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SOULT BRENAZ

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WOLFMAN    
21 aprile 2018 - 20:12
Msg #10384

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WOLFMAN

Ciao a tutti,a titolo informativo io Stefano e Davide del Cassano stiamo organizzando un uscita non sociale da venerdì 11 maggio con ritorno domenica 13.l'uscita si svilupperà nel campo slalom artificiale a soult brenaz vicino a Lione 4,30 ore di macchina,saranno tre giorni di duro allenamento,usciremo Con le spalle scricchiolanti ma soddisfatti,ogni sera da guerrieri ci premieremo con una bella grigliata di carne e vino a volontà Più siamo meglio è,fatemi sapere se interessati

APERTURA SEDE

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SALVATORE    
21 aprile 2018 - 09:01
Msg #10383

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SALVATORE

Oggi pomeriggio vi aspetto in sede, probabilmente mi troverete in acqua. A dopo

INIZIO APERTURE NAVIGLIO

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RINO    
16 aprile 2018 - 15:03
Msg #10382

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RINO

 Da domani 17/04/2018 si apre ufficialmente la stagione canoistica sul Naviglio. Vi ricordo le aperture saranno come di consueto il Martedì dalle 18:30 alle 20;30 + pizzata serale.

Il giovedì dalle ore 18:30 _ 20:30 e il sabato dalle ore 15:00 alle ore 18:00.

Controllate sempre sul sito alla voce Aperture la disponibilità ad aprire la Sede. Buone pagate a tutti 

The President  

R: USCITA SABATO PROSSIMO - A BREVE LOCANDINA ON LINE - ISCRIVETEVI NUMEROSI!!!

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GIANLU    
11 aprile 2018 - 08:27
Msg #10381

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GIANLU

Grande Kap! Sei dei nostri! Chi ci fa compagnia? Il posto è davvero splendido. Anche per gli accompagnatori, è un bel luogo dove passare una bella giornata al sole sulle sponde del lago. Io e Fabio vi attendiamo numerosi! Gianlu

R: USCITA SABATO PROSSIMO - A BREVE LOCANDINA ON LINE - ISCRIVETEVI NUMEROSI!!!

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KAP    
10 aprile 2018 - 17:13
Msg #10380

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KAP

Ciao a tutti Gianluca, come ti dicevo, io arriverò direttamente a Cernusco sabato mattina. Vorrei prenotare il kayak rosso da mare. Grazie e ciao Kap

R: TARO 2018

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LUKE    
9 aprile 2018 - 17:30
Msg #10379

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LUKE

Azz... A sapere che si andava sul Taro ci venivo anche io... Uff... Ma immagino che sia stato deciso lì al momento...

TARO 2018

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PEPPE    
9 aprile 2018 - 17:20
Msg #10378 ◊ REPORT

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PEPPE

Ieri bellissima giornata sul Taro Classico. Sole, caldo e i pro- kayaker piu’ forti d’Europa in acqua… Il livello era basso ma non bassissimo nel senso zero raschiere e rapide tranquille facilmente gestibili. Segnalo che in questo tratto non c’e’ piu’ lo sbarramento segnalato su CKfiumi da trasbordare. E’ presente un piccolo scalino al centro sinistra sotto al ponte a circa’ meta’ fiume (Taro x). A destra non si vede nemmeno…. Il manufatto sifonato e’ sempre presente ma facilmente evitabile essendo all’inizio della rapida (passare a sinistra lasciando a destra il manufatto) Il gruppo era ristretto a causa della contemporanea uscita sul Ticino e forse anche alla richiesta di pagaiatore liv. 3. Questa infatti dovrebbe essere la nuova tendenza per le uscite di acqua bianca per far fare il fiume giusto alla persona con la giusta preparazione. Inizialmente infatti l’uscita era prevista sulle sture (provando a puntare al tratto della confluenza). Purtroppo pero’ a causa della mancanza d’acqua abbiamo puntato ad un tranquillo Taro. Nonostante il fiume sia tranquillo il maestro del III grado Claudino non si e’ tirato indietro nel far fare esercizi in corrente. A turno abbiamo provato tutti ad aprire ripassando i segnali del fiume e provando a fare morta morta in modo da imparare a guidare il gruppo in un tratto di fiume fermandosi in morta per guardarlo. Giornata sicuramente proficua. Piccoli insegnamenti della giornata: 1 - Mai mettere i piedi per terra in corrente in caso di bagno: nuoto attivo o posizione di sicurezza; 2-Ricordarsi sempre di portare la corda da lancio o dichiarare prima di partire dalla sede di non averla in modo di prenderne una o piu’ dalla sede; 3-Mai portare piu’ di un Pasquale contemporaneamente in fiume; 4-Mai portare piu’ di un Pasquale contemporaneamente in trattoria; 5-Mai ordinare cibo per un esercito se poi non si hanno i soldi per pagare; 6-Mai vendere una pagaia a Loris nell’anno di corrente esercizio e fatturazione; 7-Mai toccare Stefano; 8-Mai stringere la mano molle a uno del sud; 9-Mai baciare Claudino; 10-Mai rompere tazzine del caffe’; 11-Mai chiamare la ragazza della trattoria della stazione “Tipa” ma chiamarla “Clarissa” (o Melissa); 12-Mai andare in auto con Mac Giver Gianni Cola ti smonta lo spinterogeno, sente cigolii all’auto e ti monta le barre verticali a tradimento; 13-Mai partire da casa dicendo “dove andiamo a mangiare”; 14-Ricordarsi che il lunedi a Borgotaro al bar del centro c’e’ il torneo di briscola; 14-Ricordarsi di non portare vecchie ciabatte come Rino, Mike, Andrea, Carletto, Duilio-Nunzio, 8, rugg, Bobby…l’uscita risulta tranquilla rilassata, gli sbarchi si trovano al volo, non c’e’ ansia e agitazione e tutto fila liscio. Alla prossima dal duo Peppe & Claudino - Donkey Thoughts, Monkey Solution!

SISTEMAZIONE CAMPO SLALOM

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VIRGINIA    
8 aprile 2018 - 23:24
Msg #10377

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VIRGINIA

Ciao a tutti,😊 È stata una giornata stupenda! C'era una grande organizzazione, ho visto tutti lavorare sodo!!!👏👏

SISTEMAZIONE CAMPO SLALOM

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WOLFMAN    
7 aprile 2018 - 21:38
Msg #10376

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WOLFMAN

Un ringraziamento di cuore a tutti i partecipanti che hanno reso l evento di oggi perfetto,sopra le mie aspettative,grande the president per l organizzazione a Francesco salva virgy pasquale,Davide del cassano,l incredibile nunzio e cristian,bella giornata,faticosa ma gratificante.buona serata vi siete meritati la pagnotta🤣🤣

R: USCITA DOMENICA TICINO

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LORY    
7 aprile 2018 - 14:24
Msg #10375

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LORY

Attenzione! orario ritrovo anticipato ore 7.30, mi raccomando puntualita' !! a domani

USCITA SABATO PROSSIMO - A BREVE LOCANDINA ON LINE - ISCRIVETEVI NUMEROSI!!!

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GIANLU    
7 aprile 2018 - 13:10
Msg #10374

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GIANLU

Acque Brillanti
LAGO DI NOVATE MEZZOLA
14 APRILE 2018
Ore 08:45

Sabato 14 aprile appuntamento imperdibile sulle placide acque del lago di Novate Mezzola, contornato dalle alpi della val Chiavenna.
Il lago riceve le acque del fiome Mera, e, pochi KM più a valle, confluisce nel Lago di Como a nord di Colico.
Si consiglia l'utilizo di barche e pagaie da lago.

PROGRAMMA

Ritrovo alle 8:15 presso sede CFM
Partenza alle ore 9:00, arrivo a Novate Mezzola. Imbarco previsto per le ore 11.
Pranzo esclusivamente al sacco presso una spiaggia nei pressi dell'tempio romanico di San Fedelino (non ci sono bar in zona).
Sbarco alle ore 16
Rientro in sede alle ore 18:30 circa

MODALITA' ADESIONE

Inviare ADESIONE entro SABATO 13/4

ADESIONE ONLINE


PREPARAZIONE E RESTITUZIONE MATERIALE

Passsare in sede a preparare materiale il martedi antecedente l'uscita oppure direttamente sabato mattina.

Istruttori Responsabili

GIANLUCA - FABIO

USCITA SABATO PROSSIMO - A BREVE LOCANDINA ON LINE - ISCRIVETEVI NUMEROSI!!!

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GIANLU    
7 aprile 2018 - 13:10
Msg #10373

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GIANLU

Acque Brillanti
LAGO DI NOVATE MEZZOLA
14 APRILE 2018
Ore 08:45

Sabato 14 aprile appuntamento imperdibile sulle placide acque del lago di Novate Mezzola, contornato dalle alpi della val Chiavenna.
Il lago riceve le acque del fiome Mera, e, pochi KM più a valle, confluisce nel Lago di Como a nord di Colico.
Si consiglia l'utilizo di barche e pagaie da lago.

PROGRAMMA

Ritrovo alle 8:15 presso sede CFM
Partenza alle ore 9:00, arrivo a Novate Mezzola. Imbarco previsto per le ore 11.
Pranzo esclusivamente al sacco presso una spiaggia nei pressi dell'tempio romanico di San Fedelino (non ci sono bar in zona).
Sbarco alle ore 16
Rientro in sede alle ore 18:30 circa

MODALITA' ADESIONE

Inviare ADESIONE entro SABATO 13/4

ADESIONE ONLINE


PREPARAZIONE E RESTITUZIONE MATERIALE

Passsare in sede a preparare materiale il martedi antecedente l'uscita oppure direttamente sabato mattina.

Istruttori Responsabili

GIANLUCA - FABIO

CFM MERCATINO - NUOVO ANNUNCIO: VENDO VARIE

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CFM MERCATINO    
6 aprile 2018 - 09:34
Msg #10372

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CFM MERCATINO

Leggi annuncio

CFM MERCATINO - NUOVO ANNUNCIO: VENDO KAYAK

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CFM MERCATINO    
4 aprile 2018 - 10:56
Msg #10371

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CFM MERCATINO

Leggi annuncio

USCITA DOMENICA TICINO

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LORY    
3 aprile 2018 - 19:28
Msg #10370

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LORY

La sede stasera e' chiusa pertanto il materiale si preparera' direttamente domenica, mi raccomando puntualita' !

PULIZIA NAVIGLIO E SISTEMAZIONE CAMPO SLALOM

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RINO    
2 aprile 2018 - 18:51
Msg #10369

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RINO

Buona sera a tutti i soci, vorrei ricordarvi che la stagione canoistica è alle porte...... a tal proposito sabato pomeriggio dalle ore 14:30 ..alle ore 17:30 circa, approfitteremo per  sistemare il campo slslom e fare la pulizia delle sponde del Naviglio.Ci daranno una mano anche delle persone esterne all' associazione,( l' azienda Grundfos) ....sarebbe auspicabile che anche i nostri soci partecipassero a tale iniziativa......infine intorno alle 18:00 dopo le fatiche della giornata terremo un aperitivo in sede..NON MANCATE 

The President

R: BUONA PASQUA

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REVERENDO MIKE    
2 aprile 2018 - 16:11
Msg #10368

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REVERENDO MIKE

Aspettiamo l'uovo con la sorpresa,presidente!

BUONA PASQUA

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RINO    
31 marzo 2018 - 22:11
Msg #10367

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RINO

 Un Augurio di buona Pasqua a tutti

The President 😀😉

IMPORTANTE: GRANDE EVENTO SUL SESIA

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ANDREROCK    
22 marzo 2018 - 19:19
Msg #10366

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ANDREROCK

A tutti i soci. Stiamo organizzando le forze per il Raduno sul Sesia di Maggio. Sarà un grande eventi e il CFM ne è il protagonista. Vi chiederei per cortesia di esprimere la vostra partecipazione al piu presto sulla locandina indicando le varie opzioni. Per l'organizzazione è importante riuscire ad avere quanto prima i numeri dei partecipanti e dei possibili organizzatori, soprattutto degli Istruttori. grazie Andrea Mike Rino

CLIMBING VS KAYAKING

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RUGGERO    
20 marzo 2018 - 15:49
Msg #10365

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RUGGERO

Leggendo un interessante articolo sull'arrampicata, mi è venuta l'ispirazione di girarlo sull'attività del canoista, e ne è uscita una cosa simpatica e veritiera ( dal mio punto di vista ):

 

Come arrampicare bene a vista senza allenarsi

 

Ad un vecchietto dicono che mangiando tanto pane si ritorna sessualmente efficienti. Entusiasta, corre dal suo panettiere: "Mi dia cinque chili di pane!"
Il panettiere, sapendo che vive da solo: "Via, nonnino, le diventa duro!"
Vecchietto: "Allora me ne dia QUINDICI CHILI!"

Tutti sono alla ricerca di un metodo che garantisca risultati sicuri, ma forse l'unica certezza che abbiamo è che più ci focalizziamo su un risultato, tanto più difficile sarà raggiungerlo, questo semplicemente perché ci stiamo concentrando su un possibile futuro (il risultato) anziché sul presente. Per questo è importante arrampicare su vie nuove o arrampicare in modo diverso su quelle che si conosce già.

Giocare, divertirsi e sperimentare, poi i risultati verranno da soli.

L'arte di arrampicare su terreno inesplorato

Il margine che c'è tra il grado che si riesce a superare a vista e quello lavorato, è senz'altro un indicatore di un problema da risolvere. Probabilmente se questo margine è troppo elevato significa semplicemente che il nostro fisico è forte, ma non siamo capaci di vedere, interpretare e poi danzare sulla roccia. Ma da dove iniziare ? E' molto semplice: da quelle salite dove danzare ci riesce facile. Se necessario anche su vie che a prima vista ci sembrano facili e banali.

Perché arrampicare su vie facili permette di migliorare in modo molto più efficiente rispetto ai tentativi di arrampicata su vie difficili? La risposta è talmente ovvia, che la maggior parte delle persone non riesce a vederla. Quando si arrampica su gradi troppo elevati si tende a concentrarsi su sé stessi escludendo quello che ci circonda, mentre quando si arrampica sul facile si è più aperti e disposti a ricevere i regali che la roccia ci offre, in termini di appigli, ma anche di possibili soluzioni intelligenti. Quando questo atteggiamento ci riesce spontaneo sulle salite più facili è semplice trasferirlo anche su quelle più impegnative. Chi riesce a salire un determinato grado in modo lavorato è sicuramente capace di salirlo anche a vista, deve solo cambiare atteggiamento.

Se vuoi arrampicare bene devi arrampicare in modo intelligente, devi essere intelligente. In realtà la maggior parte delle persone sono intelligenti, quelli irrimediabilmente stupidi sono una esigua minoranza, ma purtroppo anche le persone intelligenti si comportano in modo stupido, a causa delle abitudini, che ci vengono inculcate soprattutto dalla società che ci circonda.

Queste abitudini, come tutte le abitudini, sono difficili da abbandonare, e proprio in questo abbandono consiste il lavoro più impegnativo. In realtà non c'è bisogno di fare nulla, piuttosto è il caso di togliere tutto il lavoro superfluo. Purtroppo però siamo sempre abituati a "fare" qualcosa e proprio il non fare riesce più difficile. Queste sono solo alcune delle cattive abitudini da abbandonare per migliorare il proprio modo di arrampicare, che qui elencherò brevemente e in seguito verranno approfondite nei prossimi articoli:

1. Smettila di allenarti ma non di arrampicare.

Certo sembra ovvio ma per molti è il passo più difficile. Gli arrampicatori sono in continuo allenamento, alla continua ricerca di sfide e del grado difficile. Sembra incredibile che per ottenere qualcosa bisogna proprio smettere di fare qualcosa, ma è proprio così.

2. Non forzare i passaggi, ma prova ad interpretare la roccia.

Non arrampicare in modo stupido, non usare la forza bruta per superare un passaggio. Superare un passaggio con il solo uso della forza può sembrare utile o necessario al momento, ma alla lunga porta alla pessima abitudine di equivocare la roccia, di non capire i segreti che ti fanno salire senza l'uso della forza. Con questo non voglio sminuire l'importanza della parte fisica dell'arrampicata. Il nostro fisico in questa attività è fondamentale, ma deve lavorare in armonia con tutto il resto.

3. Non arrampicare se non sei rilassato, il rilassamento e il respiro sono fondamentali.

Tanto più ti ostinerai a sfidare la roccia tanto meno sarai rilassato. La volontà è il più grande ostacolo al rilassamento. La concentrazione sul respiro è una delle tecniche più conosciute per favorire il rilassamento. Inoltre una giusta respirazione ti suggerirà un ritmo naturale di arrampicata.

4. Non rinunciare al gioco.

Dove inizia il "devo fare" finisce il gioco. Dove inizia il gioco, il   "devo fare" non è necessario, non ha più importanza. Ma qual'è la differenza tra gioco e lavoro ?

Prova ad osservare i bambini. I bambini, che giocano per divertirsi, non distinguono tra il gioco e ciò che un adulto potrebbe considerare come un lavoro. Fino a che non entra in gioco la ricompensa: a questo punto i benefici a lungo termine prendono il sopravvento sulla gratificazione immediata del gioco. Se cercherai la ricompensa trasformerai il tuo gioco preferito in un lavoro.

5. Non ripeterti, l'arrampicata è un avventura, non uccidere questa avventura.

Tutti vorrebbero essere degli avventurieri. L'arrampicata è un gioco di scoperta, di avventura e sta a te mantenerlo tale. Se continuerai a ripetere gli stessi movimenti, le stesse vie, ad arrampicare solo su quel tipo di roccia che ti è più congegnale ucciderai l'avventura. Smettila di essere ripetitivo, non ripetere dei movimenti o posizioni imparate dai libri. Impara a pensare da solo. Il tuo intelletto è uno strumento migliore rispetto ad ogni insegnamento schematizzato.

6. Abbandona la ricerca del grado.

Non c'è nessuna sfida. Anche se raggiungerai gradi elevati non è detto che diventerai un buon scalatore. Ho visto troppi arrampicatori che scalano su difficoltà elevate confondersi su vie che dovrebbero essere decisamente sotto il loro livello: se proprio hai bisogno di un obiettivo, questo dovrebbe essere migliorare la qualità dell'arrampicata. Il problema principale di quelli che cercano un metodo per migliorare la propria arrampicata è che si focalizzano troppo sul grado e non sull'arrampicata vera e propria. Nelle falesie si vedono spesso arrampicatori che si muovono goffamente, e poi dicono "faccio l' 8a, 9a...". E' davvero un peccato che l'unico modo di comunicare queste prestazioni sia quello di elencarle e spero che un giorno questi arrampicatori possano mostrare la padronanza delle difficoltà attraverso la naturalezza dei movimenti del corpo.

7. Lascia a casa la guida della falesia.

Non andare sempre in falesia con la guida in mano per controllare quello che pensi di essere capace di fare. Se passerai il tuo tempo a leggere un libro invece di leggere la roccia, saprai quello che c'è nel libro, ma non quello che c'è sulla roccia. Imparare a capire le difficoltà guardando la roccia è fondamentale, questo ti aiuterà soprattutto a scovare e visualizzare le varianti che possono rendere una via più facile.

8. Abbandona la disciplina e ritrova la passione.

La disciplina è una cosa che è necessaria quando manca la passione. Ti ricordi come a scuola si insegnava la tanto necessaria disciplina, ritenendo questa una virtù necessaria nella vita ? Questa virtù è necessaria quando sei obbligato a studiare per senso del dovere anche cose inutili che non ti interessano, ma se c'è la passione la disciplina non è necessaria, la passione ti aiuterà a continuare e a trovare la motivazione nonostante le difficoltà che incontrerai sulla tua strada.

9. Non essere competitivo.

La competitività è inutile, anzi contribuirà a diminuire il tuo rilassamento, condizione fondamentale per arrampicare bene.

10. Smettila di arrampicare continuamente su vie al di sopra delle tue possibilità.

Einstein diceva: non è possibile risolvere i problemi con la stessa mentalità che li ha generati. Tu vuoi arrampicare bene, ma quando arrampichi su gradi elevati arrampichi male, ti alleni su vie dure e continui ad arrampicare male, in definitiva continui ad insistere con la stessa mentalità che ha generato il tuo problema. E' proprio questa ostinazione verso la difficoltà che ha generato il problema, quindi l'unico modo per uscirne è quello di cambiare modalità e iniziare a scalare dove l'arrampicata è gioco e divertimento.

 

 

 

 

 

 

 

Analogamente per il Kayak:

 

 

L'arte di pagaiare su fiumi inesplorati.

Il margine che c'è tra il grado che si riesce a superare a vista e quello lavorato è senz'altro un indicatore di un problema da risolvere. Probabilmente se questo margine è troppo elevato significa semplicemente che il nostro fisico è forte, ma non siamo capaci di vedere, interpretare e poi danzare sulle onde. Ma da dove iniziare ? E' molto semplice: da quelle discese dove danzare ci riesce facile. Se necessario anche su linee che a prima vista ci sembrano facili e banali.

Perché pagaiare su linee facili, permette di migliorare in modo molto più efficiente rispetto ai tentativi di discesa su fiumi difficili? La risposta è talmente ovvia, che la maggior parte delle persone non riesce a vederla. Quando si pagaia su gradi troppo elevati, si tende a concentrarsi su sé stessi, escludendo quello che ci circonda, mentre quando si pagaia sul facile si è più aperti e disposti a ricevere i regali che il fiume ci offre, in termini di linee, ma anche di possibili soluzioni intelligenti. Quando questo atteggiamento ci riesce spontaneo sulle linee più facili è semplice trasferirlo anche su quelle più impegnative. Chi riesce a scendere un determinato grado in modo lavorato, è sicuramente capace di scenderlo anche a vista, deve solo cambiare atteggiamento.

Se vuoi pagaiare bene, devi farlo in modo intelligente, devi essere intelligente. In realtà la maggior parte delle persone sono intelligenti, quelli irrimediabilmente stupidi sono una esigua minoranza, ma purtroppo anche le persone intelligenti si comportano in modo stupido, a causa delle abitudini, che ci vengono inculcate soprattutto dalla società che ci circonda.

Queste abitudini, come tutte le abitudini, sono difficili da abbandonare, e proprio in questo abbandono consiste il lavoro più impegnativo. In realtà non c'è bisogno di fare nulla, piuttosto è il caso di togliere tutto il lavoro superfluo. Purtroppo però siamo sempre abituati a "fare" qualcosa e proprio il non fare riesce più difficile. Queste sono solo alcune delle cattive abitudini da abbandonare per migliorare il proprio modo di pagaiare che qui elencherò brevemente e in seguito verranno approfondite nei prossimi articoli:

1. Smettila di allenarti ma non di pagaiare.

Certo sembra ovvio ma per molti è il passo più difficile. I canoisti sono in continuo allenamento, alla continua ricerca di sfide e del grado difficile. Sembra incredibile che per ottenere qualcosa bisogna proprio smettere di fare qualcosa, ma è proprio così.

2. Non forzare i passaggi, ma prova ad interpretare il fiume.

Non pagaiare in modo stupido, non usare la forza bruta per superare un passaggio. Superare un passaggio con il solo uso della forza può sembrare utile o necessario al momento, ma alla lunga porta alla pessima abitudine di equivocare la linea, di non capire i segreti che ti fanno scendere senza l'uso della forza. Con questo non voglio sminuire l'importanza della parte fisica dell’andare in canoa. Il nostro fisico in questa attività è fondamentale, ma deve lavorare in armonia con tutto il resto.

3. Non andare in fiume se non sei rilassato, il rilassamento e il respiro sono fondamentali

Tanto più ti ostinerai a sfidare la corrente tanto meno sarai rilassato. La volontà è il più grande ostacolo al rilassamento. La concentrazione sul respiro è una delle tecniche più conosciute per favorire il rilassamento. Inoltre una giusta respirazione ti suggerirà un ritmo naturale di pagaiata.

4. Non rinunciare al gioco

Dove inizia il "devo fare" finisce il gioco. Dove inizia il gioco "devo fare" non è necessario, non ha più importanza. Ma qual'è la differenza tra gioco e lavoro?

Prova ad osservare i bambini. I bambini, che giocano per divertirsi, non distinguono tra il gioco e ciò che un adulto potrebbe considerare come un lavoro. Fino a che non entra in gioco la ricompensa, a questo punto i benefici a lungo termine prendono il sopravvento sulla gratificazione immediata del gioco. Se cercherai la ricompensa trasformerai il tuo gioco preferito in un lavoro.

5. Non ripeterti, l'andare in canoa è un avventura, non uccidere questa avventura

Tutti vorrebbero essere degli avventurieri. Andar per fiumi è un gioco di scoperta, di avventura e sta a te mantenerlo tale. Se continuerai a ripetere gli stessi movimenti, le stesse linee, a pagaiare solo su quel tipo di torrente che ti è congegnale ucciderai l'avventura. Smettila di essere ripetitivo, non ripetere dei movimenti o posizioni imparate dai libri. Impara a pensare da solo. Il tuo intelletto è uno strumento migliore rispetto ad ogni insegnamento schematizzato.

6. Abbandona la ricerca del grado

Non c'è nessuna sfida. Anche se raggiungerai gradi elevati non è detto che diventerai un buon canoista. Ho visto troppi canoisti che scendono su difficoltà elevate, confondersi su linee che dovrebbero essere decisamente sotto il loro livello, se proprio hai bisogno di un obiettivo, questo dovrebbe essere migliorare la qualità della discesa. Il problema principale di quelli che cercano un metodo per migliorare la propria tecnica canoistica, è che si focalizzano troppo sul grado e non sulla tecnica stessa. Nei fiumi si vedono spesso canoisti che si muovono goffamente, e poi dicono "faccio IV e V gradi..". E' davvero un peccato che l'unico modo di comunicare queste prestazioni sia quello di elencarle e spero che un giorno questi canoisti, possano mostrare la padronanza delle difficoltà attraverso la naturalezza dei movimenti del corpo.

7. Lascia a casa la guida del buon canoista.

Non andare sempre in fiume con la guida in mano per controllare quello che pensi di essere capace di fare. Se passerai il tuo tempo a leggere un libro invece di leggere le linee, saprai quello che c'è nel libro, ma non quello che c'è sulla corrente. Imparare a capire le difficoltà guardando le linee della corrente è fondamentale, questo ti aiuterà soprattutto a scovare e visualizzare le varianti che possono rendere una via più facile.

8. Abbandona la disciplina e ritrova la passione.

La disciplina è una cosa che è necessaria quando manca la passione. Ti ricordi come a scuola si insegnava la tanto necessaria disciplina, ritenendo questa una virtù necessaria nella vita ? Questa virtù è necessaria quando sei obbligato a studiare per senso del dovere anche cose inutili che non ti interessano, ma se c'è la passione la disciplina non è necessaria, la passione ti aiuterà a continuare e a trovare la motivazione nonostante le difficoltà che incontrerai sulla tua strada.

9. Non essere competitivo.

La competitività è inutile, anzi contribuirà a diminuire il tuo rilassamento, condizione fondamentale per affrontare le rapide bene.

10. Smettila di andare in fiume continuamente su vie al di sopra delle tue possibilità.

 

Einstein diceva: non è possibile risolvere i problemi con la stessa mentalità che li ha generati. Tu vuoi pagaiare bene, ma quando affronti gradi elevati pagai male, ti alleni su passaggi duri e continui a scendere male, in definitiva continui ad insistere con la stessa mentalità che ha generato il tuo problema. E' proprio questa ostinazione verso la difficoltà che ha generato il problema, quindi l'unico modo per uscirne è quello di cambiare modalità e iniziare a pagaiare laddove farlo è gioco e divertimento.

 

Ovviamente ognuno, ne trarrà la sua più personale conclusione.

Ciao a tuch.

 

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