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COLORI (Sezione GENERALE)

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INCREDIBILE NUNZ    
9 luglio 2015 - 11:30
Msg #8996

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INCREDIBILE NUNZ

 COLORI

 Una breve pausa di frescura in questa torrida estate mi conciliano  un attimo di riflessione sul tuo racconto, che trovo bello ed emozionante.

A scuola gli insegnanti mi dicevano "  Mortelliti lei scrive bene dovrebbe applicarsi ".

Ci  rifletto, è vero, non scrivo più da tempo immemorabile, solo relazioni e fredde programmazioni, allora decido di prendermi del tempo  per risponderti di qualcosa che conosco in modo profondo.

Forse  non sai che per alcuni anni ho dipinto come falsario. e ovviamente tra gli artisti che preferisco non può mancare Van Gogh.

 E mentre lavo piatti postumi dell'ennesima festa con gli amici di sempre a casa mia, mi vengono in mente le  lettere di Vincent all' amico e adorato fratello Teo.
Devi leggerle. Descrivono
 le sue visioni attraverso i colori.E Van Gogh era un grande visionario.

Sì !  ti voglio  parlare di colori, dei colori della mia esperienza, dei colori dei racconti fatti e ascoltati, di ciò che si è vissuto e di ciò che si è sognato.

Ti voglio parlare del bianco .  Del bianco della schiuma, del ribollire dell’ acqua, di quel bianco che incute paura, ma che cerchi, che ti mette alla prova, che ti fa scorrere brividi nel  corpo, ma può anche essere il bianco della neve che vedi sulle rive e che contrasta con il desiderio di stare al caldo, ma che non supera quello di uscire la domenica dalla tua casa per essere lì dove ti senti in pace con te stesso.

Ma è anche il bianco delle Apuane e del Frigido, che vi scorre, del marmo bianco che Michelangelo adorava, e ti chiedi come mai le alpi innevate sono lì a due passi dal mare, e tu sei lì dentro. Ma non è il bianco della neve , ma il pallore del marmo. Come quello che hai conosciuto tu in questo scorcio d’ estate.

Ti voglio parlare del verde, del verde in tutte le sue sfumature, quel verde che rilassa, del verde che ti rimane negli occhi anche ore dopo il tuo rientro in città.

Dei pascoli curatissimi della Svizzera, dove le vacche sono sdraiate a brucare e sembra quasi non vogliano fare la fatica di vivere, con gesti lenti e misurati.

Del verde dei boschi del  Canada, o del Montana. Non sono gli stessi verdi della Norvegia, lì sono quasi neri, incombenti.

O del Verdon profondissimo solco, dove sei schiacciato dall’ imponenza. Lo percorri con l’ angoscia di sapere di non poterti permettere errori nel fiume più pericoloso, magicamente verde. Di verdi ne ho visti tanti, tutti uguali e al tempo stesso tutti diversi, e ogni volta ti emozioni.

E il giallo con i suoi toni di ocra, marrone, sabbia. E’ il giallo dell’ argilla, o delle piene. Il primo invitante e  divertente, il secondo  pauroso e adrenalinico.

O è il giallo dei racconti  degli amici , del Californiano Dry Middle Creek , o del Marocco o del Colorado ( che è il mio sogno che probabilmente non coronerò più nella mia vita ) e ti trovi a sognare con gli occhi aperti invidiando coloro che ci sono stati.

Ma è anche il ricordo di innumerevoli notti passate davanti al giallo  di un fuoco acceso, a raccontare di avventure, di posti  e di esperienze.

Il rosso, uno su tutti il francese Var, pareti liscie ,scolpite, accese, scorri in mezzo a queste pareti uniche al mondo.

Ma è anche il colore dell’ apprensione per l’ amico che emerge con il volto coperto di sangue, per poi scoprire che non è nulla di grave, l’ acqua per un momento ha amplificato l’ effetto, ma poi per farsi perdonare , miracolosamente come un buon medicinale arresta ciò che ha creato.

Ma è il rosso delle albe e dei tramonti degli Stati Uniti che liberano nell’ aria quelle polveri che noi italiani non conosciamo.

Il nero e il grigio, sono i colori meno frequenti e temuti. sono i colori  del buio che per  pochi secondi interminabili scopri di non essere preparato  a riconoscere, quando la potenza esplosiva dell’ acqua ti travolge e ti spinge giù, facendoti rotolare , e poi per inspiegabile motivo ti catapulta verso la luce.

Il grigio del Vorderrhain  che con le sue grotte imponenti ti fanno sognare di essere nel giurassico e ti aspetti che da lì a poco spunterà il feroce  predatore  ad abbeverarsi.

Sembra strano ma l’ acqua può essere anche nera quando la piena  scorre lungo vallate di Lavagna e Ardesia, e questo ti irrita perché non vedi le insidie, le devi immaginare.

Come devi immaginare l’ acqua nel buio totale i della galleria del Trebbia come disse Francesco “ devi essere molecola d’ acqua “. e scorrere con essa.

E’ il colore del neoprene, quel colore che ti fa riconoscere come uno di noi, che ti fa puzzare come uno di noi che ti rende uguale a noi.

Ma è anche il colore della notte e delle stellate a cui non puoi resistere, l’ ammirazione trascende, e la contemplazione unisce. Quante vote ho sollevato la testa e ho detto “ Guarda che stellata !  “  e la fotografia che emerge e quella di due uomini duri che rimangono lì per mezz’ ora a naso in su , come appartenessero ad un unico disegno.

E poi c’è l’ azzurro, il turchese il blu, l’ oltremare. Questi li hai conosciuti anche tu, ma ce ne sono in giro per il mondo tanti altri ti assicuro.

Il blu dell’ oceano o del nostro mare. Quel mare che tra poco raggiungerò e che mi è caro.

Quel mare che ho imparato a conoscere e rispettare che diventa di un colore più profondo appena il vento comincia a sferzare.

E poi ci sono le tavolozze. Come il Trebbia in autunno che è un miracolo. Dove il rosso dell’ acero, il bianco giallo delle betulle si amalgama al verde del pino e dell’ abete.

Ecco questi sono i colori della mia esperienza, mi sono trattenuto, ma ti assicuro ce ne sono molti altri.

Ma ora ti voglio parlare di colori che non so descrivere .

Che colore ha l’ unione del gruppo?  o lo sguardo di felicità di un tuo compagno di discesa?

Che colore ha la serata insieme attorno a un tavolo, o la colazione insieme? E la paura di un amico di cui sei responsabile?

O il viaggio insieme a condividere racconti ed emozioni?

Ecco ….  Ora sei entrato nel nostro mondo e puoi capire dall’ interno cosa rappresenta per noi. Non è solo un fatto di sport. Come ti dissi  “ E’ tanta roba, ma veramente tanta……!!! “

Grazie per la dedica.

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