli.
Ragazzi martedì 18 maggio ore 20.00 non potete mancare.
Vi fate il vostro allenamento, alle 20 vi docciate, alle 20.30 arrivate a gorgonzola ( alla festa del paese ) ordinate e mangiate come dei lupi, poi vi spaparazzate e ci ascoltate dalle 21 in poi.
Avete l' occasione di sentire i John Frog di cui sono il cantante, abbiamo rinunciato al concerto di San Siro insieme a Springsteen apposta per esservi accanto. Non potete mancare.
Ricordo ancora MARTEDI' ore 21 GORGONZOLA, segnate in agenda.
Bellissima e lunga discesa ieri pomeriggio. Con botto finale!!
Imbarco alle ore 15. Sbarco alle ore 20.30!!
Partiamo io, Andrea e Nunzio. Appena ci vediamo Nunzio dice: "vorrei vedere se si possono fare le gole". Si dico io, andate pure, vi aspetto all'imbarco di San Giovanni in Bianco!! Le gole del Brembo non sono affatto banali e sono sul 3+/4 grado. Non sono per me. In tutti i modi decido di andare all'imbarco delle gole, giusto per vederle, scaricare le loro canoe, e poi scendere giù a San Giovanni in Bianco ad aspettarli. La vista è bellissima. L'ambiente molto selvaggio, rude, poco antropizzato, completamente diverso dal Brembo che conosciamo. Sembra un altro fiume! Vedo che immediatamente all'imbarco, appena messo il sedere sulla canoa, non hai nemmeno il tempo di sistemarti bene il paraspruzzi e c'è subito un passaggio che mette paura, e dopo quel passaggio da brivido una lunga rapida di quarto grado!! Ok, vista la situazione, li aspetterò a San Giovanni in Bianco.
A un certo punto Nunzio dice: "Pasquà, non c'è tanta acqua, potresti farle anche tu". Iooooooooooooooo!!!!!! Ma non ci penso nemmeno!! Imbarcarmi e affrontare a freddo una rapida di quarto grado!! Ma non se ne parla proprio. Però.... però.... le mie resistenze sono decisamente deboli..... e dopo qualche minuto anche la mia canoa è sul bordo della strada, pronta ad affrontare le gole del Brembo!!! Incoscienza? boh, non lo so. Forse. Ok, ci organizziamo. C'è quel primo passaggio che però non mi convince proprio. Andiamo ad ispezionarlo bene. Nunzio dice che bisogna fare assolutamente sicura. Inizia lui. Io e Andrea siamo a valle del passaggio a fare sicura, con le corde, pronti a intervenire. Lo vediamo che entra in canoa, si sistema il paraspruzzi, valuta bene la lingua d'acqua, entra nello stretto passaggio, e con non poca fatica riesce a venirne fuori! Nessun intervento da parte nostra. Io sono davvero perplesso.... e mi dico.... ma perché devo fare per forza quel passaggio così stretto?? Posso benissimo imbarcarmi a valle del passaggio. Andrea invece, con non poche perplessità, ci prova. Io e Nunzio restiamo a far sicura. Lo vediamo, è dentro la canoa, studia la direzione, si sta infilando nel passaggio, entra, è dentro il passaggio, ma è sbilanciato, batte con la pancia della canoa sulla parete sinistra, e non ne esce bene, è un pò scordinato, si incandela completamente. In quel momento penso che andrà a bagno! Sono prontissimo con la corda per intervenire. Ma non si ribalta. Ne esce fuori. Grande Andrea!!! Ok, ora tocca a me, lancio uno sguardo severo a quel passaggio e gli dico: "Ciao bel passaggio, ci vediamo la prossima volta, ora ti saluto" Mi imbarco lì, a valle del passaggio. E dopo 10 metri inizia la prima rapida di 4^ grado. Mamma mia!! Ma che ho fatto, perché sono lì. Vorrei essere su una spiaggia a prendere il sole!! Ok, via questi pensieri. Concentrato. Determinato.
Bene, inizia Nunzio, fa la rapida, che è bella lunghina, e infatti sparisce dalla nostra visuale. Poi si sistema per fare sicura, e nel frattempo decide anche di riprenderci con una videocamera. Sentiamo il suo fischietto e si parte, Andrea davanti e io a seguirlo a 4-5 metri di distanza. Azz.... che passaggi, quanta acqua, che dislivello, è un dedalo di rocce e di sassi da evitare, buchi da saltare, ma sono lì, concentrato, dietro Andrea, in alcuni passaggi vengo completamente sommerso dall'acqua, non respiro neanche, cerco di non perdere la concentrazione, siamo quasi alla fine della rapida, vedo Andrea che sceglie un passaggio sulla destra, si ribalta, ma riesce a eskimare, in quel preciso istante, di intuito, decido di non seguire Andrea in quel passaggio. Sulla sinistra mi pare di intravedere un passaggio più pulito, faccio quello, è l'ultimo passaggio prima della fine della rapida, non è un passaggio facilissimo, ma lo faccio!!!! E sono alla fine della rapida dentro la mia canoa!! E Nunzio mi dice che ho fatto bene ad andare sulla sinistra, il passaggio a destra era molto sporco!! Non credo neanche io a quello che ho fatto, una rapida di quarto grado senza andare a bagno!! Ok ok, ma non c'è tempo per rilassarsi e tanto meno per bearsi. Dopo poche decine di metri inizia un'altra rapida sempre di quarto grado. Il meccanismo è lo stesso. Prima Nunzio, si sistema a far sicura, e poi Andrea e a seguire io. Mentre Nunzio va, rifletto e mi rendo conto che ho sempre bisogno di avere uno davanti, di avere un riferimento, di seguire le sue linee, e questo non va bene, è necessario saper leggere il fiume, saper seguire le sue lingue d'acqua, senza vedere quello che fanno gli altri. Ma non mi sento ancora pronto per questo. Ok, bando ai pensieri, concentrato e determinato, e seguo Andrea. Doppio azz...., la rapida è più impegnativa della prima, ma si scende, si va, siamo quasi a tre quarti della rapida e c'è un massone centrale, vedo Andrea con la punta della canoa verso sinistra, faccio lo stesso, ma improvvisamente Andrea decide di cambiare direzione, va a destra del massone, e qui sbaglio. Dovevo proseguire sulla sinistra, ma sono attimi,e non hai molto tempo per pensare. Sono un pò in ritardo per andare sulla destra, ma decido di seguire lo stesso Andrea... ma non ce la faccio a portare la barca a destra del massone, niente... dritto dritto sul massone . Non mi ribalta, però mi gira la canoa, mi porta la punta verso monte, svincolo così il massone, di striscio, ma non riesco a girarmi, ho sempre la punta verso monte, ed è pieno di massi, non vedo dove sto andando, non riesco prrprio a girarmi, e un masso mi prende, e mi ribalta!! Ero quasi alla fine della rapida accidenti, e cmq Nunzio mi lancia la corda e mi tira fuori abbastanza facilmente. Sono un pò incavolato con me stesso. Penso che quel bagno sia stato dovuto alla mia mancanza di coraggio di affrontare la parte a sinistra da solo, senza aver il bisogno di seguire le linee di Andrea. Stavo andando in quella direzione, e da lì dovevo proseguire. Vabbè non fa niente.
Dopo queste prime due rapide, le difficoltà diminuiscono e le rapide erano tutte più o meno alla mia portata. Tutte molto belle, ma anche tutte di almeno un grado inferiore. Nessun episodio particolare da raccontare, se non che il fiume è molto adrenalinico e un paesaggio davvero bello e selvaggio.
Però però..... arriviamo a uno sbarramento che Nunzio non ricordava. È una realizzazione recente. Non troviamo un punto dove trasbordare. Nunzio va sulla riva sinistra, sale su un muretto e dalla parte opposta vede dei gradini che servono per la risalita delle trote. Ci dice che dobbiamo per forza fare quei scalini, alla fine c'è un salto di un metro ma c'è la possibilità di fermarsi. Io e Andrea non abbiamo visto niente, ma diciamo ok. Ci incolonniamo, dobbiamo scendere uno per volta. Nunzio per prima, poi io e infine Andrea. Vedo Nunzio davanti a me che sparisce in una specie di cunicolo che però non vedo bene. Guardo Andrea. Boh! Aspetto un minutino, poi vado, completamente sulla destra. Non vedo i gradini, ma c'è uno stretto cunicolo (quasi un tunnel ma aperto sopra) di massimo 10-15 cm più largo della canoa, sarà lungo una trentina di metri e con una bella pendenza, ci entro, ci scorre l'acqua, è uno scivolo, la canoa prende una velocità pazzesca, non si riesce a fare nulla, in fondo al cunicolo c'è una parete rocciosa contro la quale va a sbattere l'acqua, già mi vedo spiaccicato su quella parete, vengo preso dallo spavento, la canoa prende sempre piu velocitá, la parete è sempre più vicina, ci arrivo, sono pronto all'impatto, e non so che succede, ma il flusso d'acqua che c'è nel cunicolo mi prende e manda la canoa fuori da quel tunnell. Sano e salvo e tutto intatto!!! Nunzio ha parlato di una sorta di boof naturale che faceva l'acqua. Boh, non è che ci ho capito molto. Rimando a lui per una spiegazione più tecnica del fenomeno! Intanto vediamo scendere Andrea, e nel suo viso si legge lo spavento, anche lui sta pensando che andrà a spiaccicarsi contro la parete, muove in qualche modo la pagaia, ma non può fare assolutamente nulla per limitare la velocità, e alla fine anche lui viene scaraventato fuori dal cunicolo da questa sorta di boof naturale!!! Alla fine ci guardiamo, e tutti e tre diciamo che quello è stato decisamente il passaggio piùi mpegnativo di tutto il percorso!!!
Dopo un pò finalmente arriviamo allo sbarco, facciamo il trasbordo e arriviamo all'imbarco di San Giovanni in Bianco. Qui avevamo appuntamento con il nostro Claudino e con Ermes, più un suo corsista. E questo è il Brembo che tutti conosciamo, nessuna cosa da raccontare. Arriviamo a San Pellegrino, trasbordiamo e ci imbarchiamo sotto la diga. Saranno già 10 km di fiume che abbiamo fatto e ci aspetta la parte finale fino a Zogno, altri 6 km. Anche qui niente di particolare, se non che il livello era altino, più del solito. In questi giorni la diga a San Pellegrino non sta funzionando e quindi c'è sempre acqua. Insomma..... ci sono dei bei ondoni!! Proseguiamo, e arriviamo alla cosiddetta rapida dei bagni, che causa anche un po di stanchezza, mi manda a bagno!! Vabbè, nell'ultimo mese l'avrò fatta almeno 4 volte ed è andata sempre bene, invece stavolta mi ha castigato!! E vabbè! Dopo 12-13 km di fiume ero anche stanco!!!
Però attenzione.... come da titolo tra poco arriva il BOTTO FINALE!! E CHE BOTTO!!
Scendiamo e arriviamo quasi alla fine, passiamo piazza del mercato, e prima del ponte c'è una S da fare per poter prendere l'arcata a sinistra del ponte. C'è parecchia acqua e la corrente spinge. Ognuno la fa, ma ad un certo punto non sappiamo cosa succede, ma vediamo una cosa INIMMAGINABILE, mai pensato che potesse verificarsi, una cosa che pensavo non potesse esistere in questo mondo, una cosa che fino a quel momento andava oltre la mia immaginazione................ VEDIAMO L'INCREDIBILE NUNZ A BAGNO!!!!!!!!! La sua pagaua che se ne va per conto proprio, la sua barca che se ne va per conto proprio.... e lui a bagno......
Non abbiamo visto come sia potuto succedere, forse l'unico che ha visto qualcosa è stato Claudino, e chissà se vorrà darci qualche informazione in più. E vedere L'INCREDIBILE NUNZ che nuotava in acqua come un principiante e noi a recuperare la sua pagaia, la sua canoa, a recuperare lui..... ha dell'impagabile!!!!!!!
Nunzio..... a tua discolpa.... vuoi darci una spiegazione razionale di quello che è successo?????
E questo è tutto. Un Brembo integrale che mi ha regalato un bellissimo pomeriggio, seppur con qualche spavento (il tunnell).
Un mercoledi con 30 gradi in Valseisa, un livello super, il tratto Mollia - Scopello in gran forma, la bella compagnia di Fede (il stile rider con la XT 260) e Nicolò (al suo primo salto di Piode con livellone).
La frase classica della discesa: questa rapida è lungaaaaaa ....occhio ai buconi.
Bellissimo lo schiaffo finale alle 20 di sera del bucone della rapida di Scopello, vedere l'orgasmo (la canoa di Nicolò) con più di 300 litri di volume scaraventata coem se fosse un barchino da gioco...uaooooo
Ragazzi il sesia sta dando il meglio di se, da non perdere.